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Poste Italiane supera i mille impianti fotovoltaici: cresce la produzione di energia rinnovabile

10 set
Tempo di lettura: 3 min

Poste Italiane accelera sulla transizione energetica del proprio patrimonio immobiliare e supera nel primo semestre del 2026 la soglia dei mille impianti fotovoltaici installati sul territorio nazionale. Alla fine di giugno risultavano operativi circa 1.080 impianti, per una potenza complessiva di 31,7 MWp, un risultato che conferma il progressivo ampliamento della capacità del gruppo di produrre direttamente energia da fonti rinnovabili. Il programma interessa uffici postali, centri logistici e altri immobili aziendali e si inserisce in una strategia più ampia che combina riduzione dei consumi, autoproduzione elettrica, digitalizzazione degli edifici e contenimento delle emissioni.


La crescita è stata particolarmente rapida. Alla fine del 2025 Poste Italiane disponeva di oltre 870 impianti fotovoltaici, con una potenza installata di circa 29 MWp, mentre alla fine del primo trimestre del 2026 il numero degli impianti era già arrivato a circa mille. Nei tre mesi successivi sono state aggiunte ulteriori installazioni, portando il totale oltre quota 1.080. Il fotovoltaico assume così un ruolo sempre più rilevante nella gestione energetica di una delle più estese reti immobiliari del Paese, caratterizzata da migliaia di strutture distribuite capillarmente anche nei piccoli Comuni e nelle aree interne.


L'obiettivo non riguarda soltanto l'aumento del numero dei pannelli installati. Poste Italiane punta a utilizzare l'energia prodotta soprattutto in autoconsumo, riducendo il fabbisogno di elettricità acquistata dalla rete e rendendo gli edifici progressivamente più efficienti. Nel 2025 il potenziale di produzione annua degli impianti solari aveva raggiunto circa 35 GWh e il gruppo punta a superare i 40 GWh di energia rinnovabile entro la fine del 2026. L'incremento della produzione interna consente di contenere l'esposizione alle oscillazioni dei prezzi energetici e contribuisce al percorso di decarbonizzazione delle attività aziendali.


Una parte importante degli interventi è collegata al Progetto Polis, il programma dedicato alla trasformazione degli uffici postali dei Comuni con meno di 15 mila abitanti. L'iniziativa coinvolge complessivamente 6.933 uffici postali e prevede non soltanto nuovi servizi digitali della Pubblica Amministrazione, ma anche interventi ambientali sugli edifici, installazione di impianti fotovoltaici, infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e sistemi intelligenti per la gestione dei consumi. Alla fine di giugno erano già 5.825 gli uffici trasformati in hub di servizi digitali, a dimostrazione di come il programma stia procedendo parallelamente sul fronte della digitalizzazione e su quello della sostenibilità.


Accanto alla produzione solare procede infatti il piano degli smart building. Alla fine del primo semestre circa 6.700 edifici del gruppo risultavano dotati di soluzioni per la gestione intelligente degli impianti. Sensori, sistemi di automazione e controllo da remoto consentono di monitorare temperatura, illuminazione e funzionamento delle apparecchiature, intervenendo sui consumi non necessari. La combinazione tra autoproduzione fotovoltaica e gestione digitale degli immobili permette di affrontare la transizione energetica non come una semplice sostituzione delle fonti, ma come un processo complessivo di razionalizzazione dell'energia utilizzata.


Il programma comprende inoltre la progressiva sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore alimentate da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate. Nel 2025 questo intervento aveva consentito una riduzione delle emissioni pari a circa 9.700 tonnellate di CO2 equivalente, mentre per il 2026 l'obiettivo sale a circa 10.400 tonnellate. L'azione sugli immobili si affianca agli interventi sulla flotta aziendale e sulla logistica, ampliando il perimetro nel quale Poste Italiane cerca di ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività.


La dimensione della rete rende il progetto particolarmente significativo. Poste Italiane dispone di una presenza immobiliare distribuita sull'intero territorio nazionale e ogni miglioramento applicato su larga scala può generare effetti rilevanti sui consumi complessivi. Il superamento dei mille impianti fotovoltaici rappresenta quindi una tappa di un programma più ampio nel quale infrastrutture energetiche, servizi pubblici e innovazione digitale procedono insieme. L'espansione prevista nel corso del 2026 dovrà aumentare ulteriormente la capacità di autoproduzione, rafforzando il ruolo degli edifici postali anche come infrastrutture diffuse della transizione energetica italiana.

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