Palmer Luckey, il giovane Warlord AI che cambia la guerra
- Luca Brivio
- 4 ore fa
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Palmer Luckey è un imprenditore statunitense eccezionale, che pochissimi conoscono in Europa ma che sta cambiando il
mondo con le sue tecnologie militari.
La sua storia è eccezionale e inizia molto presto. I genitori, lui venditore di auto, lei casalinga, decidono di educarlo con la scuola parentale. Durante la sua adolescenza frequenta lezioni al college e si appassiona di informatica, poi a 19 anni sceglie di abbandonare tutto per iniziare un nuovo progetto, Oculus, una compagnia di visori AI.
Nel marzo 2014, quando Luckey ha 21 anni, Facebook compra Oculus per due miliardi di dollari. Palmer incassa 700 milioni lordi tra stock e cash. Però continua a lavorare come CEO della compagnia finchè nel 2017, a 25 anni, Zuckenberg lo licenzia, a seguito di screzi personali e politici. Insieme ad un avvocato Luckey negozia una liquidazione: 100 milioni di dollari.
Con tutto il capitale accumulato, insieme a diversi round di investimento per un totale di circa 2 miliardi, Luckey decide quasi subito di aprire un'azienda in un settore apparentemente "saturo": la difesa.
Anduril Industries, l'azienda di Luckey, nasce nel 2017 con l'obiettivo di cambiare il settore della difesa americano, tradizionalmente dominato da grandi player monopolisti (Lockheed Martin, Raytheon, Boeing, General Dynamics, Northrop Grumman). Introducendo una startup all'interno di questo Ecosistema, Luckey spera di poter cambiare le sorti dei conflitti a lungo termine.
Anduril Industries si occupa, nello specifico, di creare piccoli sistemi missilistici a basso costo, droni, sistemi anti-drone e sciami di droni. Si occupa attualmente di controllare il confine tra Texas e Messico tramite la loro tecnologia di visione, la " Sentry Tower". Inoltre sviluppa sistemi di gestione per l'intero Dipartimento della difesa.
La cosa più interessante di Luckey però è un'altra: la sua visione in merito ai sistemi di drone swarms a guida autonoma. Luckey infatti ha affermato di voler implementare l'AI nei droni della sua compagnia, permettendo loro di trovare, ricercare e distruggere obiettivi nemici. In Ucraina queste tecnologie sono già implementate, ma gli USA attualmente sono contrari a sistemi di droni autonomi... Vedremo cosa succederà!




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