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Nuova rottamazione, il 5 agosto è la data decisiva per chi paga in un’unica soluzione

14 lug
Tempo di lettura: 2 min

Si avvicina una delle principali scadenze fiscali dell'estate per i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies. Il termine ordinario per il versamento della prima o unica rata è fissato al 31 luglio 2026, ma chi ha scelto il pagamento in un'unica soluzione potrà beneficiare dei cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa, effettuando il versamento entro il 5 agosto senza perdere i benefici della definizione agevolata. Diversa è invece la situazione per chi ha optato per il pagamento rateale: in questo caso la tolleranza non si applica alle rate intermedie del piano e il rispetto delle scadenze assume un'importanza decisiva per mantenere gli effetti della sanatoria.


La Rottamazione-quinquies, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, consente ai contribuenti di estinguere i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione versando il capitale e alcune spese accessorie, con l'eliminazione di sanzioni, interessi di mora e altri oneri previsti dalla riscossione ordinaria. Dopo la presentazione delle domande e l'invio delle comunicazioni contenenti gli importi dovuti e i bollettini di pagamento, si entra ora nella fase più delicata dell'intera procedura: quella dei versamenti. Proprio il pagamento della prima o dell'unica rata rappresenta infatti il momento in cui la definizione agevolata produce i propri effetti e consolida i benefici previsti dalla normativa.


Uno degli aspetti che ha generato maggiore attenzione riguarda proprio il meccanismo della tolleranza di cinque giorni. Per i contribuenti che hanno scelto di pagare l'intero importo in un'unica soluzione, il versamento effettuato entro il 5 agosto 2026 sarà considerato tempestivo. La stessa tolleranza opera anche per l'ultima rata del piano, mentre non si estende automaticamente a tutte le scadenze intermedie previste per chi ha scelto la rateizzazione. Il piano può arrivare fino a 54 rate distribuite nell'arco di circa nove anni, con applicazione di interessi del 3% annuo a partire dal mese di agosto 2026 sulle somme rateizzate.


Il rispetto delle scadenze assume un'importanza fondamentale anche alla luce delle conseguenze previste in caso di inadempimento. Per chi ha optato per il pagamento in un'unica soluzione, il mancato versamento entro il termine utile comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata. Nel caso della rateizzazione, invece, la decadenza interviene in presenza del mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell'ultima rata del piano. In tali ipotesi le somme già corrisposte vengono considerate semplici acconti sul debito residuo, mentre riprendono efficacia le ordinarie procedure di riscossione previste dalla legge.


La nuova definizione agevolata rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti negli ultimi anni per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie nei confronti dell'erario. Oltre alla riduzione del carico economico derivante dall'eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora, la misura produce effetti anche sul piano amministrativo, sospendendo le procedure esecutive e consentendo ai contribuenti di recuperare una posizione di maggiore regolarità nei confronti della pubblica amministrazione. Con l'avvicinarsi della scadenza del 5 agosto, l'attenzione resta quindi concentrata sui versamenti, passaggio essenziale per consolidare definitivamente gli effetti della rottamazione e mantenere i vantaggi previsti dalla disciplina agevolativa.

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