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Novità nel mondo del lavoro: cosa prevede il collegato Lavoro 2024


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Dopo un iter di quasi 10 mesi, il collegato Lavoro 2024 sta per essere approvato dalla Camera, introducendo importanti cambiamenti per imprese e lavoratori. Ecco una panoramica delle principali novità, utili per comprendere l’impatto di queste nuove misure su flessibilità, apprendistato, smart working e molto altro.


Lavoro durante la CIG: nuova flessibilità per i dipendenti

Una delle novità più rilevanti è la possibilità di lavorare durante il periodo di Cassa Integrazione (CIG). I dipendenti possono svolgere altre attività lavorative, sia subordinate che autonome, ma perdono il diritto al trattamento di integrazione salariale per i giorni in cui lavorano. È fondamentale che il lavoratore comunichi preventivamente all'INPS lo svolgimento dell'attività lavorativa, altrimenti rischia di decadere dal diritto alla CIG.


Apprendistato e scuola-lavoro: un'unica strada per i giovani

Le novità riguardano anche l'apprendistato e i percorsi di scuola-lavoro. A partire dal 2024, le risorse destinate all'apprendistato professionalizzante saranno estese a tutte le forme di apprendistato, semplificando l’accesso e migliorando le opportunità per i giovani. Si punta anche a una maggiore qualità nell’alternanza scuola-lavoro, grazie all'istituzione di un Albo delle buone pratiche e all’Osservatorio nazionale per i percorsi di competenze trasversali e orientamento.


Meno vincoli per la somministrazione di lavoro

Per le imprese che utilizzano la somministrazione di lavoro a tempo determinato, il collegato Lavoro introduce maggiore flessibilità. I lavoratori somministrati con contratti a tempo indeterminato non saranno più soggetti ai limiti di durata complessiva della missione presso l'utilizzatore, attualmente fissati a 24 mesi. Inoltre, sono previste esenzioni per determinate categorie di lavoratori, come quelli con più di 50 anni, stagionali o impegnati in start-up.


Lavoro stagionale: superati i vecchi limiti

Viene chiarito e ampliato il concetto di lavoro stagionale. Oltre alle attività definite da leggi preesistenti, la nuova normativa prevede che qualsiasi intensificazione dell’attività in determinati periodi dell’anno o in base alle esigenze produttive di specifici settori possa rientrare nella definizione di lavoro stagionale. Questo aumenta la flessibilità per le aziende che operano in mercati con cicli stagionali.


Smart working: più regole per il lavoro agile

Il lavoro agile è oggetto di nuove norme. I datori di lavoro dovranno comunicare al Ministero del Lavoro, entro cinque giorni, i nominativi dei dipendenti in smart working e le date di inizio e fine delle prestazioni. Questo obbligo semplifica la gestione amministrativa del lavoro agile e garantisce maggiore controllo e trasparenza.


Dimissioni semplificate per assenteismo

La procedura per le dimissioni dei lavoratori assenti ingiustificati viene semplificata. Se l’assenza supera i 15 giorni (o il limite previsto dal contratto collettivo), il datore di lavoro potrà risolvere il rapporto, comunicandolo all'Ispettorato Nazionale del Lavoro. Questa misura contrasta eventuali abusi legati alla richiesta della NASpI (indennità di disoccupazione).


Conciliazioni telematiche: verso una maggiore digitalizzazione

Per semplificare le controversie, i procedimenti di conciliazione potranno essere svolti in modalità telematica. Un decreto del Ministero del Lavoro e della Giustizia stabilirà le regole per l'adozione di strumenti audiovisivi nei prossimi mesi, riducendo così tempi e costi legati alle dispute lavorative.


Periodo di prova e contratto a causa mista

Il periodo di prova per i contratti a tempo determinato viene uniformato, con una durata minima di due giorni e massima di 15 giorni per contratti fino a sei mesi, e fino a 30 giorni per quelli più lunghi. Viene inoltre introdotta la possibilità di stipulare un contratto a causa mista, con una parte del compenso gestita come lavoro autonomo tramite partita IVA, beneficiando del regime fiscale agevolato.


Conclusioni

Il collegato Lavoro 2024 introduce modifiche significative, semplificando molti aspetti burocratici e aumentando la flessibilità per le imprese. Le novità su apprendistato, somministrazione, lavoro stagionale e smart working offrono nuove opportunità sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, in particolare i giovani e i dipendenti più esperti.

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