Net-a-Porter e Mr Porter tornano a crescere: la cura LuxExperience produce i primi risultati
Il quarto trimestre fiscale 2026 segna il ritorno alla crescita e alla redditività operativa dei due retailer digitali del lusso dopo l’acquisizione.
Net-a-Porter e Mr Porter hanno chiuso il quarto trimestre dell’esercizio 2026: per la prima volta dall’acquisizione da parte di LuxExperience, le due piattaforme hanno registrato insieme crescita delle vendite e adjusted EBITDA positivo. Le vendite nette del segmento sono aumentate del 5,6% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il gruppo ha riportato nel trimestre ricavi complessivi pari a 653,6 milioni di euro, in crescita del 7,6% al netto dell’effetto valutario.
Il dato è rilevante perché la ristrutturazione dell’ex perimetro Yoox Net-a-Porter era un passaggio complesso della costruzione di LuxExperience. La strategia applicata alle due piattaforme ha privilegiato vendita a prezzo pieno, disciplina dei costi, servizio e relazione con i clienti di maggior valore, riducendo la dipendenza da promozioni e volumi poco redditizi. Nel quarto trimestre anche il valore generato dai top customer è migliorato: il GMV per cliente di fascia alta è cresciuto del 9,4%.
Un elemento decisivo è il recupero della clientela ad alta capacità di spesa. I dati dell’esercizio mostrano che una quota molto limitata degli acquirenti genera quasi metà del valore delle transazioni del segmento. Il dato conferma che nel lusso digitale non basta aumentare il traffico, occorre concentrare investimenti, assortimento e servizi sui clienti più fedeli e redditizi. La piattaforma sta intervenendo anche sulla disponibilità internazionale dell’inventario e sull’efficienza delle comunicazioni commerciali, con l’obiettivo di ridurre frizioni che in passato limitavano la conversione.
Il miglioramento si inserisce in una performance più ampia di LuxExperience. Nel quarto trimestre Mytheresa ha aumentato le vendite nette del 10,2% a cambi costanti, mentre Yoox è cresciuta del 6,6%. Il gruppo ha registrato il terzo trimestre consecutivo con adjusted EBITDA positivo e ha chiuso l’intero esercizio 2026 con vendite nette pari a circa 2,47 miliardi di euro. L’integrazione resta in corso, ma i dati mostrano che le diverse piattaforme stanno iniziando a muoversi nella stessa direzione economica.
Per il commercio digitale del lusso, il caso è significativo. Dopo anni segnati da costi elevati, logistica complessa e forte ricorso agli sconti, LuxExperience sta tentando di dimostrare che il modello multimarca può tornare sostenibile se costruito attorno a selezione, servizio, clienti top e controllo della redditività, anziché sulla sola espansione dei volumi.




Commenti