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Modifiche al TUF per l’adeguamento al quadro europeo


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Adeguamento degli ordinamenti nazionali agli interventi dell’unione in materia di mercati finanziari

Il recente intervento di revisione del testo unico della finanza risponde alla necessità di armonizzare l’ordinamento interno con il nuovo impianto europeo in tema di servizi di investimento, funzionamento dei mercati e tutela degli investitori.Le modifiche recepiscono gli aggiustamenti intervenuti sul quadro normativo dell’unione, in particolare le innovazioni introdotte sul regime delle sedi di negoziazione, sugli obblighi informativi e sulla disciplina dei fornitori di dati.L’obiettivo è assicurare all’ordinamento interno un livello di coerenza con i regolamenti direttamente applicabili, evitando sovrapposizioni e riducendo asimmetrie che potrebbero generare disparità operative tra intermediari.

Il primo ambito di intervento riguarda la disciplina delle sedi di negoziazione, con una ridefinizione dei requisiti strutturali e delle condizioni di accesso. Il tuf viene integrato con previsioni che rafforzano la trasparenza pre e post–trade, prevedendo criteri più stringenti per la pubblicazione delle informazioni e per l’aggiornamento dei flussi dati verso il pubblico. Si interviene inoltre sulla figura del consolidated tape provider, introducendo un coordinamento tra il sistema nazionale e il modello europeo di aggregazione delle informazioni di mercato. La modifica incide anche sui poteri dell’autorità di vigilanza, ampliati per consentire controlli più efficaci sulla qualità, tempestività e correttezza dei dati diffusi.

Un secondo blocco di interventi riguarda gli obblighi degli intermediari nella prestazione dei servizi di investimento. La revisione aggiorna la disciplina delle comunicazioni alla clientela, riduce gli oneri informativi ridondanti e rafforza la coerenza con le norme europee in materia di product governance, inducendo gli operatori a una più accurata definizione dei mercati di riferimento dei prodotti finanziari.Sono precisati gli obblighi di registrazione, conservazione e trasmissione dei dati alle autorità competenti, con un maggior allineamento ai criteri tecnici stabiliti a livello dell’unione.

La riforma interviene infine sulla disciplina dei sistemi di gestione delle informazioni privilegiate e sul coordinamento con la regolamentazione in materia di abusi di mercato. Il tuf viene integrato con previsioni che migliorano il raccordo tra i diversi adempimenti informativi degli emittenti e le procedure interne per la gestione degli elenchi delle persone aventi accesso alle informazioni riservate.Gli adeguamenti garantiscono uniformità nell’applicazione degli standard europei e rendono più lineari gli obblighi a carico degli operatori, assicurando un quadro coerente con l’evoluzione del diritto dell’unione.

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