Mega-gallerie, il mercato dell’arte ridisegna la geografia degli spazi
Gagosian, Pace, David Zwirner e Hauser & Wirth rivedono sedi e costi immobiliari mentre il settore cerca un equilibrio tra presenza fisica, margini e nuovi mercati
Il mercato dell’arte sta modificando anche la propria geografia immobiliare. Negli ultimi diciotto mesi Gagosian, Hauser & Wirth, Pace e David Zwirner hanno rivisto alcune delle loro sedi, tra chiusure, trasferimenti e ridimensionamenti. Il fenomeno non equivale a un ritiro generalizzato dal mercato fisico, ma segnala una maggiore selettività nell’uso di spazi costosi, soprattutto nelle città dove canoni, personale e costi operativi incidono più pesantemente sui margini.
Secondo un’analisi di The Art Newspaper, tra il 1° gennaio e il 21 luglio 2026 almeno 26 operatori hanno ridimensionato il proprio portafoglio immobiliare o chiuso attività. Tra i casi più visibili c’è Gagosian, che ha lasciato lo spazio nella Burlington Arcade di Londra dopo l’ultima mostra conclusa nel luglio 2026 e ha rivisto anche la propria presenza a Basilea. Pace, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, ha cercato una sede londinese più piccola rispetto a 5 Hanover Square; il sito ufficiale della galleria continua però a indicare quell’indirizzo come sede attiva nel settembre 2026. David Zwirner ha invece cessato la programmazione nella sede di East 69th Street a New York, che sul sito risulta ormai tra gli spazi delle esposizioni passate.
Il quadro economico aiuta a leggere il fenomeno. L’ultimo Art Basel & UBS Global Art Market Report stima per il 2025 vendite mondiali d’arte pari a circa 59,6 miliardi di dollari, in crescita del 4%, mentre il segmento dealer è cresciuto del 2% a 34,8 miliardi. Nello stesso periodo, però, i costi operativi medi dei dealer sono aumentati del 5% e il 38% degli operatori intervistati ha registrato una riduzione della redditività. La pressione sui margini rende quindi razionale riesaminare superfici che per anni sono state anche strumenti di posizionamento e rappresentanza.
Il quadro non si muove però in una sola direzione. Hauser & Wirth ha ridotto alcune esposizioni immobiliari ma continua a investire in nuovi mercati: il 3 ottobre 2026 è prevista l’apertura di una sede permanente a Palo Alto, all’interno di un ex ufficio postale storico. La nuova galleria avrà circa 2.600 piedi quadrati di superficie e porterà il gruppo a mantenere una rete internazionale molto estesa, mentre altre sedi vengono vendute, chiuse o ripensate in funzione dei costi e dei mercati locali.




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