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Lottomatica vola in Borsa, il mercato premia la fusione con Cirsa e le nuove prospettive di crescita

7 set
Tempo di lettura: 3 min

Lottomatica accelera a Piazza Affari dopo l’annuncio della fusione con la spagnola Cirsa, operazione destinata a modificare profondamente dimensioni e profilo internazionale del gruppo italiano. Gli investitori hanno accolto positivamente il progetto, che prevede una combinazione interamente in azioni e punta alla nascita di uno dei maggiori operatori mondiali nel settore dei giochi e delle scommesse. A sostenere gli acquisti contribuiscono soprattutto le prospettive economiche della nuova realtà, con ricavi e redditività attesi su livelli sensibilmente superiori rispetto a quelli raggiungibili dalle due società separatamente. Il mercato guarda inoltre alle possibili sinergie industriali e finanziarie e alla maggiore diversificazione geografica derivante dall’integrazione.


L’operazione prevede una fusione transfrontaliera attraverso la quale Cirsa sarà incorporata in Lottomatica, subordinatamente all’approvazione delle assemblee degli azionisti e al completamento delle altre condizioni previste dall’accordo. Il progetto unisce due operatori con caratteristiche complementari: Lottomatica occupa una posizione dominante nel mercato italiano e dispone di una presenza particolarmente forte nell’online, nelle scommesse sportive e nella rete fisica, mentre Cirsa è leader in Spagna e possiede attività diversificate in diversi mercati internazionali. La combinazione consentirà quindi di costruire una piattaforma con una presenza geografica molto più ampia, riducendo la dipendenza da un singolo Paese e aumentando le opportunità di crescita.


Le nuove dimensioni del gruppo rappresentano uno degli aspetti maggiormente osservati dagli analisti. Lottomatica ha chiuso il 2025 con 2,255 miliardi di euro di ricavi e un Ebitda rettificato di 856 milioni, mentre nel primo semestre del 2026 ha continuato a mostrare una dinamica positiva delle attività. L’integrazione con Cirsa dovrebbe portare il gruppo combinato verso una scala decisamente superiore, creando una realtà capace di competere con i principali operatori internazionali. La maggiore dimensione potrà inoltre rafforzare la capacità di investimento in tecnologia, piattaforme digitali, sviluppo dei prodotti e acquisizione di clienti, elementi sempre più determinanti in un settore nel quale il peso del canale online continua ad aumentare.


La reazione favorevole della Borsa riflette anche le nuove stime elaborate dopo l’annuncio dell’operazione. Il mercato considera la fusione potenzialmente in grado di aumentare gli utili per azione nel medio periodo, grazie alla crescita organica delle due società e alle sinergie ottenibili dall’integrazione. Tra le aree nelle quali potrebbero emergere benefici figurano tecnologia, acquisti, gestione delle piattaforme, marketing e struttura finanziaria. Un gruppo di maggiori dimensioni dispone inoltre di una capacità negoziale superiore nei confronti dei fornitori e può distribuire gli investimenti tecnologici su una base di ricavi più ampia, migliorando l’efficienza complessiva.


Un ruolo centrale continuerà a essere svolto dal segmento online, già principale motore della crescita di Lottomatica. Nel primo trimestre del 2026 la raccolta consolidata del gruppo aveva raggiunto 12,4 miliardi di euro, in aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la raccolta online era cresciuta del 15%. I ricavi trimestrali erano saliti a oltre 602 milioni. L’unione con Cirsa permetterà di affiancare questa crescita digitale a una presenza ancora più estesa nel gioco fisico e nei mercati internazionali, creando un modello maggiormente diversificato tra canali, prodotti e aree geografiche.


L’integrazione comporterà naturalmente anche alcune sfide. Una fusione di queste dimensioni richiede il coordinamento di strutture operative presenti in diversi Paesi, sistemi tecnologici differenti e organizzazioni con caratteristiche proprie. Gli investitori seguiranno con attenzione anche l’evoluzione della leva finanziaria, perché la capacità di mantenere un indebitamento sostenibile sarà fondamentale per conservare flessibilità e continuare a remunerare gli azionisti. Prima dell’operazione, Lottomatica presentava una leva finanziaria netta pari a circa 2,4 volte, un livello che il management dovrà gestire insieme alle esigenze derivanti dall’integrazione.


Il progetto Cirsa segna soprattutto il passaggio di Lottomatica da campione nazionale a protagonista del consolidamento internazionale del settore. La società italiana, tornata in Borsa nel 2023, ha progressivamente ampliato attività e dimensioni attraverso crescita organica e acquisizioni, costruendo una posizione di leadership nel mercato domestico. La fusione apre ora una fase differente, nella quale la valutazione del titolo dipenderà sempre più dalla capacità di realizzare le sinergie, mantenere elevati margini operativi e trasformare la maggiore scala in crescita degli utili e generazione di cassa. L’accoglienza positiva di Piazza Affari indica che gli investitori vedono nell’operazione un potenziale salto dimensionale, ma saranno i risultati dei prossimi esercizi a misurare concretamente il valore industriale della nuova Lottomatica.

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