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Loacker investe sulle startup: un milione di euro l’anno per innovare il futuro dell’alimentare

9 set
Tempo di lettura: 3 min

Loacker apre una nuova fase della propria strategia di innovazione e sceglie di investire direttamente nelle startup ad alto potenziale. Il gruppo altoatesino, conosciuto a livello internazionale per wafer e specialità al cioccolato, ha lanciato il suo primo programma strutturato di Corporate Venture Capital, mettendo a disposizione un milione di euro all’anno per selezionare giovani imprese capaci di sviluppare tecnologie, ingredienti e modelli produttivi coerenti con l’evoluzione del settore alimentare. L’iniziativa sarà gestita attraverso il Loacker Investment Office, la società del gruppo dedicata agli investimenti, e punta a creare un collegamento stabile tra l’esperienza industriale dell’azienda e la capacità di sperimentazione delle realtà innovative.


La selezione non sarà basata soltanto sull’originalità delle idee. Loacker intende valutare il potenziale tecnologico e industriale, la solidità finanziaria, la qualità del modello di business e soprattutto la possibilità per le startup di crescere rapidamente e operare su scala internazionale. Un ruolo determinante sarà attribuito alle possibili sinergie industriali e strategiche con le società del gruppo. L’obiettivo è quindi andare oltre una logica puramente finanziaria: il capitale dovrà contribuire allo sviluppo di soluzioni utilizzabili concretamente nella filiera alimentare, creando valore sia per le nuove imprese sia per l’attività industriale di Loacker.


Tra gli ambiti considerati prioritari figurano lo sviluppo di nuovi ingredienti naturali, le alternative allo zucchero e ai derivati del latte, le tecnologie capaci di ridurre calorie e allergeni, la sostenibilità, l’economia circolare e la valorizzazione dei sottoprodotti alimentari. L’interesse riguarda anche la tracciabilità delle materie prime e le soluzioni di automazione e robotica applicabili ai processi produttivi e alla filiera agroalimentare. Si tratta di aree nelle quali la trasformazione tecnologica sta accelerando, spinta contemporaneamente dalle richieste dei consumatori, dalla necessità di contenere i costi e dall’esigenza delle imprese di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.


Il programma ha già individuato alcune prime realtà sulle quali concentrare l’attenzione. Tra queste figura Dr. Taste, che sta sviluppando una piattaforma predittiva proprietaria basata sull’integrazione di dati neuroscientifici, sensoriali e di mercato. La tecnologia è pensata per aiutare le aziende alimentari a comprendere e anticipare la risposta dei consumatori, consentendo di testare nuove idee di prodotto e migliorare quelle già esistenti. Un secondo progetto è Endless Food, impegnata nello sviluppo di ingredienti alternativi al cioccolato attraverso la valorizzazione di sottoprodotti della filiera alimentare. Due esempi che mostrano come il programma intenda combinare innovazione tecnologica, nuovi comportamenti di consumo e utilizzo più efficiente delle risorse.


La scelta assume un significato particolare per un’azienda familiare che ha superato il traguardo dei cento anni di attività. Nata nel 1925 come piccola pasticceria di Bolzano, Loacker è diventata un gruppo internazionale presente in oltre 110 Paesi. Nel 2024 aveva raggiunto circa 460 milioni di euro di fatturato, con oltre 1.100 collaboratori e una componente internazionale ormai decisiva per il business. L’ingresso nel Corporate Venture Capital indica la volontà di affiancare alla crescita industriale tradizionale un modello attraverso il quale intercettare innovazioni nate all’esterno dell’azienda, prima che diventino tecnologie consolidate o nuovi standard di mercato.


Per le startup selezionate, il valore dell’operazione può andare oltre il semplice apporto di capitale. Collaborare con un gruppo industriale internazionale significa poter verificare tecnologie e prodotti in un contesto reale, accedere a competenze specialistiche e confrontarsi con una struttura produttiva e commerciale già presente su numerosi mercati. Per Loacker, invece, il rapporto con imprese giovani e altamente specializzate permette di accelerare la sperimentazione senza dover sviluppare internamente ogni singola tecnologia. Le candidature al programma saranno aperte dalla metà di ottobre, ampliando il bacino delle realtà potenzialmente coinvolte.


La nuova iniziativa evidenzia anche il crescente interesse delle imprese alimentari per modelli di open innovation nei quali ricerca interna, partnership e investimenti in startup procedono parallelamente. Ingredienti alternativi, analisi predittiva dei gusti, automazione, tracciabilità e circolarità stanno diventando elementi sempre più importanti nella competizione internazionale. Con un investimento programmato di un milione di euro ogni anno, Loacker sceglie così di costruire un portafoglio di innovazione progressivo, puntando su tecnologie che possano accompagnare l’evoluzione dei prodotti e dei processi industriali senza separare la crescita economica dalla sostenibilità e dalla trasformazione della filiera.

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