L'EBA consulta sulla bozza di Linee guida modificate sull'applicazione della definizione di default ai sensi del Regolamento sui requisiti patrimoniali
- piscitellidaniel
- 2 lug
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L'Autorità bancaria europea (ABE) ha avviato oggi una consultazione pubblica sulla sua bozza di Linee guida modificate sull'applicazione della definizione di default ai sensi del Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR). Nell'ambito del suo impegno per la stabilità finanziaria, la trasparenza e la coerenza, l'ABE propone di mantenere l'attuale soglia dell'1% per la perdita del valore attuale netto (VAN) nelle ristrutturazioni del debito. Questo approccio riflette un attento equilibrio tra la flessibilità degli istituti e la necessità di mantenere solidi standard di gestione del rischio. La consultazione durerà fino al 15 ottobre 2025.
La proposta di mantenere la soglia dell'1% si basa su tre considerazioni chiave:
L'attuale quadro normativo è già flessibile e sensibile al rischio, consente una ristrutturazione efficace senza classificare erroneamente i default ed è allineato ai principi contabili consolidati.
Mantenere la coerenza con gli standard prudenziali esistenti aiuta a salvaguardare i progressi compiuti nella riduzione dei crediti in sofferenza e previene l'arbitraggio normativo.
Una soglia stabile supporta una modellazione affidabile del rischio di credito, garantendo valutazioni accurate del capitale e degli accantonamenti nei portafogli sia secondo i principi IRB che IFRS 9.
Per consentire una ristrutturazione del debito più proattiva e ridurre il potenziale onere per i debitori, l'ABE sta valutando la possibilità di ridurre il periodo di prova da 1 anno a, ad esempio, 3 mesi per alcune esposizioni oggetto di misure di concessione. La bozza di Linee Guida modificate, tuttavia, non recepisce questa modifica, anche perché amplierebbe il divario tra la definizione di esposizioni deteriorate e quella di default.
Oltre alle modifiche introdotte dal CRR rivisto, l'EBA propone anche di aumentare il trattamento eccezionale dei giorni di ritardo a livello di fattura da 30 a 90 per gli accordi di factoring pro-soluto, per riflettere meglio la realtà economica dei crediti acquistati.
Processo di consultazione
Le risposte a questa consultazione possono essere inviate all'ABE cliccando sul pulsante "Invia i tuoi commenti" nella pagina della consultazione. Si prega di notare che la scadenza per l'invio dei commenti è il 15 ottobre 2025.
Un'udienza pubblica si terrà tramite conference call il 3 settembre 2025 dalle 11:00 alle 12:00 CET. La scadenza per la registrazione è il 29 agosto 2025 alle 16:00 CET.
Tutti i contributi ricevuti saranno pubblicati dopo la chiusura della consultazione, salvo diversa richiesta.
Base giuridica e contesto
La definizione di default è stabilita nell'articolo 178 del regolamento (UE) n. 575/2013 (regolamento sui requisiti patrimoniali – CRR) e ulteriormente specificata nel regolamento delegato (UE) 2018/171 della Commissione e negli orientamenti dell'ABE sulla definizione di default.
Ai sensi dell'articolo 178(7) del CRR, come modificato dal Regolamento (UE) 2024/1623, l'Autorità bancaria europea è incaricata di rivedere gli orientamenti sulla definizione di default, redatti dall'ABE sulla base del mandato di cui all'articolo 178(7) del Regolamento (UE) n. 575/2013. Sebbene il mandato menzioni esplicitamente che l'ABE dovrà tenere debitamente conto della necessità di concedere sufficiente flessibilità agli enti nello specificare cosa costituisca una riduzione dell'obbligazione finanziaria, esso consente anche la revisione di altre parti del quadro normativo.
2 luglio 2025
Fonte: eba.europa.eu




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