L'EBA avvia una consultazione sulle modifiche alle linee guida sul buffer di rischio sistemico
- piscitellidaniel
- 29 gen
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L'Autorità bancaria europea (ABE) ha avviato oggi una consultazione pubblica sulle bozze di modifica delle sue Linee guida sui sottoinsiemi appropriati di esposizioni settoriali a cui le autorità competenti o designate possono applicare una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (EBA/GL/2020/13). Le Linee guida riviste mirano a facilitare un utilizzo più efficace della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico per affrontare i rischi sistemici derivanti dai cambiamenti climatici.
Più specificamente, la bozza di Linee Guida riviste introduce una maggiore granularità nell'identificazione delle esposizioni soggette a rischi fisici e di transizione correlati ai cambiamenti climatici, attraverso classificazioni settoriali e geografiche migliorate. Le modifiche incorporano anche gli insegnamenti tratti dall'attuazione delle attuali misure di riserva di rischio sistemico negli Stati membri, con l'obiettivo di migliorarne la progettazione, il monitoraggio e la reciprocità.
Processo di consultazione
I commenti al documento di consultazione possono essere inviati cliccando sul pulsante "Invia i tuoi commenti" sulla pagina di consultazione dell'EBA. La scadenza per l'invio dei commenti è il 30 aprile 2026.
L'EBA terrà un'udienza pubblica virtuale il 9 aprile 2026 dalle 15:00 alle 16:00 CET. L'EBA invita gli stakeholder interessati a registrarsi tramite questo link entro il 1° aprile 2026 (ore 16:00 CET). Le modalità di accesso saranno comunicate a coloro che si sono registrati per la riunione.
Tutti i commenti ricevuti saranno pubblicati al termine della consultazione pubblica, salvo diversa richiesta.
Base giuridica
La presente bozza di Linee guida riviste è stata elaborata sulla base dell'articolo 133 della direttiva sui requisiti patrimoniali (UE) 2024/1619 (CRD VI), come modificata, che chiarisce che il buffer di rischio sistemico può essere utilizzato per affrontare i rischi derivanti dai cambiamenti climatici.
29 gennaio 2026
Fonte: eba.europa.eu




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