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L'EBA avvia una consultazione sulle modifiche alle linee guida sul buffer di rischio sistemico

L'Autorità bancaria europea (ABE) ha avviato oggi una consultazione pubblica sulle bozze di modifica delle sue Linee guida sui sottoinsiemi appropriati di esposizioni settoriali a cui le autorità competenti o designate possono applicare una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (EBA/GL/2020/13). Le Linee guida riviste mirano a facilitare un utilizzo più efficace della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico per affrontare i rischi sistemici derivanti dai cambiamenti climatici. 


Più specificamente, la bozza di Linee Guida riviste introduce una maggiore granularità nell'identificazione delle esposizioni soggette a rischi fisici e di transizione correlati ai cambiamenti climatici, attraverso classificazioni settoriali e geografiche migliorate. Le modifiche incorporano anche gli insegnamenti tratti dall'attuazione delle attuali misure di riserva di rischio sistemico negli Stati membri, con l'obiettivo di migliorarne la progettazione, il monitoraggio e la reciprocità.


Processo di consultazione

I commenti al documento di consultazione possono essere inviati cliccando sul pulsante "Invia i tuoi commenti" sulla pagina di consultazione dell'EBA. La scadenza per l'invio dei commenti è il 30 aprile 2026.


L'EBA terrà un'udienza pubblica virtuale il 9 aprile 2026 dalle 15:00 alle 16:00 CET. L'EBA invita gli stakeholder interessati a registrarsi tramite questo  link  entro il 1° aprile 2026 (ore 16:00 CET). Le modalità di accesso saranno comunicate a coloro che si sono registrati per la riunione.


Tutti i commenti ricevuti saranno pubblicati al termine della consultazione pubblica, salvo diversa richiesta.


Base giuridica 

La presente bozza di Linee guida riviste è stata elaborata sulla base dell'articolo 133 della direttiva sui requisiti patrimoniali (UE) 2024/1619 (CRD VI), come modificata, che chiarisce che il buffer di rischio sistemico può essere utilizzato per affrontare i rischi derivanti dai cambiamenti climatici. 


29 gennaio 2026




Fonte: eba.europa.eu

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