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Industria energetica, il Nord-Ovest fa squadra: primo bando interregionale da 3 milioni

10 set
Tempo di lettura: 3 min

Lombardia, Piemonte e Liguria uniscono le forze per sostenere lo sviluppo dell’industria energetica con un bando interregionale da 3 milioni di euro, il primo realizzato congiuntamente dalle tre amministrazioni in questo ambito. La misura è stata presentata a Genova nell’ambito della Cabina Economica del Nord-Ovest, iniziativa avviata nel 2023 per rafforzare la collaborazione tra territori caratterizzati da una forte presenza manifatturiera e tecnologica. L’obiettivo è costruire progetti capaci di mettere insieme grandi imprese, piccole e medie aziende e organismi di ricerca, superando i confini regionali e favorendo la nascita di nuove catene del valore in uno dei settori considerati strategici per la competitività industriale.


Il bando punta infatti a trasformare la cooperazione istituzionale in progetti industriali concreti, accompagnando le tecnologie lungo il percorso che va dalla ricerca alla loro applicazione sul mercato. Potranno partecipare partenariati interregionali composti da un minimo di cinque a un massimo di otto soggetti. La struttura delle aggregazioni dovrà rispettare requisiti precisi: sarà necessaria la presenza di almeno una grande impresa, di almeno una Pmi per ciascuna delle tre Regioni e di almeno un organismo di ricerca. Una formula pensata per evitare iniziative isolate e favorire invece progetti nei quali competenze scientifiche, capacità produttiva e conoscenza dei mercati possano integrarsi.


La scelta dell’energia come primo terreno di collaborazione non è casuale. Il Nord-Ovest concentra una parte rilevante della capacità manifatturiera italiana e ospita imprese attive nella produzione di tecnologie, componentistica, impiantistica, reti e servizi collegati al sistema energetico. La trasformazione in corso richiede investimenti sempre più consistenti nell’elettrificazione, nell’efficienza, nella gestione intelligente delle reti e nello sviluppo di tecnologie in grado di ridurre consumi ed emissioni. Per le aziende, soprattutto quelle di dimensioni più contenute, partecipare a progetti comuni può consentire di condividere costi di ricerca e sperimentazione e di accedere più facilmente alle competenze dei grandi gruppi e delle università.

La misura assume inoltre un valore politico e industriale più ampio perché consolida il ruolo della Cabina Economica del Nord-Ovest come strumento permanente di coordinamento. Gli assessori allo Sviluppo economico Guido Guidesi per la Lombardia, Alessio Piana per la Liguria e Andrea Tronzano per il Piemonte hanno sottolineato la necessità di ragionare in una logica di filiera, mettendo da parte la competizione territoriale quando si affrontano trasformazioni industriali che richiedono dimensioni e risorse maggiori. La collaborazione tra le tre Regioni può infatti creare una massa critica più elevata e rendere le imprese del territorio maggiormente competitive sui mercati nazionali e internazionali.


Il coinvolgimento degli organismi di ricerca rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Una delle difficoltà ricorrenti del sistema produttivo italiano è trasformare i risultati della ricerca in applicazioni industriali capaci di raggiungere rapidamente il mercato. Il nuovo bando intende ridurre questa distanza, favorendo la collaborazione tra chi sviluppa conoscenza scientifica e chi dispone delle strutture necessarie per produrre su scala industriale. Per le Pmi, in particolare, l’accesso a laboratori, università e centri specializzati può diventare determinante per sperimentare soluzioni che sarebbero difficili da sviluppare esclusivamente con risorse interne.


Durante l’incontro di Genova sono state approfondite anche le prospettive delle politiche energetiche regionali e il ruolo che il Nord-Ovest può assumere nella costruzione delle tecnologie strategiche dei prossimi anni. Gli assessori competenti per l’energia delle tre Regioni hanno evidenziato come mettere a sistema capacità industriali e innovazione possa generare nuove opportunità per le imprese e rafforzare l’autonomia tecnologica del territorio. Nel confronto è stata richiamata anche la candidatura sostenuta dalla Liguria per ospitare la sede della futura agenzia nazionale per il nucleare, tema che conferma la crescente centralità delle politiche energetiche nelle strategie di sviluppo locale.


I 3 milioni di euro rappresentano una dotazione iniziale relativamente contenuta rispetto alle dimensioni complessive dell’industria energetica, ma il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nel modello di collaborazione sperimentato. Se i partenariati riusciranno a produrre innovazioni trasferibili sul mercato, la formula potrà diventare un precedente per ulteriori interventi congiunti e per l’accesso coordinato a risorse nazionali ed europee. Lombardia, Piemonte e Liguria puntano così a costruire un ecosistema nel quale grandi gruppi, Pmi e ricerca operino su scala sovraregionale, trasformando la tradizionale forza manifatturiera del Nord-Ovest in una piattaforma per le nuove tecnologie dell’energia.

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