Inditex, il modello Zara accelera: vendite semestrali a 19,8 miliardi

Il gruppo cresce nei negozi e online, migliora il margine lordo e apre la stagione autunno-inverno con vendite in aumento del 9% a cambi costanti.
Inditex apre il secondo semestre confermando la forza del proprio modello integrato e un ritmo di vendita sostenuto. Nel primo semestre 2026 il gruppo che controlla Zara, Massimo Dutti, Bershka, Pull&Bear, Stradivarius e Oysho ha registrato ricavi per 19,755 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 9,2% a cambi costanti. L’utile netto è salito del 6,8% a 3 miliardi, mentre il margine lordo ha raggiunto il 58,7%, con un miglioramento di 40 punti base.
Il dato più osservato dal mercato riguarda però l’avvio della stagione autunno-inverno. Tra il 1° agosto e il 7 settembre le vendite, nei negozi e online e a cambi costanti, sono aumentate del 9% su base annua. È un segnale di tenuta rilevante in un contesto nel quale il settore deve fronteggiare consumi selettivi, volatilità valutaria e maggiori costi di approvvigionamento e trasporto. La capacità di reagire rapidamente alla domanda continua a rappresentare uno dei principali vantaggi competitivi di Inditex.
La crescita resta sostenuta anche dalla struttura multibrand. Nel semestre Zara, comprensiva di Zara Home e Lefties, ha generato 13,783 miliardi di euro di vendite; Bershka ha raggiunto 1,678 miliardi e Stradivarius 1,573 miliardi. Alla fine del periodo il gruppo operava 5.444 negozi e aveva realizzato interventi di ottimizzazione della rete in 51 mercati, attraverso ristrutturazioni, rilocalizzazioni, nuove aperture e assorbimenti di punti vendita.
Sul piano reddituale, l’EBITDA è cresciuto del 7,8% a 5,5 miliardi e l’EBIT del 7,6% a 3,8 miliardi. L’utile ante imposte è aumentato del 6,8%, con un margine del 19,5%. I numeri confermano che l’espansione non dipende soltanto dall’aumento dei volumi: il gruppo continua a difendere il margine lordo pur investendo sulla rete, sulla logistica e sull’integrazione tra canale fisico e digitale.
Per la moda europea, Inditex rimane così un indicatore particolarmente significativo della domanda. La crescita a cambi costanti superiore a quella nominale evidenzia l’impatto delle valute, mentre l’accelerazione di agosto e inizio settembre suggerisce una buona ricezione delle nuove collezioni. La combinazione fra scala globale, rotazione rapida dell’offerta e disciplina operativa continua a sostenere la capacità del gruppo di guadagnare spazio in un mercato frammentato e sempre più competitivo.






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