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ICOP debutta sul mercato principale: partenza prudente dopo il rally del 400% sull’Euronext Growth Milan

4 set
Tempo di lettura: 3 min

Debutto senza strappi per ICOP sul mercato principale di Borsa Italiana. La società friulana specializzata nell’ingegneria del sottosuolo ha avviato le negoziazioni su Euronext Milan dopo poco più di due anni trascorsi sull’Euronext Growth Milan, dove il titolo aveva costruito una delle performance più rilevanti del listino dedicato alle piccole e medie imprese. All’avvio degli scambi le azioni sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto ai 29,90 euro della vigilia, per poi muoversi in moderato rialzo attorno ai 30 euro e spingersi temporaneamente oltre l’1%. Un esordio prudente, quindi, che arriva però dopo una crescita del valore del titolo nell’ordine del 400% rispetto al prezzo dell’Ipo del luglio 2024.


Il passaggio sul mercato regolamentato rappresenta per ICOP soprattutto un cambio di dimensione. Fondata nel 1920 dalla famiglia Petrucco e con sede a Basiliano, in provincia di Udine, la società opera nelle fondazioni speciali, nel microtunnelling e nelle opere marittime, realizzando infrastrutture complesse in Italia e sui principali mercati internazionali. Il gruppo impiega oggi più di 1.100 persone e ha rafforzato negli ultimi anni la propria presenza negli Stati Uniti e in Europa, partecipando a progetti collegati a metropolitane, reti energetiche, gasdotti, acquedotti e altre infrastrutture strategiche. L’ingresso su Euronext Milan punta ad aumentare la visibilità internazionale della società e ad ampliare la platea degli investitori potenzialmente interessati al titolo.


Il percorso seguito dopo l’Ipo è stato accompagnato non soltanto dall’apprezzamento delle azioni, ma anche da una crescita significativa dei risultati industriali. Tra il 2023 e il 2025 l’Ebitda è aumentato di oltre il 500%, un dato che evidenzia il rapido cambiamento della scala operativa raggiunta dal gruppo. L’amministratore delegato Piero Petrucco ha sottolineato come ICOP abbia modificato sia le proprie dimensioni sia il livello di penetrazione sui mercati internazionali. La quotazione sul segmento principale arriva dunque come conseguenza di una trasformazione già avvenuta sul piano operativo e finanziario, piuttosto che come semplice operazione destinata ad aumentare la notorietà della società.


La scelta dell’uplisting permette inoltre a ICOP di accedere a un mercato azionario più ampio e potenzialmente più liquido. Euronext Milan è sottoposto a requisiti regolamentari e di governance più articolati rispetto all’Euronext Growth Milan e può facilitare l’ingresso nel capitale di investitori istituzionali che operano prevalentemente sui mercati regolamentati. La società ha adeguato la propria struttura di governance anche attraverso l’ampliamento del consiglio di amministrazione, mentre il passaggio al nuovo listino si inserisce in un progetto più ampio di crescita per linee interne ed esterne. Il gruppo punta infatti a consolidare il proprio ruolo nelle infrastrutture legate alla transizione energetica, alla gestione dell’acqua e allo sviluppo delle reti strategiche.


Sul futuro pesa anche l’operazione riguardante Trevi – Finanziaria Industriale, per la quale ICOP ha promosso un’offerta pubblica di scambio volontaria. L’iniziativa rappresenta un passaggio potenzialmente decisivo per la crescita del gruppo, perché potrebbe rafforzarne ulteriormente la posizione nel settore dell’ingegneria del sottosuolo e delle fondazioni speciali. Gli azionisti hanno già approvato la delega al consiglio di amministrazione per un aumento di capitale fino a un massimo di oltre 8,7 milioni di azioni destinato al servizio dell’offerta. L’operazione, se completata, potrebbe determinare un ulteriore salto dimensionale e aumentare il peso internazionale di ICOP.


Il management guarda intanto al piano industriale 2026-2029, i cui obiettivi sono stati definiti ambiziosi ma realistici. La domanda di infrastrutture critiche continua a essere sostenuta dalla necessità di modernizzare reti energetiche e idriche, sviluppare collegamenti di trasporto e realizzare opere sempre più complesse nelle grandi aree urbane. Per un operatore specializzato come ICOP questo scenario offre opportunità rilevanti, ma richiede capacità di esecuzione, disponibilità di capitale e competenze tecniche difficilmente replicabili. La maggiore presenza internazionale consente inoltre di diversificare geograficamente il portafoglio delle commesse, riducendo la dipendenza dal solo mercato italiano.


La partenza sottotono su Euronext Milan assume quindi un peso relativo se confrontata con il percorso realizzato dalla società dal momento dell’Ipo. Dopo un incremento del titolo di circa quattro volte e una crescita dell’Ebitda ancora superiore, il mercato è chiamato ora a valutare la sostenibilità della nuova dimensione raggiunta da ICOP. Il passaggio al listino principale apre una fase nella quale acquisizioni, grandi commesse internazionali e disciplina finanziaria saranno osservate con maggiore attenzione, mentre l’eventuale integrazione con Trevi potrebbe imprimere un’ulteriore accelerazione alla trasformazione del gruppo friulano.

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