CRR: l'EBA pubblica le linee guida definitive sulla diversificazione dei portafogli retail
- Martina Migliorati
- 18 feb
- Tempo di lettura: 2 min

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato le linee guida definitive sui metodi proporzionati per la valutazione della diversificazione dei portafogli di crediti al dettaglio, in attuazione dell’art. 123, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). L’intervento si inserisce nell’ambito del metodo standardizzato per il rischio di credito e mira a chiarire quando le esposizioni retail possano essere considerate parte di un numero significativo di posizioni simili, tali da garantire una sostanziale riduzione del rischio grazie alla diversificazione.
La disciplina prudenziale prevede infatti che le esposizioni al dettaglio possano beneficiare della ponderazione di rischio preferenziale del 75% solo se rappresentano una quota significativa di un insieme ampio e sufficientemente omogeneo di esposizioni. La ratio è evidente: la riduzione del requisito patrimoniale è giustificata soltanto in presenza di un portafoglio caratterizzato da adeguata granularità, in grado di attenuare il rischio specifico attraverso la distribuzione su un numero elevato di controparti.
Le nuove linee guida definiscono un quadro armonizzato per la verifica di tale requisito, introducendo criteri chiari ma calibrati secondo un principio di proporzionalità, così da tenere conto delle dimensioni e della complessità operativa degli intermediari, in particolare di quelli di minori dimensioni.
Come parametro di riferimento iniziale, EBA stabilisce che nessuna singola esposizione verso una controparte o un gruppo di clienti connessi dovrebbe superare lo 0,2% del totale del portafoglio retail ammissibile. Questo indicatore costituisce il punto di partenza per dimostrare la sufficiente granularità del portafoglio ai fini dell’accesso alla ponderazione del 75%.
Consapevole delle difficoltà che taluni intermediari, soprattutto di piccole e medie dimensioni, potrebbero incontrare nel rispettare in modo costante tale soglia, l’Autorità introduce tuttavia un meccanismo correttivo. Gli enti potranno continuare a beneficiare della ponderazione preferenziale anche qualora superino il limite dello 0,2%, purché l’ammontare complessivo delle esposizioni eccedenti non superi il 10% del portafoglio retail ammissibile. Si tratta di una soglia più elevata rispetto al 5% inizialmente previsto nella consultazione pubblica, innalzata a seguito del confronto con il mercato al fine di attenuare l’impatto regolamentare sugli operatori di minori dimensioni, senza compromettere le garanzie prudenziali.
Le linee guida affrontano inoltre il tema delle esposizioni retail cartolarizzate, distinguendo tra il caso in cui l’ente agisca come originator e quello in cui operi come investitore. Per questi ultimi è prevista una deroga limitata e temporanea: qualora nei modelli di trasparenza applicabili non siano disponibili informazioni a livello di singolo debitore, la condizione di diversificazione può considerarsi soddisfatta, evitando penalizzazioni automatiche in assenza di dati granulari.
Con questo intervento, EBA rafforza la coerenza applicativa del CRR in materia di rischio di credito retail, offrendo agli intermediari criteri operativi più chiari per la verifica della diversificazione e bilanciando rigore prudenziale e proporzionalità regolamentare.




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