creane una che raffigura l'European Banking Authority in versione realistica in orizzontale
- piscitellidaniel
- 14 ott
- Tempo di lettura: 2 min
L'Autorità bancaria europea (ABE) ha pubblicato oggi un rapporto sul white labelling, ovvero un modello di business in cui un istituto finanziario collabora con un'altra società (partner) – a volte nemmeno una società finanziaria – per offrire prodotti e servizi con il marchio del partner. L'ABE ha rilevato che oltre un terzo delle banche intervistate nel 2025 utilizza questo modello e ravvisa la necessità di una convergenza continua in materia di vigilanza sul modello che intende portare avanti nel 2026.
Grazie alla digitalizzazione e alla piattaforma, stanno emergendo nuove modalità di accesso ai servizi finanziari, tra cui il white labeling, utilizzato dal 35% delle banche che hanno risposto al questionario di valutazione del rischio (RAQ) dell'EBA per la primavera 2025. Il white labeling è un modello di business che prevede che un istituto finanziario (il fornitore) stipuli un accordo con un'altra società finanziaria o non finanziaria (il partner) per offrire uno o più prodotti e servizi finanziari esclusivamente con il marchio del partner. Tradizionalmente, i partner erano anche istituti finanziari, ma sempre più spesso sono entità commerciali non regolamentate (ad esempio, quelle che gestiscono mercati online).
Il rapporto illustra le caratteristiche principali del white labeling, fornisce una panoramica dei casi d'uso e identifica potenziali opportunità e rischi. Per i consumatori, i rischi includono una minore chiarezza su chi è responsabile del prodotto, il che può rendere più difficile sapere chi contattare o evitare frodi. Per i supervisori, può significare una supervisione meno diretta di alcuni partner.
Il rapporto definisce le azioni di follow-up che l'ABE intraprenderà nel 2026 per promuovere un approccio di vigilanza comune nei confronti di questi modelli e migliorare la comprensione da parte dei consumatori, tra cui:
(i) aumentare la consapevolezza in materia di vigilanza, avendo integrato l'etichettatura bianca nelle priorità di vigilanza delle autorità competenti per il 2026; e
(ii) garantire ai consumatori informazioni più efficaci per agevolare la loro consapevolezza riguardo all'azienda con cui hanno a che fare e alle modalità per presentare reclami.
Base giuridica e contesto
L'EBA ha il dovere statutario di monitorare e valutare gli sviluppi del mercato, tra cui l'innovazione tecnologica e i servizi finanziari innovativi (articolo 9(2) del regolamento istitutivo dell'EBA).
Tra le priorità dell'EBA in materia di applicazioni innovative per il 2024-25 figurava il white labeling dei prodotti e dei servizi finanziari, nell'ambito del più ampio tema degli sviluppi della catena del valore.
Una scheda informativa accompagna la pubblicazione del rapporto.
14 ottobre 2025
Fonte: eba.europa.eu




Commenti