Confindustria Sardegna chiede collegamenti stabili con la Corsica per rafforzare economia, logistica e integrazione mediterranea
- piscitellidaniel
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La richiesta di Confindustria Sardegna di garantire collegamenti stabili con la Corsica riporta al centro del dibattito un nodo strutturale che riguarda non solo la mobilità, ma il modello di sviluppo economico dell’isola. I rapporti tra Sardegna e Corsica, separati da poche decine di chilometri di mare, restano caratterizzati da una discontinuità che incide direttamente sulla competitività delle imprese, sulla circolazione delle persone e sull’integrazione delle filiere produttive. Confindustria sottolinea come l’assenza di collegamenti affidabili e continuativi rappresenti un limite storico alla costruzione di un vero spazio economico euro-mediterraneo nel quale le due isole potrebbero svolgere un ruolo strategico. La questione non viene posta come rivendicazione episodica, ma come esigenza strutturale, legata alla necessità di superare l’isolamento infrastrutturale e di creare condizioni stabili per investimenti, scambi commerciali e cooperazione industriale.
Dal punto di vista delle imprese, i collegamenti con la Corsica assumono una valenza che va oltre il trasporto passeggeri e riguarda in modo diretto la logistica, l’export e l’attrattività dei territori. La possibilità di contare su rotte marittime e, in prospettiva, su soluzioni integrate di mobilità consentirebbe alle aziende sarde di accedere più facilmente ai mercati francesi e continentali, riducendo tempi e costi di trasporto. Allo stesso tempo, favorirebbe la costruzione di filiere comuni in settori come agroalimentare, turismo, energia e servizi, ambiti nei quali le due isole condividono caratteristiche e potenzialità. Confindustria evidenzia come l’instabilità dei collegamenti abbia spesso scoraggiato iniziative imprenditoriali e partnership transfrontaliere, limitando la capacità di programmare attività di medio e lungo periodo. La stabilità delle rotte viene quindi indicata come prerequisito per trasformare la prossimità geografica in un vero vantaggio competitivo.
La richiesta di collegamenti stabili si inserisce anche in una riflessione più ampia sul ruolo della Sardegna nel sistema dei trasporti e delle reti europee. La Corsica rappresenta una porta naturale verso la Francia e l’Europa continentale, ma questa funzione resta in gran parte inespressa a causa di una mobilità discontinua e soggetta a logiche stagionali. Confindustria Sardegna richiama la necessità di superare una visione emergenziale o limitata al turismo estivo, per costruire un sistema di collegamenti che risponda alle esigenze di residenti e imprese durante tutto l’anno. Questo approccio implica un coinvolgimento diretto delle istituzioni nazionali ed europee, chiamate a considerare la continuità territoriale come fattore di sviluppo economico e non solo come misura compensativa. La stabilità dei collegamenti diventa così parte integrante di una strategia di coesione territoriale e di integrazione dei mercati, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle disparità regionali.
Il tema dei collegamenti con la Corsica ha anche una dimensione sociale e culturale, perché rafforza i legami tra comunità che condividono storia, tradizioni e interessi comuni. Una mobilità più fluida favorirebbe scambi culturali, cooperazione istituzionale e iniziative congiunte in ambito formativo e universitario, contribuendo a costruire un’area di dialogo stabile nel Mediterraneo occidentale. Per Confindustria Sardegna, tuttavia, il punto centrale resta l’impatto economico, perché senza infrastrutture affidabili diventa difficile trattenere investimenti, attrarre capitale umano e sostenere la crescita delle imprese locali. La richiesta di collegamenti stabili con la Corsica viene quindi presentata come una condizione necessaria per rafforzare il tessuto produttivo dell’isola e per ridurre il divario infrastrutturale che ne limita le prospettive di sviluppo.
L’intervento di Confindustria si colloca in una fase nella quale la competitività dei territori dipende sempre più dalla qualità delle connessioni fisiche e logistiche. La Sardegna, per la sua posizione geografica, potrebbe trasformarsi in un nodo strategico tra Mediterraneo e Europa, ma questo ruolo richiede scelte chiare e investimenti coerenti. Garantire collegamenti stabili con la Corsica significa creare continuità, affidabilità e visione di lungo periodo, elementi fondamentali per qualsiasi strategia industriale. La richiesta dell’associazione imprenditoriale mette quindi in evidenza come la mobilità non sia un tema accessorio, ma una leva centrale per lo sviluppo economico, la competitività delle imprese e l’integrazione europea di un territorio che continua a scontare i limiti dell’insularità.

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