BRT cambia strategia: meno corsa ai volumi, più redditività e crescita internazionale

BRT cambia rotta e ridisegna la propria strategia nel mercato delle consegne espresse, puntando meno sulla crescita indiscriminata dei volumi e maggiormente sulla redditività, sulla qualità del servizio e sull'espansione internazionale. Per uno dei principali operatori italiani della logistica, parte del gruppo europeo Geopost, la priorità diventa costruire un modello capace di difendere i margini in un settore nel quale la crescita dell'e-commerce continua a generare opportunità, ma contemporaneamente aumenta la pressione sui prezzi. La nuova impostazione punta quindi a selezionare meglio i flussi, valorizzare i servizi a maggiore valore aggiunto e utilizzare in maniera più efficace l'integrazione con la rete europea della controllante.
La scelta riflette l'evoluzione dell'intero mercato dei corrieri espressi. Dopo gli anni caratterizzati dall'esplosione delle consegne legate agli acquisti online, gli operatori devono confrontarsi con clienti sempre più attenti ai costi e con una competizione particolarmente aggressiva. Aumentare semplicemente il numero dei pacchi movimentati non garantisce automaticamente una crescita sostenibile: ogni consegna deve essere valutata considerando trasporto, personale, carburante, infrastrutture e gestione dell'ultimo miglio. Per BRT diventa quindi centrale migliorare la qualità dei ricavi, evitando che l'incremento dei volumi venga ottenuto attraverso condizioni economiche insufficienti a remunerare adeguatamente la complessità operativa.
Il cambiamento italiano si inserisce nella strategia più ampia di Geopost, che nel primo semestre del 2026 ha registrato una crescita dei ricavi del 5,1%. L'attività principale legata alla consegna dei pacchi ha visto aumentare i volumi del 7,9% e i ricavi del 7,1%, mentre l'Ebit operativo, depurato dagli effetti straordinari e a cambi costanti, è cresciuto del 7,9%. Particolarmente dinamiche sono state le consegne B2C, aumentate dell'11,8%, mentre quelle B2B sono rimaste sostanzialmente stabili. Il gruppo opera tuttavia in un contesto nel quale la forte concorrenza continua a esercitare pressione sui margini, rendendo indispensabili disciplina sui costi ed efficienza della rete.
Uno dei pilastri della nuova fase è l'internazionalizzazione. Per BRT l'appartenenza a Geopost consente di utilizzare un'infrastruttura che collega i principali mercati europei e offre alle imprese italiane una piattaforma per accompagnare la crescita dell'export. Nel primo semestre i flussi internazionali del gruppo sono aumentati del 14,4% in volume, confermando il cross-border come una delle aree più dinamiche della logistica europea. Per le aziende italiane, soprattutto piccole e medie imprese, poter raggiungere clienti esteri attraverso una rete integrata diventa un elemento competitivo importante, mentre per il corriere significa sviluppare attività potenzialmente più redditizie rispetto alla semplice consegna domestica standardizzata.
Parallelamente cresce il peso delle consegne out-of-home, attraverso punti di ritiro e locker. Nel gruppo Geopost questi volumi sono aumentati di oltre il 30% nel primo semestre del 2026. BRT dispone in Italia di oltre 200 filiali e di una rete superiore a 11.600 punti di ritiro, inserita nell'infrastruttura europea della controllante. Il modello consente di concentrare più consegne in un unico luogo, riducendo i tentativi falliti presso le abitazioni e aumentando la flessibilità per i destinatari. È un'evoluzione importante anche dal punto di vista economico: l'ultimo miglio rappresenta una delle componenti più costose della logistica e una maggiore diffusione delle consegne fuori casa può contribuire a migliorare produttività e sostenibilità.
BRT sta inoltre cercando opportunità in segmenti specializzati nei quali il servizio assume un valore superiore alla semplice movimentazione del pacco. È il caso di BRT fresh, dedicato al trasporto di prodotti alimentari freschi a temperatura controllata tra zero e quattro gradi. Nei primi quattro mesi del 2026 il servizio ha raddoppiato i ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'attività opera attraverso dodici filiali e raggiunge circa 1.500 località italiane, servendo sia consumatori sia attività commerciali. La logistica alimentare richiede infrastrutture e procedure più complesse, ma permette anche di differenziare l'offerta e ridurre la dipendenza dalle spedizioni standard caratterizzate dalla maggiore pressione competitiva.
Il nuovo corso di BRT si gioca quindi sull'equilibrio tra efficienza, specializzazione e capacità di accompagnare le imprese oltre i confini nazionali. La crescita dell'e-commerce continuerà a generare pacchi, ma il vero terreno competitivo sarà la capacità di movimentarli con margini sostenibili, sfruttando tecnologia, punti di ritiro e una rete internazionale integrata. La trasformazione del corriere italiano riflette così un cambiamento più ampio della logistica: il successo non viene più misurato soltanto dal numero delle consegne, ma dalla qualità dei ricavi, dalla redditività dei servizi e dalla capacità di costruire una rete capace di seguire clienti e merci sui mercati europei.





Commenti