Azimut Benetti accelera: 170 milioni di investimenti e una commessa da 40 milioni alle Maldive

Azimut Benetti rafforza la propria strategia di crescita con un piano di investimenti da circa 170 milioni di euro fino al 2028, destinato ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare i cantieri e sostenere lo sviluppo di nuovi modelli. Il gruppo piemontese, tra i protagonisti mondiali della nautica di lusso, accompagna il programma industriale con un'ulteriore spinta internazionale, testimoniata da una nuova commessa da circa 40 milioni di euro alle Maldive. L'operazione conferma il peso crescente dei mercati esteri per un'azienda che ha costruito la propria leadership sulla combinazione tra manifattura italiana, innovazione tecnologica e presenza commerciale globale.
Il programma di investimenti interessa innanzitutto la struttura produttiva del gruppo. Una parte delle risorse è già stata impiegata per il quartier generale e per l'ampliamento del sito di Avigliana, in Piemonte, mentre circa 100 milioni di euro sono destinati ai poli toscani. Gli interventi riguardano in particolare Viareggio e Livorno, insieme agli altri siti collegati alla produzione e ai servizi per i grandi yacht. Le risorse serviranno a incrementare la capacità dei cantieri, migliorare gli spazi destinati alla produzione e all'ospitalità dei clienti, accelerare la transizione energetica e sostenere la progettazione delle nuove imbarcazioni.
La Toscana rappresenta uno dei fulcri del piano. A Viareggio gli investimenti puntano sia sull'espansione produttiva sia sullo sviluppo di nuovi modelli Azimut e Benetti, oltre che sull'installazione di impianti fotovoltaici e sull'efficientamento energetico. A Livorno gli interventi coinvolgono i capannoni produttivi, le strutture direzionali e le attività di Lusben, società del gruppo specializzata nel refit e nella manutenzione di yacht. La strategia punta così a presidiare non soltanto la costruzione delle imbarcazioni, ma anche i servizi successivi alla vendita, un segmento sempre più rilevante nel mercato internazionale dei superyacht.
Il piano industriale arriva dopo una fase di forte espansione. Negli ultimi anni il valore della produzione di Azimut Benetti è cresciuto in maniera significativa, sostenuto da un portafoglio ordini internazionale e dalla domanda di yacht di fascia alta. Il gruppo ha parallelamente rafforzato gli investimenti in ricerca e sviluppo, con centinaia di tecnici, ingegneri e progettisti impegnati nell'innovazione di prodotto. L'obiettivo è ridurre consumi ed emissioni, migliorare l'efficienza degli scafi, integrare sistemi di propulsione più avanzati e utilizzare strumenti digitali anche nelle fasi di progettazione e configurazione delle imbarcazioni.
In questo quadro assume particolare rilievo la nuova iniziativa nelle Maldive, mercato strategico per la nautica di lusso grazie alla presenza di resort di alta gamma e a una domanda internazionale legata al turismo esclusivo. La commessa, del valore indicativo di 40 milioni di euro, rafforza il posizionamento del gruppo in un'area nella quale la qualità delle imbarcazioni e dei servizi nautici rappresenta una componente importante dell'offerta turistica. Per Azimut Benetti l'operazione costituisce anche un'ulteriore dimostrazione della capacità di esportare competenze industriali italiane in mercati caratterizzati da elevata capacità di spesa.
L'espansione internazionale resta infatti uno dei pilastri del modello del gruppo. Europa, Americhe, Medio Oriente e Asia-Pacifico contribuiscono in maniera significativa alla domanda, riducendo la dipendenza da una singola area geografica. La nautica di alta gamma continua inoltre a mostrare caratteristiche differenti rispetto al mercato automobilistico o ad altri comparti dei beni durevoli: la clientela internazionale ad alto patrimonio mantiene una capacità di investimento elevata, anche se il settore deve confrontarsi con l'aumento dei costi, la volatilità geopolitica e una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.
Gli investimenti previsti fino al 2028 assumono quindi una rilevanza che va oltre i singoli cantieri. Intorno alla produzione di superyacht opera una filiera composta da imprese specializzate nella meccanica, nell'elettronica, nell'arredamento, nei materiali, nel design e nei servizi, con importanti ricadute sull'occupazione e sui territori. Rafforzare la capacità produttiva significa sostenere anche questo ecosistema di fornitori e competenze. La combinazione tra nuovi ordini internazionali, ampliamento degli stabilimenti e innovazione tecnologica conferma così la volontà di Azimut Benetti di consolidare il ruolo della nautica italiana nel segmento mondiale del lusso.





Commenti