ASOS torna a crescere nel trimestre: margini oltre le attese e debito in calo

Il valore delle merci vendute riparte nel finale d’esercizio, mentre il bilancio annuale resta segnato dalla contrazione dei volumi
ASOS torna alla crescita del GMV nel quarto trimestre dell’esercizio chiuso il 30 agosto 2026. L’aggiornamento commerciale del 24 settembre indica un aumento a una cifra bassa rispetto all’anno precedente, dopo miglioramenti progressivi durante l’esercizio. Il dato riguarda il valore delle merci vendute, non coincide con l’utile e non cancella la flessione del 5% registrata dal GMV nell’intero anno.
La società prevede un EBITDA rettificato nella metà superiore della fascia di 150-180 milioni di sterline, con una crescita superiore al 25%. Il margine lordo rettificato supera il 50%, oltre la previsione del 48-50%. Si tratta di indicazioni preliminari: i risultati annuali sono annunciati per il 5 novembre 2026 e l’EBITDA rettificato non equivale al risultato netto di bilancio.
La ripresa presenta differenze geografiche. Regno Unito e Germania hanno registrato una crescita del GMV nel secondo semestre, mentre gli Stati Uniti sono tornati positivi nel quarto trimestre. L’abbigliamento femminile cresce del 3% nell’anno e dell’8% nella seconda metà, sostenuto dai marchi partner e da alcune linee proprie, fra cui Topshop, Arrange e 4505.
Anche i clienti richiedono una lettura distinta per periodo. A fine esercizio gli attivi sono 16,4 milioni, contro 16,5 milioni a metà anno. I clienti del quarto trimestre aumentano invece rispetto al terzo: è il primo miglioramento trimestrale da quello registrato nel secondo trimestre dell’esercizio 2022. La crescita recente segnala un cambiamento di tendenza, senza dimostrare ancora una ricostituzione stabile della base commerciale.
Sul fronte patrimoniale il debito netto scende a circa 110 milioni di sterline, dai 184,7 milioni di un anno prima. Le cessioni dei centri logistici non strategici di Lichfield e Atlanta hanno generato circa 116 milioni, mentre il flusso di cassa libero è rimasto leggermente negativo. La riduzione dell’esposizione incorpora quindi dismissioni e non va letta come sola conseguenza della gestione corrente. Il confronto fra recupero commerciale e generazione di cassa resta essenziale per interpretare la fase di rilancio della società.
Il recupero dei margini è sostenuto da approvvigionamenti migliori, vendite a prezzo pieno e minori resi. ASOS ha reinvestito parte delle efficienze nel marketing, aumentandone l’incidenza sulle vendite di oltre un punto percentuale. Nuovi accordi con i trasportatori e automazione del magazzino di Berlino hanno inoltre contribuito a ridurre il costo del servizio logistico.






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