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Argotec accelera tra NASA e Difesa: MiniCOR, crescita record e il Nasdaq nel futuro

7 set
Tempo di lettura: 3 min

Argotec accelera nella space economy internazionale e prepara una nuova fase della propria crescita, sostenuta dalle commesse con la NASA, dall'espansione nel settore della Difesa e da risultati economici che hanno trasformato l'azienda torinese in uno dei protagonisti italiani dei piccoli satelliti. Fondata nel 2008 da David Avino, la società ha chiuso il 2025 con 57 milioni di euro di ricavi, in aumento di circa il 60%, e un Ebitda superiore ai 16 milioni, con un margine vicino al 28%. Per il 2026 l'obiettivo dichiarato è raggiungere i 100 milioni di fatturato, mentre l'organico, oggi composto da circa 350 persone, dovrebbe arrivare a 500 dipendenti nell'arco di un anno. Numeri che accompagnano una strategia sempre più orientata agli Stati Uniti e che apre anche alla prospettiva, nel medio periodo, di una quotazione al Nasdaq.


Uno dei progetti che meglio rappresentano questa evoluzione è MiniCOR, missione dedicata allo studio delle espulsioni di massa coronale del Sole e al monitoraggio dello Space Weather. Nell'ambito del programma H-FORT della NASA, Argotec fornirà la piattaforma satellitare 12U HAWK Lite, mentre il payload scientifico è sviluppato dalla Johns Hopkins Applied Physics Laboratory e dal Naval Research Laboratory. Il team statunitense dell'azienda ha completato con successo la Critical Design Review e il programma è entrato nella fase di produzione e test. Il satellite, con una massa di circa 32 chilogrammi, sarà equipaggiato con un coronografo miniaturizzato e con sistemi capaci di elaborare parte dei dati direttamente a bordo, osservando la corona solare, il vento solare e fenomeni che possono avere conseguenze anche sulle infrastrutture tecnologiche terrestri.


La missione assume un valore industriale che va oltre il singolo progetto scientifico. Dimostrare che un satellite compatto può svolgere osservazioni ad alta frequenza tradizionalmente affidate a piattaforme più grandi significa aprire nuove possibilità per future costellazioni dedicate al meteo spaziale. Le tempeste solari possono interferire con satelliti, telecomunicazioni, navigazione e reti elettriche, rendendo sempre più importante la capacità di monitorarle tempestivamente. Per Argotec, MiniCOR consolida soprattutto il radicamento negli Stati Uniti: il programma viene gestito dalla facility di Melbourne, in Florida, trasformata in una base strategica per lavorare direttamente con agenzie e istituzioni americane.


Alla componente scientifica si affianca il crescente peso della Difesa, che rappresenta ormai circa il 30% del business. L'evoluzione internazionale della sicurezza sta aumentando la domanda di satelliti piccoli, resilienti e rapidamente producibili, capaci di assicurare osservazione della Terra, comunicazioni e raccolta di informazioni. È un mercato nel quale la standardizzazione delle piattaforme e la riduzione dei tempi produttivi diventano elementi competitivi decisivi. Argotec ha costruito il proprio modello industriale proprio sulla possibilità di realizzare satelliti in serie senza rinunciare all'affidabilità richiesta dalle missioni istituzionali, sviluppando tecnologie che possono avere applicazioni sia civili sia governative.


La crescita passa anche dallo SpacePark di San Mauro Torinese, dove l'azienda sta rafforzando capacità produttiva, ricerca e sviluppo. Sul fronte italiano ed europeo Argotec è impegnata inoltre nella costellazione IRIDE per l'osservazione della Terra, programma promosso dal Governo italiano e coordinato dall'Agenzia spaziale europea con il supporto dell'Agenzia spaziale italiana. La società è stata coinvolta nella realizzazione di ulteriori satelliti HEO, confermando come l'espansione negli Stati Uniti non coincida con un ridimensionamento della base industriale italiana. L'obiettivo è invece costruire una struttura capace di operare contemporaneamente sui grandi programmi europei e sul mercato americano.


Per finanziare questa nuova dimensione, Argotec si prepara per la prima volta ad aprire il capitale agli investitori. Avino ha annunciato un primo round di raccolta atteso nelle prossime settimane, seguito da una seconda operazione all'inizio del 2027. Il passaggio segna una discontinuità importante per una società cresciuta finora mantenendo un forte controllo imprenditoriale. Le nuove risorse potranno sostenere l'aumento della capacità produttiva, l'espansione negli Stati Uniti e l'organico necessario per gestire un portafoglio di programmi sempre più ampio.


Sul percorso successivo compare anche la Borsa. Avino ha indicato esplicitamente il Nasdaq come possibile obiettivo di exit, coerente con il profilo altamente tecnologico e con la crescente esposizione dell'azienda al mercato statunitense. Non si tratta ancora di una quotazione programmata, ma di una prospettiva legata al completamento dei prossimi round di capitale e all'ulteriore crescita dimensionale. Con ricavi quasi triplicati nell'arco di pochi anni, programmi NASA, attività nella Difesa e una produzione satellitare sempre più industrializzata, Argotec punta così a trasformarsi da eccellenza italiana specializzata nei microsatelliti in un operatore internazionale capace di competere direttamente nel cuore della nuova economia dello spazio.

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