Ansaldo e Politecnico di Milano lanciano un master per formare i nuovi ingegneri del nucleare
- piscitellidaniel
- 8 mag
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Ansaldo Nucleare e il Politecnico di Milano hanno annunciato il lancio di un nuovo master universitario in ingegneria nucleare, con l'obiettivo di formare una nuova generazione di specialisti in grado di affrontare le sfide della transizione energetica e della decarbonizzazione. Il programma, frutto di una collaborazione tra l'industria e il mondo accademico, mira a colmare il gap di competenze nel settore nucleare, in vista di un possibile rilancio dell'energia atomica in Italia.
Il master, che prenderà il via nell'anno accademico 2025-2026, si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le tecnologie nucleari di nuova generazione, come i reattori modulari (SMR) e la fusione nucleare. Il programma prevede un percorso formativo di alto livello, con corsi teorici tenuti da docenti del Politecnico e attività pratiche svolte presso i laboratori di Ansaldo Nucleare. Gli studenti avranno l'opportunità di partecipare a progetti di ricerca e sviluppo, acquisendo competenze avanzate in ambiti quali la progettazione di impianti, la sicurezza nucleare e la gestione del ciclo del combustibile.
La collaborazione tra Ansaldo e il Politecnico di Milano non è nuova: le due istituzioni hanno già avviato progetti congiunti nel campo della ricerca nucleare, come l'accordo siglato nel 2024 con Edison e Framatome per lo sviluppo di tecnologie avanzate e la formazione di personale qualificato. In particolare, il Politecnico ha visto triplicare il numero di iscritti ai corsi di ingegneria nucleare negli ultimi cinque anni, a testimonianza di un rinnovato interesse verso questo settore.
Il master si propone anche di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, che richiede figure professionali altamente specializzate per affrontare le sfide della transizione energetica. Secondo uno studio presentato nel 2024 da Edison, Ansaldo Nucleare e Teha Group, lo sviluppo del nuovo nucleare in Italia potrebbe generare un impatto positivo sul PIL di 50,3 miliardi di euro entro il 2050, creando circa 117.000 nuovi posti di lavoro.
Il programma del master prevede anche la possibilità di stage presso aziende del settore e istituti di ricerca internazionali, favorendo l'inserimento dei laureati in un contesto lavorativo globale. Inoltre, il master sarà aperto anche a studenti stranieri, con l'obiettivo di attrarre talenti da tutto il mondo e consolidare il ruolo dell'Italia come hub di eccellenza nella formazione nucleare.
L'iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di rilancio del nucleare in Italia, sostenuto da accordi tra le principali aziende del settore, come quello tra Enel, Ansaldo Energia e Leonardo per lo sviluppo di mini reattori nucleari. Il master rappresenta quindi un tassello fondamentale per la creazione di una filiera nucleare nazionale, in grado di contribuire alla sicurezza energetica e alla sostenibilità ambientale del Paese.

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