A Napoli iniziata la demolizione dell’ultima Vela di Scampia: un passaggio simbolico nella rigenerazione del quartiere
- piscitellidaniel
- 17 dic 2025
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A Scampia è iniziata la demolizione dell’ultima Vela ancora in piedi, un intervento che segna un momento profondamente simbolico nel percorso di rigenerazione urbana avviato ormai da anni nel quartiere. La struttura, nota come Vela H, rappresentava l’ultimo edificio superstite del complesso residenziale costruito tra gli anni Settanta e Ottanta e divenuto nel tempo uno dei simboli più discussi del degrado edilizio e dell’emarginazione sociale. La sua demolizione chiude definitivamente un capitolo della storia urbanistica napoletana e apre la strada a un progetto di trasformazione che punta a restituire qualità dell’abitare, spazi pubblici funzionali e nuove opportunità per i residenti.
L’intervento rientra nel più ampio programma di riqualificazione avviato dal Comune, che negli anni ha già portato alla demolizione delle altre Vele e alla realizzazione di edifici residenziali moderni e più rispondenti alle esigenze della comunità. Il nuovo modello urbanistico punta su densità ridotte, maggiori standard abitativi e un’organizzazione degli spazi che favorisca la vivibilità quotidiana. La Vela H, pur essendo stata parzialmente svuotata e messa in sicurezza, è rimasta a lungo un simbolo complesso: testimonianza di una stagione architettonica ambiziosa, ma anche di politiche abitative che non sono riuscite a integrare socialmente le comunità che vi abitavano.
Il cantiere per la demolizione è stato avviato alla presenza delle autorità locali e dei cittadini, molti dei quali hanno vissuto in prima persona l’evoluzione del quartiere. Per le istituzioni l’abbattimento rappresenta una conferma dell’impegno nel proseguire un percorso di rigenerazione che non riguarda soltanto l’aspetto edilizio, ma anche la dimensione sociale, culturale e infrastrutturale. Il progetto infatti prevede il recupero delle aree liberate, la creazione di nuovi servizi e la destinazione degli spazi a funzioni pubbliche e comunitarie, con l’obiettivo di favorire coesione sociale e integrazione.
La trasformazione di Scampia è sostenuta da investimenti significativi che includono interventi di edilizia residenziale, la realizzazione di infrastrutture verdi e il potenziamento dei servizi educativi e culturali. Particolare attenzione è dedicata alla presenza dell’Università Federico II, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio campus nell’area contribuendo a modificare la percezione del quartiere e a creare nuovi flussi di studenti e professionisti. Questo elemento rappresenta un fattore di cambiamento strutturale, capace di generare opportunità economiche e di rafforzare il tessuto urbano.
La demolizione dell’ultima Vela non cancella la complessità del passato, ma testimonia la volontà di superarlo attraverso un modello di città più inclusivo e sostenibile. La memoria degli edifici rimane parte della storia collettiva, ma il territorio si prepara a essere ripensato secondo criteri che privilegiano qualità architettonica, sicurezza, accessibilità e integrazione sociale. Le nuove progettualità puntano a costruire un’identità urbana rinnovata, che restituisca dignità agli spazi pubblici e contribuisca a contrastare le marginalità.
Il coinvolgimento dei residenti rappresenta un altro elemento essenziale del processo. La partecipazione della comunità ai programmi di trasformazione consente di individuare bisogni concreti e di orientare le scelte urbanistiche verso soluzioni coerenti con le aspettative del territorio. L’approccio adottato pone al centro la cura degli spazi comuni, la creazione di servizi di prossimità e la possibilità di costruire reti sociali più solide. In questo modo, la rigenerazione urbana diventa non solo un intervento fisico ma un processo di cambiamento culturale.
La giornata dell’avvio della demolizione segna dunque un nuovo inizio per Scampia, che continua il suo percorso verso una nuova identità urbana. La trasformazione del quartiere, sostenuta da investimenti pubblici, presenze istituzionali e progettualità innovative, si configura come un laboratorio di rigenerazione che guarda al futuro con maggiore fiducia e con l’obiettivo di costruire un contesto abitativo più equo, sicuro e integrato nel tessuto della città.

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