31 gennaio 2026
- Luca Baj

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
La mancata contestazione degli estratti conto da parte del correntista determina la decadenza dall’impugnazione degli stessi e produce effetti anche nei confronti del fideiussore, in quanto la disciplina del conto corrente si estende ai rapporti accessori quando il garante abbia avuto la possibilità di controllo.Autorità: Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData: 15 dicembre 2025Numero: 32715
Il pagamento di debiti del fallito è assoggettabile a revocatoria fallimentare anche nel caso in cui sia stato effettuato da un terzo, a condizione che quest’ultimo abbia pagato il debito con denaro dell’imprenditore poi fallito ovvero con risorse comunque riconducibili al patrimonio di quest’ultimo.Autorità: Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData: 18 dicembre 2025Numero: 33107
Spetta al giudice del lavoro la cognizione delle controversie relative allo status del lavoratore e ai diritti inerenti all’instaurazione, alla vigenza e alla cessazione del rapporto, mentre rientra nella competenza del giudice fallimentare l’accertamento e la qualificazione dei crediti di lavoro ai fini del concorso, ferma la determinazione dell’indennità risarcitoria da parte del giudice del lavoro.Autorità: Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanzaData: 16 dicembre 2025Numero: 32842
Qualora il datore di lavoro non abbia fornito alcun elemento, nemmeno in sede giudiziale, circa i criteri adottati nella scelta del personale da trasformare da part time a full time, è configurabile un inadempimento contrattuale produttivo di danno risarcibile, per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede nell’esercizio del potere organizzativo.Autorità: Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData: 17 dicembre 2025Numero: 32874
In tema di delitti contro l’amministrazione della giustizia, la simulazione di reato di cui all’articolo 374 del codice penale può essere scriminata dalla ritrattazione prevista dall’articolo 376 del codice penale solo se la ritrattazione sia immediata ovvero contestuale alla denuncia.Autorità: Tribunale di Genova, Sezione II penale, sentenzaData: 23 maggio 2025Numero: 2006
Alla qualificazione giuridica del fatto come di lieve entità ai sensi dell’articolo 73, comma 5, del Dpr n. 309 del 1990 non consegue automaticamente il riconoscimento dell’attenuante comune di cui all’articolo 62, n. 4, del codice penale, essendo necessario l’accertamento della speciale tenuità sia del lucro perseguito o conseguito sia della gravità dell’evento dannoso o pericoloso prodotto dalla condotta.Autorità: Tribunale di Genova, Sezione I penale, sentenzaData: 24 marzo 2025Numero: 1225
In materia di stupefacenti, la valutazione della fattispecie di lieve entità richiede un apprezzamento complessivo delle modalità della condotta, della qualità e della quantità della sostanza e delle circostanze dell’azione, con esclusione di automatismi applicativi.Autorità: Tribunale di Genova, Sezione II penale, sentenzaData: 28 maggio 2025Numero: 1845

Commenti