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28 febbraio 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 12 min
  1. Le assenze anteriori al 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della disciplina sulle dimissioni per fatti concludenti, non sono computabili ai fini della fattispecie, non potendo la norma operare retroattivamente.Autorità: Tribunale di Trento, sentenzaData: 05 giugno 2025Numero: 87

  2. In materia di reati concernenti le armi, ai fini della configurabilità del caso di lieve entità previsto dal comma 3 dell’art. 4 della L. 18 aprile 1975, n. 110, deve tenersi conto non solo delle dimensioni dello strumento atto ad offendere, ma anche di tutte le modalità del fatto e della personalità del reo, che possono dare un particolare significato al fatto obiettivo del porto ingiustificato.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 03 giugno 2025Numero: 12307

  3. È configurabile il delitto previsto dall’art. 479 c.p. nel caso del soggetto che, lamentando patologie inesistenti, tragga in inganno i sanitari sulla veridicità di quanto viene loro esposto, inducendoli a redigere certificati medici che, in quanto riportanti sintomi idonei a fondare una diagnosi errata, devono ritenersi ideologicamente falsi.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 03 giugno 2025Numero: 11218

  4. In tema di bancarotta documentale, qualora sia assente o insufficiente l’accertamento in ordine allo scopo eventualmente propostosi dall’agente ed in ordine alla oggettiva finalizzazione di tale carenza, la mera mancanza dei libri e delle scritture contabili deve essere ricondotta alla ipotesi criminosa della bancarotta semplice.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 03 giugno 2025Numero: 434

  5. Ai fini della configurabilità del tentato omicidio è sufficiente che l’azione offensiva, per le modalità concrete dell’aggressione, la zona del corpo attinta e lo strumento utilizzato, riveli un’idoneità lesiva e una volontà omicida almeno nella forma del dolo eventuale; l’assenza di lesioni gravi o di esiti letali non esclude il tentativo, qualora sia accertato che l’agente ha accettato il rischio dell’evento morte come possibile conseguenza della propria condotta.Autorità: Tribunale di Nola, Penale, sentenzaData: 03 giugno 2025Numero: 355

  6. Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 544-bis c.p., quanto all’elemento soggettivo, il delitto di uccisione di animali si configura come reato a dolo specifico, nel caso in cui la condotta lesiva dell’integrità e della vita dell’animale che può consistere sia in un comportamento commissivo come omissivo, sia tenuta per crudeltà, e a dolo generico quando essa è tenuta senza necessità.Autorità: Corte d’Appello di Ancona, Penale, sentenzaData: 17 maggio 2025Numero: 271

  7. Nel reato di rapina, la circostanza aggravante speciale delle più persone riunite richiede la simultanea presenza, nota alla vittima, di non meno di due persone nel luogo e al momento di realizzazione della violenza o della minaccia, in modo da potersi affermare che queste siano state poste in essere da parte di ciascuno degli agenti, ovvero che la mera presenza di uno dei complici all’esercizio della violenza o della minaccia possa essere interpretata alla stregua di un rafforzamento delle medesime.Autorità: Corte d’Appello di Ancona, Penale, sentenzaData: 26 maggio 2025Numero: 557

  8. Integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge che, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale, in quanto il coniuge resta “persona della famiglia” fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza; la sussistenza dell’elemento soggettivo non richiede l’intenzione di sottoporre il convivente in modo continuo e abituale a sofferenze fisiche e morali, ma la consapevolezza di persistere in un’attività vessatoria.Autorità: Corte d’Appello di Ancona, Penale, sentenzaData: 26 maggio 2025Numero: 398

  9. I riconoscimenti fotografici effettuati in sede di indagini di polizia hanno carattere di accertamenti di fatto e sono utilizzabili nel giudizio secondo i principi di non tassatività dei mezzi di prova e di libero convincimento del giudice; la certezza della prova dipende dall’attendibilità della deposizione di chi riferisca l’identificazione.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 09 giugno 2025Numero: 835

  10. In tema di riciclaggio integra il delitto la condotta di chi, senza aver concorso nel delitto presupposto, metta a disposizione il proprio conto corrente per ostacolare l’accertamento della provenienza delittuosa delle somme da altri ricavate mediante frode informatica, consentendone il versamento e provvedendo al successivo incasso.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 09 giugno 2025Numero: 10410

  11. In tema di furto aggravato di energia elettrica e detenzione per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione è legittima la condanna dell’imputata che, mediante manomissione fraudolenta del contatore ENEL, si appropriava in modo continuativo di energia elettrica cagionando un danno patrimoniale e conservava alimenti privi di tracciabilità in ambienti privi dei requisiti igienico-sanitari minimi.Autorità: Tribunale di Nola, Penale, sentenzaData: 10 giugno 2025Numero: 985

  12. In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, lo stato di bisogno e l’obbligo del genitore di contribuire al mantenimento dei figli minori non vengono meno quando questi siano assistiti economicamente da altri, anche in relazione alla percezione di eventuali cespiti reddituali relativi ad elargizioni a carico della pubblica assistenza.Autorità: Corte d’Appello di Udine, Penale, sentenzaData: 11 giugno 2025Numero: 850

  13. Ai fini della configurabilità del delitto di cui all’articolo 600-ter, comma primo, cod. pen., non assume valore esimente la circostanza che la vittima sia “avvezza” alla divulgazione di proprie immagini erotiche; nessuna valenza può essere riconosciuta ad un eventuale consenso espresso dalla minore, trattandosi di un consenso non libero e comunque inidoneo a escludere la “utilizzazione”.Autorità: Tribunale di Nola, Penale, sentenzaData: 11 giugno 2025Numero: 552

  14. In tema di reati tributari, l’omessa o tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi, unitamente all’occultamento delle scritture contabili, integra le fattispecie di cui agli artt. 5 e 10 del D.Lgs. 74/2000, trattandosi di reato di mero pericolo in cui l’indisponibilità della documentazione contabile ostacola l’attività di accertamento fiscale.Autorità: Tribunale di Nola, Penale, sentenzaData: 12 giugno 2025Numero: 938

  15. La disapplicazione in sede penale del provvedimento amministrativo di espulsione dello straniero comporterebbe una non consentita invalidazione a posteriori di un atto legittimamente adottato che ha esaurito i suoi effetti con l’avvenuta espulsione; il provvedimento non costituisce elemento strutturale della fattispecie penale di cui all’art. 13, comma 13, D.Lgs. n. 286/1998.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 23 giugno 2025Numero: 473

  16. Ai fini della configurabilità della minaccia è essenziale la limitazione della libertà psichica del soggetto passivo, valutata con criterio medio, mediante prospettazione di un male potenzialmente idoneo ad incidere sulla libertà morale, senza necessità di un concreto stato di intimidazione; l’idoneità del male minacciato si desume dalla situazione contingente.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 23 giugno 2025Numero: 472

  17. In tema di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso previsto dall’art. 707 c.p., è sufficiente il possesso e l’immediata disponibilità degli strumenti, incombendo all’imputato l’onere di fornire una seria giustificazione della destinazione attuale e lecita degli strumenti rinvenuti presso di lui.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 26 giugno 2025Numero: 508

  18. Non sussiste colpa del datore di lavoro e del preposto per l’omicidio colposo di un lavoratore se l’incidente è ascrivibile esclusivamente alla condotta gravemente colposa della persona offesa e se risulta l’adempimento degli obblighi informativi e formativi e la predisposizione di un POS conforme; la condotta esclusiva del lavoratore può interrompere il nesso causale.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 26 giugno 2025Numero: 865

  19. In tema di interruzione di pubblico servizio, la condotta penalmente rilevante non richiede solo l’interruzione, ma anche l’alterazione del regolare svolgimento del servizio, purché rivesta oggettiva significatività; restano esclusi i casi di interruzione o alterazione della regolarità di un singolo atto senza incidenza apprezzabile sulla funzionalità complessiva dell’ufficio o servizio.Autorità: Tribunale di Ferrara, Penale, sentenzaData: 30 giugno 2025Numero: 976

  20. I messaggi Whatsapp mantengono natura di corrispondenza anche dopo la ricezione, finché conservino carattere di attualità e interesse per i corrispondenti; la loro acquisizione deve rispettare le forme del sequestro della corrispondenza, salvo che, nel caso concreto, le modalità operative assicurino le garanzie del contraddittorio e della tutela costituzionale della segretezza comunicativa.Autorità: Tribunale di Genova, Penale, Sezione 1, sentenzaData: 15 settembre 2025Numero: 325

  21. La messaggistica acquisita senza rispettare le formalità previste dall’art. 254 c.p.p. è inutilizzabile, in quanto la natura di corrispondenza non si esaurisce con la ricezione e la presa di cognizione del contenuto, ma permane finché la comunicazione non divenga “storica” per decorso del tempo o altra causa.Autorità: Corte di Cassazione, Penale, Sezione VI, sentenzaData: 13 gennaio 2025Numero: 1269

  22. La messaggistica acquisita dalla polizia giudiziaria senza le formalità dell’art. 254 c.p.p. è patologicamente inutilizzabile, salva diversa valutazione ove la comunicazione abbia perso attualità trasformandosi in documento “storico”, secondo i criteri di attualità e interesse per i corrispondenti.Autorità: Corte di Cassazione, Penale, Sezione IV, sentenzaData: 24 settembre 2025Numero: 31878

  23. Nelle dimissioni per fatti concludenti, il termine da osservare è quello previsto dal contratto collettivo per l’assenza ingiustificata che dà luogo al licenziamento disciplinare; il termine legale di 15 giorni opera solo in mancanza di una disciplina collettiva applicabile.Autorità: Tribunale di Milano, sentenzaData: 29 ottobre 2025Numero: 4953

  24. L’ANAC, nell’archiviare o annotare nel casellario informatico una segnalazione di risoluzione contrattuale, svolge una verifica inevitabilmente sommaria, non sovrapponibile a quella del giudice ordinario su gravità e imputabilità dell’inadempimento, limitata a intercettare abbagli evidenti o macroscopici vizi del procedimento o del provvedimento risolutivo idonei a evidenziare un uso distorto del potere di risoluzione.Autorità: T.A.R. Lazio, Sezione I Quater, sentenzaData: 15 novembre 2025Numero: 20424

  25. La “manifesta infondatezza” della segnalazione che impone l’archiviazione da parte dell’ANAC ricorre solo quando sia ictu oculi rilevabile un uso abnorme del potere di risoluzione, in presenza di palesi violazioni procedimentali o vizi di forma immediatamente identificabili, ovvero di prove pronte e liquide idonee a escludere con immediatezza l’imputabilità dell’inadempimento all’operatore economico.Autorità: T.A.R. Lazio - Roma, Sezione I Quater, sentenzaData: 10 ottobre 2025Numero: 17374

  26. In tema di dimissioni per fatti concludenti, il rapporto può ritenersi cessato per comportamento concludente del lavoratore a fronte di assenza prolungata e condotta complessiva incompatibile con la volontà di proseguire la prestazione; l’onere della prova circa la legittimità dell’assenza e l’autorizzazione alle ferie grava sul lavoratore.Autorità: Tribunale Ordinario di Alessandria, Sezione lavoro, sentenzaData: 01 dicembre 2025Numero: 497

  27. In tema di appalti di lavori su beni culturali, la disciplina speciale impone che l’impresa che svolge i lavori sia in possesso in proprio delle necessarie qualificazioni SOA; ne deriva il divieto di avvalimento, sancito dall’art. 132, comma 2, del Codice vigente.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria - Perugia, Sezione 1, sentenzaData: 01 dicembre 2025Numero: 806

  28. La compensazione giudiziale non richiede la liquidità del credito, essendo sufficiente la sua pronta liquidabilità; la compensazione legale presuppone credito certo, liquido ed esigibile e la contestazione non pretestuosa dell’esistenza del credito esclude la liquidità e impedisce l’operatività della compensazione legale.Autorità: Corte d’Appello di Palermo, Civile, sentenzaData: 03 dicembre 2025Numero: 1775

  29. Il testamento olografo, in presenza di CTU calligrafica motivata che accerti con elevata probabilità la riconducibilità alla mano del testatore dei requisiti essenziali, deve ritenersi valido; la domanda di apocrifia richiede prova rigorosa e non è sufficiente il mero disconoscimento, né una postilla estranea apposta a matita dopo la sottoscrizione incide se non altera i requisiti essenziali.Autorità: Tribunale di Avellino, Civile, Sezione 1, sentenzaData: 02 dicembre 2025Numero: 1893

  30. Il testamento pubblico che costituisce lo strumento diretto di realizzazione del reato di circonvenzione di incapace, accertato con sentenza penale irrevocabile, è radicalmente nullo per contrarietà a norme imperative ex art. 1418 c.c.; la sentenza penale definitiva ha efficacia vincolante nel giudizio civile ai sensi dell’art. 651 c.p.p.Autorità: Tribunale di Bologna, Civile, Sezione 3, sentenzaData: 02 dicembre 2025Numero: 3326

  31. La comunicazione della domanda di mediazione presso il procuratore costituito nel processo nel quale è disposta la mediazione obbligatoria è valida ed efficace, essendo sufficiente a garantire l’effettiva conoscibilità e la partecipazione della parte rappresentata, secondo un’interpretazione teleologicamente orientata dell’istituto e coerente con i principi di celerità e informalità.Autorità: Tribunale di Arezzo, Civile, sentenzaData: 02 dicembre 2025Numero: 773

  32. La ricostruzione del sinistro nel civile è rimessa al giudice di merito, che valuta globalmente le prove; il referto di pronto soccorso, quale atto pubblico con fede privilegiata, ancora temporalmente i fatti e verbalizza le dichiarazioni dell’infortunato, mentre in sua mancanza è richiesto un controllo più rigoroso su dinamica e lesioni.Autorità: Corte d’Appello di Reggio Calabria, Civile, sentenzaData: 09 dicembre 2025Numero: 1125

  33. In caso di domanda di separazione proposta prima della cessazione della coabitazione, l’obbligo contributivo per il mantenimento dei figli minori decorre dall’effettiva interruzione della convivenza; l’assegno non può essere ridotto unilateralmente dal genitore non collocatario, essendo necessarie modifiche degli accordi omologati o dei provvedimenti giudiziali.Autorità: Tribunale di Agrigento, Civile, sentenzaData: 09 dicembre 2025Numero: 1302

  34. In caso di superamento del tetto di spesa, l’ASL deve applicare la regressione tariffaria riducendo le remunerazioni in proporzione al contributo di ciascuna struttura allo sforamento e non negando il pagamento integrale; è legittimo un sistema in cui budget e regressione si definiscono compiutamente solo a consuntivo, anche con effetti retrodatati.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Civile, Sezione 1, sentenzaData: 10 dicembre 2025Numero: 6405

  35. L’installazione di un mini-ascensore per eliminare barriere architettoniche rientra nella legge 13/1989 anche se non vi sono disabili, dovendosi considerare beneficiari anche anziani e soggetti con difficoltà motorie; se sostenuta a spese dei soli interessati integra normalmente uso più intenso della cosa comune ex art. 1102 c.c., purché non pregiudichi sicurezza e stabilità né annulli il pari uso.Autorità: Corte d’Appello di Perugia, Civile, sentenzaData: 10 dicembre 2025Numero: 670

  36. La finalità dell’istituto della revisione dei prezzi contrattuali è anche quella di salvaguardare l’interesse pubblico a che le prestazioni non subiscano, con il tempo, un decadimento qualitativo per eccessiva onerosità sopravvenuta e conseguente incapacità dell’appaltatore di farvi fronte.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData: 22 dicembre 2025Numero: 10203

  37. La domanda risarcitoria è proponibile anche in presenza di richiesta incompleta ex art. 148 Cod. Ass., se l’assicuratore non ha chiesto integrazioni entro il termine di legge; l’idoneità della richiesta va valutata in base alla sufficienza degli elementi per consentire l’accertamento e la formulazione dell’offerta.Autorità: Tribunale di Napoli, Civile, Sezione 4, sentenzaData: 22 dicembre 2025Numero: 12134

  38. Il lavoratore che chieda il compenso per lavoro straordinario deve fornire rigorosa prova dello svolgimento delle ore eccedenti, della loro articolazione e delle eventuali pause; la mancata contestazione del datore sui fatti costitutivi li rende non controversi e nel rito del lavoro opera la circolarità tra allegazione, contestazione specifica e prova.Autorità: Tribunale di Campobasso, Civile, sentenzaData: 22 dicembre 2025Numero: 282

  39. È nulla la delibera che imputi spese personali al singolo condomino al di fuori dei casi espressamente previsti, poiché l’assemblea non può agire in autodichia né incidere sui diritti patrimoniali individuali; è legittimo l’addebito delle spese legali contenute in un decreto ingiuntivo esecutivo ex art. 63 disp. att. c.c., mentre restano nulle le delibere che autoliquidano spese stragiudiziali.Autorità: Tribunale di Padova, Civile, Sezione 1, sentenzaData: 22 dicembre 2025Numero: 1701

  40. In tema di condominio, la delibera assembleare di conferma dell’amministratore, nella quale non sia stato specificato il compenso, non è invalida, poiché l’art. 1129, comma 14, c.c. non va interpretato in modo eccessivamente formalistico; con la conferma della nomina si intende implicitamente confermato anche il compenso, in funzione di evitare pretese non previamente concordate.Autorità: Tribunale di Busto Arsizio, Civile, Sezione 3, ordinanzaData: 22 dicembre 2025Numero: n.d.

  41. L’accettazione di un contratto a forma libera può avvenire tacitamente anche mediante esecuzione della prestazione; la verifica di proposta e accettazione conforme spetta al giudice di merito.Autorità: Tribunale di Matera, Civile, sentenzaData: 16 dicembre 2025Numero: 634

  42. La fattispecie del grave illecito professionale è connotata dalla discrezionalità della stazione appaltante, delimitata dalla idoneità dei fatti a minare integrità e affidabilità; il sindacato giurisdizionale è estrinseco, limitato alla verifica di travisamenti evidenti, macroscopici vizi motivazionali o assoluta irragionevolezza dell’opzione espulsiva.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - Napoli, Sezione 1, sentenzaData: 16 dicembre 2025Numero: 8167

  43. La vicinitas non basta, da sola, a dimostrare l’interesse al ricorso, che richiede uno specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato, ricavabile dall’insieme delle allegazioni del ricorso.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana - Firenze, Sezione 1, sentenzaData: 16 dicembre 2025Numero: 2061

  44. Il procedimento di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001 sfocia in un provvedimento vincolato che non necessita di motivazione oltre la corrispondenza (o meno) dell’opera alle prescrizioni urbanistico-edilizie; l’onere di provare la doppia conformità grava integralmente sul richiedente.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 2, sentenzaData: 17 dicembre 2025Numero: 10018

  45. La comunicazione ex art. 17 d.P.R. n. 327/2001 mira a consentire all’interessato di fornire elementi utili per la determinazione del valore dell’area ai fini della liquidazione dell’indennità di esproprio; le finalità conoscitive possono ritenersi assolte da diversa comunicazione di avvio procedimento ex art. 16 del medesimo d.P.R.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana - Firenze, Sezione 4, sentenzaData: 17 dicembre 2025Numero: 2076

  46. Il P.I.P., quale mezzo attuativo dello strumento urbanistico generale, attiene al governo del territorio e incorpora l’interesse pubblico alla corretta attuazione; le convenzioni con gli assegnatari dei lotti, in ragione dell’interesse pubblico immanente, sono accordi di natura pubblica ex art. 11 L. 241/1990 e le relative controversie rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData: 18 dicembre 2025Numero: 10048

  47. La rinuncia alla proprietà immobiliare è un atto essenzialmente unilaterale e non recettizio, la cui funzione tipica è la dismissione del diritto senza interesse per la destinazione del bene e senza necessaria correlazione con l’acquisto da parte di terzi; l’unilateralità deriva dall’interesse individuale realizzato con la dichiarazione abdicativa.Autorità: Tribunale di Milano, Civile, Sezione 4, sentenzaData: 18 dicembre 2025Numero: 9829

  48. La decadenza, quale vicenda pubblicistica estintiva di una posizione di vantaggio, deve distinguersi dall’autotutela: richiede previsione legislativa specifica, tipicamente si fonda su falsità/non veridicità o violazione di prescrizioni essenziali, e presenta carattere vincolato una volta accertati i presupposti.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 2, sentenzaData: 29 dicembre 2025Numero: 10335

  49. La facoltà del legislatore di introdurre deroghe al principio del concorso pubblico è rigorosamente limitata: sono legittime solo se funzionali alle esigenze di buon andamento e sorrette da peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Roma, Sezione 4, sentenzaData: 30 dicembre 2025Numero: 24093

  50. Le sopravvenienze di fatto e di diritto possono limitare o precludere l’attività di riedizione del potere successiva al giudicato amministrativo, fino a consentire che il giudicato sia disatteso senza essere violato; nelle sopravvenienze ostative non imputabili al ricorrente, l’art. 112, comma 3, c.p.a. prevede tutela risarcitoria per equivalente.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - Napoli, Sezione 3, sentenzaData: 31 dicembre 2025Numero: 8582

  51. Il criterio discriminante tra “componente beni” e “componente servizi” va individuato negli obiettivi di fondo perseguiti dall’Amministrazione concedente, i quali, se travalicano il mero utilizzo ordinario del bene secondo la destinazione dichiarata negli atti di gara, qualificano il rapporto in termini di servizi.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana - Firenze, Sezione 1, sentenzaData: 31 dicembre 2025Numero: 2138

  52. Mentre la cessione del contratto trasferisce l’intera posizione contrattuale con consenso dell’altro contraente, la cessione del credito ha effetto limitato al diritto di credito e trasferisce al cessionario solo i diritti diretti alla sua realizzazione (garanzie, accessori, azioni di adempimento), non le azioni inerenti all’essenza del contratto, tra cui la risoluzione per inadempimento.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData: 30 dicembre 2025Numero: 10446

  53. Il conferimento della cittadinanza italiana comporta un apprezzamento di opportunità fondato su un complesso di circostanze idonee a dimostrare l’integrazione nel tessuto sociale, con valutazione di condizioni lavorative, economiche, familiari e di irreprensibilità della condotta.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Roma, Sezione 5-bis, sentenzaData: 31 dicembre 2025Numero: 24142

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