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14 gennaio 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min
  1. L’onere di allegare e provare i presupposti della prededuzione grava sul creditore che la richiede, dovendo dimostrare la rispondenza del credito agli interessi dei creditori, anche in relazione alla coerenza della prestazione con la situazione rappresentata nella domanda prenotativa.Autorità:Cassazione civile, Sez. I, sentenzaData:2 gennaio 2025Numero:55

  2. Nel concordato “misto”, con continuità e dismissione di beni non strumentali, la proposta deve indicare puntualmente le attività di liquidazione; se l’indicazione manca o è meramente generica, il tribunale deve supplire nominando il liquidatore giudiziale.Autorità:Cassazione civile, Sez. I, sentenzaData:8 gennaio 2025Numero:348

  3. L’accesso alla tutela del segnalante ex art. 54-bis d.lgs. 165/2001 presuppone che la denuncia sia effettuata senza finalità personali.Autorità:Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenzaData:27 gennaio 2025Numero:1880

  4. Nel concordato preventivo, la compensazione in deroga al concorso è ammissibile anche se liquidità ed esigibilità maturano dopo la domanda, purché il fatto genetico delle obbligazioni reciproche sia anteriore alla domanda stessa.Autorità:Cassazione civile, Sez. I, sentenzaData:28 gennaio 2025Numero:2005

  5. In tema di whistleblowing, non è applicabile la protezione al segnalante quando l’atto non veicola una segnalazione esplicita di illecito, mancando l’esigenza di tutela dell’integrità dell’amministrazione che la disciplina presuppone.Autorità:Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenzaData:23 settembre 2025Numero:7472

  6. La nozione di “non imputabilità” dell’evento, rilevante ai fini dell’ammissibilità di interventi di sostegno, esclude che rientrino nella categoria gli eventi che, pur esterni, si collocano nell’area di controllo e prevedibilità dell’impresa, richiedendosi un accadimento oggettivamente estraneo al governo datoriale.Autorità:Consiglio di Stato, Sez. III, sentenzaData:7 ottobre 2025Numero:7851

  7. È esclusa la natura ritorsiva, e quindi la nullità, del provvedimento di destituzione del dipendente pubblico-segnalante quando non sia provato il nesso causale tra la segnalazione e l’azione disciplinare, anche in presenza di un significativo intervallo temporale tra i due fatti.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale Lazio, Roma, Sez. I-quater, sentenzaData:10 ottobre 2025Numero:17379

  8. La disciplina di tutela del whistleblowing, come ridefinita dal d.lgs. 24/2023, configura una protezione rafforzata nel pubblico impiego, con tipizzazione (non tassativa) degli atti ritorsivi, presunzione legale relativa del carattere ritorsivo e nullità testuale dell’atto ai sensi dell’art. 21-septies l. 241/1990.Autorità:Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenzaData:17 ottobre 2025Numero:8079

  9. Il licenziamento intimato al lavoratore-segnalante dopo una denuncia di irregolarità integra una ritorsione, con conseguente reintegrazione e tutela risarcitoria, quando il datore non prova la sussistenza di un motivo estraneo alla segnalazione idoneo, da solo, a sorreggere il recesso.Autorità:Tribunale di Bergamo, Sez. Lavoro, sentenzaData:6 novembre 2025Numero:951

  10. Il meccanismo del reverse charge IVA nelle cessioni di preziosi usati presuppone che i beni rientrino oggettivamente nella categoria dei “materiali d’oro” destinati a fusione o a trasformazione; in difetto di prova sulla destinazione alla nuova lavorazione, l’operazione resta assoggettata al regime ordinario IVA.Autorità:Cassazione civile, Sez. V, ordinanzaData:16 ottobre 2025Numero:27592

  11. Le sopravvenienze attive derivanti da esdebitazione, nell’ambito di strumenti di regolazione della crisi non ricompresi tra quelli richiamati dall’art. 25-bis, comma 5, CCII, non possono essere attratte per via estensiva nel perimetro applicativo dell’art. 88, comma 4-ter, TUIR, dovendosi attenere al limite oggettivo posto dal legislatore.Autorità:Agenzia delle entrate, risposta a interpelloData:7 luglio 2025Numero:179

  12. Le sopravvenienze attive da esdebitazione concorrono alla formazione del reddito d’impresa quando non ricorrano le condizioni normative per l’esclusione, con particolare rilievo al perimetro degli accordi e strumenti espressamente considerati dalle misure premiali del CCII e dalle correlate previsioni del TUIR.Autorità:Agenzia delle entrate, risposta a interpelloData:3 novembre 2025Numero:276/2025

  13. In materia di reverse charge nel settore “compro oro”, la qualificazione dell’operazione ai fini dell’inversione contabile richiede la verifica rigorosa dei presupposti oggettivi, non potendo il principio di neutralità IVA coprire l’errata applicazione del meccanismo in mancanza delle condizioni richieste dalla disciplina interna.Autorità:Cassazione civile, Sez. V, ordinanzaData:3 dicembre 2025Numero:31536

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