15 maggio 2026
- Luca Baj

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Non viola la presunzione di innocenza la decisione del giudice dell’impugnazione sugli effetti civili in caso di estinzione del reato per prescrizione, purché non venga trattato il prosciolto come penalmente colpevole.Autorità:Corte costituzionale - SentenzaData:16 gennaio 2026Numero:2
È annullabile - e non nulla - la delibera assembleare che, in sede di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, ripartisca le spese condominiali in violazione dei criteri legali dettati dall’articolo 1123 del Cc, escludendo illegittimamente taluni condòmini - nel caso di specie, proprietari di boxes - dal concorso agli oneri comuni.Autorità:Tribunale di Latina - Sezione II civile - SentenzaData:26 gennaio 2026Numero:198
In tema di misure cautelari personali, l’interrogatorio preventivo deve essere preceduto dal deposito di tutti gli atti posti a fondamento della richiesta; se, dopo l’interrogatorio e prima della decisione, il pubblico ministero deposita nuovi atti d’indagine, il giudice deve procedere a nuovo interrogatorio, previa ostensione degli atti, a pena di nullità per violazione del diritto di difesa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - SentenzaData:16 febbraio 2026Numero:6185
Con riguardo ai contesti condominiali, deve considerarsi aperto al pubblico agli effetti dell’articolo 660 del codice penale quel luogo nel quale può accedere una categoria di persone che abbia determinati requisiti.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I penale - SentenzaData:19 febbraio 2026Numero:6759
In materia di concorsi pubblici, la domanda volta al riconoscimento del titolo di riserva non attiene all’esercizio del potere amministrativo, ma integra la pretesa a un diritto soggettivo perfetto, con devoluzione della controversia alla giurisdizione del giudice ordinario.Autorità:Consiglio di Stato - Sezione V - SentenzaData:27 febbraio 2026Numero:1560
In presenza di lesioni gravi, l’esistenza del danno morale, quale sofferenza interiore distinta dal danno biologico, può essere desunta mediante presunzioni e massime di esperienza, senza automatismi risarcitori e con valutazione proporzionata alla gravità della lesione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:4 marzo 2026Numero:9027
Nella corruzione propria susseguente ciò che rileva è il nesso tra la dazione o promessa e l’atto contrario ai doveri d’ufficio; la modesta entità dell’utilità non esclude la rilevanza penale se l’utilità è causalmente collegata all’atto illecito del pubblico agente.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - SentenzaData:5 marzo 2026Numero:8675
L’organismo di diritto pubblico e l’impresa pubblica, pur accomunati dall’influenza dominante della pubblica amministrazione, si distinguono per la finalità perseguita: solo il primo è istituito per soddisfare esigenze di interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale. Integra organismo di diritto pubblico la società a partecipazione pubblica preordinata alla gestione del trasporto pubblico locale, ove il controllo pubblico neutralizzi il rischio d’impresa e faccia prevalere continuità, qualità e regolarità del servizio sulle logiche di mercato.Autorità:Consiglio di Stato - Sezione IV - SentenzaData:9 marzo 2026Numero:1876
In tema di diffamazione, le espressioni ingiuriose rivolte alla memoria di un defunto possono legittimare un’azione risarcitoria autonoma dei congiunti, ove l’offesa si rifletta sulla loro reputazione; il danno non patrimoniale non è tuttavia in re ipsa e deve essere allegato e provato, anche per presunzioni.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:10 marzo 2026Numero:5382
La configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia, estesa dalla legge 2 dicembre 2025 n. 181 alle condotte in danno di persona non più convivente legata da vincoli nascenti dalla filiazione, non si applica ai fatti pregressi, trattandosi di modifica in malam partem.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - SentenzaData:11 marzo 2026Numero:9442
In tema di concordato in appello, in caso di rigetto della richiesta, sussiste il diritto delle parti di discutere il merito; non sussiste però l’obbligo di rinviare l’udienza, potendo la corte procedere a trattazione unitaria raccogliendo anche le conclusioni delle parti.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III penale - SentenzaData:12 marzo 2026Numero:9574
Il datore di lavoro che non adempie agli obblighi di informazione e formazione risponde, a titolo di colpa specifica, dell’infortunio dipeso dalla condotta imprudente del lavoratore, quale conseguenza diretta e prevedibile dell’inadempimento formativo, non surrogabile dal personale bagaglio di conoscenze del lavoratore.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - SentenzaData:13 marzo 2026Numero:9834
In tema di azione revocatoria fallimentare, l’articolo 67, terzo comma, lettera b), della legge fallimentare presuppone la rimessa su conto corrente bancario quale pagamento di credito liquido ed esigibile; la riduzione non consistente e non durevole dell’esposizione debitoria costituisce fatto impeditivo da allegare e provare dal convenuto in revocatoria.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - SentenzaData:15 marzo 2026Numero:5849
L’accoglimento della revocatoria fallimentare, a differenza della revocatoria ordinaria, non determina solo l’inefficacia dell’atto, ma conferisce al curatore il potere di apprendere e gestire il bene nell’interesse della massa, oltre che di sottoporlo a espropriazione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - OrdinanzaData:15 marzo 2026Numero:5859
L’assicuratore risponde ex articolo 2049 del Cc dell’illecito commesso dal subagente quando l’attività di quest’ultimo, pur autonoma, sia funzionalmente inserita nella rete distributiva dell’impresa assicurativa e idonea a ingenerare nel cliente un ragionevole affidamento sulla riconducibilità dell’operato alla compagnia.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - SentenzaData:16 marzo 2026Numero:5911
In materia di azione revocatoria ordinaria di contratto definitivo di compravendita di bene promesso in vendita, l’eventus damni va valutato al momento della stipula del definitivo, mentre l’elemento soggettivo dell’acquirente va riferito al momento del preliminare.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:16 marzo 2026Numero:5943
Nel ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia deciso sull’impugnazione per nullità del lodo arbitrale, la Suprema Corte non esamina direttamente il lodo, ma verifica la conformità a legge e la congruità della motivazione della sentenza resa sul gravame.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - OrdinanzaData:16 marzo 2026Numero:5964
Ai fini del requisito del triplo della capacità lavorativa in materia di prelazione e riscatto agrario, il calcolo deve comprendere tutti i fondi stabilmente condotti dal coltivatore, a qualunque titolo, in coerenza con l’effettiva forza lavorativa del nucleo familiare.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:5990
La nozione di prova contraria ex articolo 183, comma 6, n. 3, Cpc comprende anche i documenti idonei a contrastare le prove dirette articolate dalla controparte; l’attendibilità del teste legato da vincolo familiare non può essere esclusa aprioristicamente, ma va valutata in concreto dal giudice di merito.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:5996
La costruzione, da parte di un condomino, di una tettoia appoggiata al muro perimetrale condominiale non viola l’articolo 1102 Cc se non contrasta con la destinazione del muro, non impedisce l’uso altrui e non arreca pregiudizio a parti comuni, stabilità, sicurezza o decoro architettonico.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:6035
In tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di intermediazione finanziaria, la Pa deve provare i fatti costitutivi della pretesa, potendo avvalersi anche di presunzioni semplici; nell’illecito omissivo grava sull’intimato la prova della condotta attiva o dell’inesigibilità della stessa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:6188
Il contratto di subappalto stipulato dall’appaltatore di un’opera pubblica resta strutturalmente distinto dal contratto principale ed è soggetto alla disciplina civilistica e al negozio voluto dalle parti, salvo richiami espressi alle regole pubblicistiche.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:6211
In ipotesi di cassazione con rinvio per violazione di norme di diritto, il giudice del rinvio deve uniformarsi non solo alla regola giuridica enunciata, ma anche alle premesse logico-giuridiche della decisione e agli accertamenti già compresi nella relativa enunciazione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione lavoro - SentenzaData:17 marzo 2026Numero:6221
Non ricorre vizio di omessa pronuncia quando la decisione comporti una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione, incompatibile con l’impostazione logico-giuridica della pronuncia e travolta dalla soluzione di altra questione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:6260
Sebbene la petizione ereditaria non richieda di per sé il litisconsorzio necessario di tutti gli eredi, esso ricorre quando l’azione sia proposta sul presupposto della falsità, nullità o annullabilità del testamento, incidendo l’eliminazione del testamento sul rapporto sostanziale unitario relativo allo status di erede legittimo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:17 marzo 2026Numero:6313
La vigente formulazione dell’articolo 346-bis Cp limita il traffico di influenze illecite all’utilizzazione intenzionale di relazioni esistenti, con esclusione dall’area penale del traffico di influenze meramente millantate.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - SentenzaData:17 marzo 2026Numero:10252
In presenza di minacce gravi e reiterate integranti condotte di stalking, la querela è irrevocabile; l’eventuale remissione non incide sulla procedibilità, trattandosi di limite volto a prevenire remissioni non libere per effetto della coartazione subita dalla vittima.Autorità:Corte di cassazione - Sezione V penale - SentenzaData:17 marzo 2026Numero:10269
Il possesso utile all’usucapione ventennale richiede una relazione materiale con la cosa corrispondente all’esercizio del diritto reale; quando la relazione derivi da atto o fatto del proprietario, si configura detenzione o precario, con onere dell’attore di provare l’interversione del possesso.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:18 marzo 2026Numero:6385
La tabella di ripartizione della responsabilità allegata al Dpr n. 254/2006 costituisce parametro utile in sede stragiudiziale, ma non vincola il giudice civile e non integra presunzione legale, restando applicabile la presunzione relativa di pari responsabilità di cui all’articolo 2054, comma 2, Cc.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:18 marzo 2026Numero:6388
L’errore revocatorio delle pronunce della Corte di cassazione consiste nell’erronea percezione di fatti di causa incontestabilmente esclusi o accertati dagli atti, deve essere evidente, decisivo e riferito agli atti interni al giudizio di legittimità, senza riguardare attività interpretativa o valutativa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:18 marzo 2026Numero:6405
Il preventivo di spesa prodotto dal danneggiato per danni a cose da sinistro stradale, redatto senza contraddittorio e non confermato dal suo autore, non ha valenza probatoria e non è idoneo alla determinazione del quantum debeatur.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:18 marzo 2026Numero:6471
Nei processi con sole due parti, se il ricorrente principale dichiara la data di notificazione del provvedimento impugnato, la tempestività del ricorso incidentale va valutata rispetto al termine breve decorrente da tale data, salvo espressa contestazione della controparte.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:18 marzo 2026Numero:6472
La prescrizione del diritto sostanziale può essere interrotta o sospesa da un atto giudiziale non pervenuto nella sfera di conoscenza legale del destinatario a causa di nullità della notifica, se la rinnovazione sana ex tunc il vizio, salvo prova della colpa del notificante.Autorità:Corte di cassazione - Sezioni unite civili - SentenzaData:18 marzo 2026Numero:6474
L’appaltatore o prestatore d’opera incaricato di opere su strutture preesistenti viola il dovere di diligenza se non verifica, nei limiti delle regole dell’arte, l’idoneità delle strutture all’esecuzione e alla buona riuscita dell’opera, o se procede nonostante l’inidoneità accertata.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:18 marzo 2026Numero:6482
È nulla la clausola del regolamento condominiale, anche contrattuale, che vieti in radice al condomino di distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento, ove il distacco non cagioni notevole squilibrio di funzionamento o aggravio di spesa per gli altri condòmini.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:18 marzo 2026Numero:6490
In caso di litisconsorzio facoltativo in cause scindibili tra più condomini, se l’appello avverso la sentenza di rigetto è proposto solo da alcuni attori originari, le pronunce non impugnate dagli altri nei termini di legge diventano irrevocabili.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:19 marzo 2026Numero:6582
Le azioni reali contro terzi a difesa dei diritti dei condomini sulle parti comuni, comprese quelle per violazione delle distanze legali, non sono meri atti conservativi e possono essere promosse dall’amministratore solo previa autorizzazione assembleare, anche ratificata con efficacia retroattiva.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - OrdinanzaData:19 marzo 2026Numero:6590
La domanda di concordato preventivo presentata non per regolare la crisi, ma con il palese scopo di differire la dichiarazione di fallimento, è inammissibile perché integra abuso del processo, in violazione di correttezza, buona fede, lealtà processuale e giusto processo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - OrdinanzaData:19 marzo 2026Numero:6594
Il curatore che proponga azione revocatoria ordinaria anche contro il subacquirente a titolo oneroso deve provare la consapevolezza del subacquirente della lesione alla garanzia patrimoniale dei creditori, essendo irrilevante accertare le condizioni dell’azione rispetto all’acquisto del subacquirente.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - OrdinanzaData:19 marzo 2026Numero:6596
Quando un locale destinato ad alloggio del portiere, già parte comune al momento della nascita del condominio, non sia più destinato a uso condominiale, si applica la disciplina della comunione in generale e occorre il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:6620
L’alterazione del decoro architettonico del fabbricato può derivare anche da modifiche di singoli elementi quando incidano sull’aspetto complessivo dello stabile; la relativa valutazione è demandata al giudice di merito ed è insindacabile in cassazione se congruamente motivata.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:6623
Qualora un esborso per innovazioni non debba essere ripartito tra i condòmini perché assunto integralmente da uno di essi, si applica l’articolo 1102 Cc: il partecipante può servirsi della cosa comune e apportarvi a proprie spese le modifiche necessarie al miglior godimento, purché non ne alteri la destinazione né impedisca pari uso agli altri.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:6624
Il credito dell’amministratore per somme anticipate si fonda sul contratto di amministrazione e richiede la prova degli esborsi; solo una chiara e definitiva indicazione in bilancio del disavanzo tra poste contabili può costituire prova idonea del debito dei condòmini verso il precedente amministratore.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:6625
La delibera condominiale di approvazione della spesa costituisce titolo sufficiente del credito del condominio e legittima l’ingiunzione e la condanna nel giudizio a cognizione piena, salvo perdita di efficacia della delibera per sospensione o annullamento sopravvenuto.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:6626
L’aggravamento della servitù di veduta non deriva automaticamente dalla trasformazione di finestre in balconi o sporti, ma va accertato in concreto come intensificazione dell’onere sul fondo servente, anche in relazione a pregiudizi potenziali.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:6629
L’omessa audizione della persona offesa entro tre giorni nei procedimenti “Codice Rosso” non determina sanzioni processuali né nullità, potendo al più assumere rilievo disciplinare per il pubblico ministero inadempiente.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - SentenzaData:19 marzo 2026Numero:10560
È ravvisabile il reato di estorsione nelle condotte del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato e prospettando il licenziamento, costringa il lavoratore ad accettare condizioni deteriori, realizzando un ingiusto profitto con altrui danno.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II penale - SentenzaData:25 marzo 2026Numero:11253
L’accertamento dell’infermità mentale dell’imputato va compiuto in relazione al fatto concreto e al tempo della sua commissione; la perizia psichiatrica svolta in altro procedimento non è vincolante nel giudizio successivo, salvo eventuale valutazione se relativa a epoca corrispondente e fatti eziologicamente omogenei.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - SentenzaData:26 marzo 2026Numero:11367
L’articolo 4 del regolamento n. 650/2012, letto con gli articoli 1 e 3, paragrafo 1, lettera a), va interpretato nel senso che rientra nella nozione di successione il legato ex lege conferito, a seguito del decesso, a persone vicine al defunto per l’assistenza prestata prima della morte, in assenza di liberalità o compenso.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea - Sezione IV - SentenzaData:26 marzo 2026Numero:C-618/24
Ai fini dell’esclusione dell’interrogatorio preventivo per pericolo di reiterazione, l’articolo 291, comma 1-quater, Cpp riguarda i reati che si teme possano essere commessi e non solo i reati per cui si procede; il giudice valuta in chiave prospettica il pericolo di commissione di gravi reati.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I penale - SentenzaData:27 marzo 2026Numero:11781
In materia di Iva, è legittima l’iscrizione a ruolo derivante da controllo cartolare anche quando la dichiarazione sia presentata dal custode giudiziario; sono valide la notifica della cartella via Pec in Pdf e l’assenza di sottoscrizione del ruolo, se ne risulta la riconducibilità all’amministrazione finanziaria.Autorità:Corte di cassazione - Sezione tributaria - OrdinanzaData:3 aprile 2026Numero:8420
In tema di responsabilità da custodia ex articolo 2051 Cc, il caso fortuito per precipitazioni atmosferiche richiede prova dell’eccezionalità e imprevedibilità mediante dati pluviometrici oggettivi, scientificamente attendibili e riferiti al contesto territoriale; il Ctu può acquisire dati pubblici, ma non supplire all’onere probatorio della parte.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:4 aprile 2026Numero:8474
Alla maturazione dei requisiti pensionistici, anche se la pensione non è ancora percepita, il beneficiario decade dal diritto alla NASpI e deve restituire le somme ricevute come indebito, ferma la necessità per il giudice del rinvio di valutare l’affidamento incolpevole del percettore.Autorità:Corte di cassazione - Sezione lavoro - OrdinanzaData:4 aprile 2026Numero:8479
La Tabella Unica Nazionale, emanata dal Dpr n. 12/2025, costituisce parametro della valutazione equitativa del danno non patrimoniale da lesione del bene salute e trova applicazione generalizzata in via indiretta anche a liquidazioni estranee al suo ambito diretto; il giudice può discostarsene solo con motivazione puntuale su circostanze del tutto peculiari.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - SentenzaData:7 aprile 2026Numero:8630
In caso di ritardo nella riconsegna del bagaglio aereo, il passeggero deve segnalare tempestivamente il disservizio al vettore, secondo le modalità idonee a informare la compagnia del danno, al fine di conservare il diritto al rimborso.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:7 aprile 2026Numero:8684
Il principio di immanenza dell’abuso edilizio comporta che l’abusività dell’opera permane sul manufatto; ogni successivo intervento, anche lieve o di mera manutenzione, su opera non sanata integra prosecuzione dell’abuso e incide sulla decorrenza della prescrizione del reato.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III penale - SentenzaData:7 aprile 2026Numero:12730
Il reato di guida sotto l’effetto di stupefacenti o l’aggravante di cui all’articolo 590-bis, comma 2, Cp richiedono la prova che il conducente fosse effettivamente sotto l’influenza della sostanza al momento della guida; il solo esito positivo dei test biologici non basta senza sintomatologia o altri riscontri.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - SentenzaData:7 aprile 2026Numero:12779
Il tour operator risponde del danno da vacanza rovinata se non adempie all’obbligo informativo dinamico sui documenti di viaggio, non bastando un generico rinvio all’onere del turista di informarsi presso le autorità competenti.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - OrdinanzaData:8 aprile 2026Numero:8705
L’estinzione delle procedure esecutive prevista dal Dl 36/2022 per i crimini del Terzo Reich opera solo verso i creditori ammessi al Fondo ristori; i creditori stranieri esclusi dal Fondo conservano il diritto di proseguire l’esecuzione sui beni commerciali della Repubblica federale tedesca presenti in Italia.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - SentenzaData:8 aprile 2026Numero:8785
Non viola la presunzione di innocenza l’articolo 578-bis Cpp nella parte in cui consente al giudice d’appello, dichiarato il reato estinto per prescrizione, di decidere sull’impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato.Autorità:Corte costituzionale - SentenzaData:9 aprile 2026Numero:49


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