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Bilancio condominiale, la prorogatio non paralizza l’assemblea
L’amministratore uscente resta garante degli atti necessari alla continuità della gestione. La prorogatio dell’amministratore non può trasformarsi in una zona franca, ma neppure in una paralisi del condominio. Quando il mandato è scaduto e non sia ancora intervenuta una nuova nomina, l’amministratore conserva i poteri necessari a evitare vuoti gestionali, specialmente quando si tratta di atti funzionali alla vita ordinaria dell’edificio. Tra questi rientra l’attività diretta
6 lugTempo di lettura: 1 min
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