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Zelestra e BKW, accordo per l’affitto di sistemi di accumulo: nuova frontiera per l’energia flessibile

Il settore energetico europeo vive una fase di profonda trasformazione, segnata dall’integrazione delle fonti rinnovabili, dalla ricerca di maggiore flessibilità e dalla necessità di garantire stabilità alle reti. In questo contesto si inserisce l’accordo tra Zelestra, realtà italiana attiva nello sviluppo di soluzioni di accumulo, e il gruppo svizzero BKW, colosso dell’energia e delle infrastrutture. Le due società hanno definito un’intesa innovativa che prevede l’affitto di sistemi di accumulo elettrochimico, un modello che mira a rendere più accessibile l’utilizzo di queste tecnologie e a diffonderne l’impiego tra aziende e operatori di rete.


Il cuore dell’accordo risiede nella possibilità, per BKW, di integrare nei propri progetti e nelle proprie reti sistemi di accumulo senza dover affrontare i costi iniziali legati all’acquisto diretto. Zelestra, dal canto suo, si occuperà di fornire, gestire e manutenere le batterie, garantendo prestazioni ottimali e massimizzando la durata delle tecnologie impiegate. In questo modo si crea un modello di “servizio energetico” in cui l’accumulo diventa parte integrante della rete, senza rappresentare un peso finanziario per chi lo utilizza.


L’iniziativa si inserisce in una tendenza sempre più evidente: l’energia non è più solo produzione e consumo, ma anche capacità di gestire i flussi in maniera intelligente. Le fonti rinnovabili, come eolico e fotovoltaico, hanno il limite della discontinuità, e per questo l’accumulo diventa fondamentale per garantire stabilità e continuità di approvvigionamento. Grazie a sistemi sempre più avanzati, è possibile immagazzinare energia nelle ore di maggiore produzione e rilasciarla nei momenti di picco della domanda, evitando squilibri e riducendo i costi complessivi del sistema.


L’accordo tra Zelestra e BKW punta a rendere più rapida questa transizione. Il modello dell’affitto consente di abbattere la barriera iniziale degli investimenti, che spesso scoraggia anche gli operatori più innovativi. Invece di affrontare spese milionarie per l’acquisto e l’installazione di grandi sistemi di batterie, gli utilizzatori potranno disporre della tecnologia pagando un canone, beneficiando allo stesso tempo di un servizio completo che comprende gestione, monitoraggio e sostituzione in caso di necessità.


L’operazione ha una forte valenza industriale, perché rafforza la collaborazione tra un’azienda italiana dinamica e un player internazionale di primo piano come BKW. La società svizzera, attiva nella produzione e distribuzione di energia e nella gestione di infrastrutture, porta con sé una vasta esperienza nella pianificazione delle reti e nell’integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate. Zelestra, dal canto suo, mette sul piatto la capacità di sviluppare sistemi di accumulo innovativi, adattabili alle esigenze specifiche di diversi clienti.


Dal punto di vista strategico, l’intesa dimostra come il settore dell’energia stia evolvendo verso modelli più flessibili e orientati al servizio. Non si tratta solo di produrre energia, ma di fornire soluzioni integrate capaci di ottimizzare i flussi e di migliorare l’efficienza complessiva del sistema. Per Zelestra, questo accordo rappresenta anche un’opportunità per crescere a livello internazionale, sfruttando la rete e l’esperienza di BKW per entrare in nuovi mercati e consolidare la propria posizione nel settore in rapida espansione dell’accumulo.


Gli impatti attesi sono significativi. In primo luogo, l’accordo favorisce una maggiore diffusione delle energie rinnovabili, che possono contare su sistemi di supporto in grado di stabilizzare la produzione. In secondo luogo, rende possibile una gestione più efficiente delle reti, riducendo il rischio di blackout o di squilibri dovuti a picchi di domanda. Infine, contribuisce alla riduzione delle emissioni, perché l’accumulo permette di utilizzare in modo più razionale l’energia pulita già prodotta, riducendo la necessità di ricorrere a fonti fossili nei momenti di emergenza.


Il contesto europeo rende l’accordo ancora più rilevante. L’Unione ha fissato obiettivi ambiziosi in materia di decarbonizzazione e di transizione energetica, con la prospettiva di arrivare a un sistema quasi interamente basato su fonti rinnovabili entro il 2050. Per raggiungere questo traguardo non basta installare pannelli solari o turbine eoliche: servono infrastrutture in grado di gestire la complessità del sistema e di garantire continuità. In questo quadro, i sistemi di accumulo giocano un ruolo cruciale e il modello di affitto proposto da Zelestra e BKW potrebbe rappresentare un esempio replicabile anche altrove.


Sul piano economico, l’iniziativa mostra come l’energia stia diventando un settore sempre più integrato con i servizi finanziari e industriali. La possibilità di trasformare l’accumulo in un servizio “a consumo” ricorda modelli già affermati in altri comparti, come il cloud computing, e potrebbe rivoluzionare il modo in cui aziende e comunità energetiche si approcciano alle tecnologie verdi. L’idea di pagare solo per l’uso effettivo, senza immobilizzare grandi capitali, risponde alle esigenze di flessibilità e di sostenibilità economica che caratterizzano la fase attuale.


L’accordo tra Zelestra e BKW segna dunque un passo avanti nel percorso verso un’energia più sostenibile, flessibile e accessibile. La collaborazione tra due realtà complementari apre la strada a nuovi modelli industriali e a soluzioni che potranno contribuire in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi climatici e alla modernizzazione delle reti energetiche europee.

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