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Wall Street vola: record storici dopo il report sul lavoro e voci di acquisizione su Kellogg

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Giovedì, gli indici S&P 500 e Dow Jones hanno chiuso in lieve rialzo, mostrando resilienza nonostante il più recente annuncio tariffario del presidente Donald Trump. A trainare i mercati sono state in particolare le compagnie aeree, spinte da previsioni incoraggianti da parte di Delta Air Lines.


Le azioni di Delta Air Lines (NYSE: DAL) sono schizzate del 12,5% dopo che la compagnia ha annunciato stime sugli utili del terzo trimestre e dell’intero anno superiori alle attese degli analisti.


Il rally si è esteso anche ai competitor: United Airlines ha guadagnato il 13,4%, mentre American Airlines (NASDAQ: AAL) è salita del 12,5%. L’indice Dow Jones Transportation, considerato un indicatore dello stato di salute dell’economia, ha registrato un forte incremento del 3%.


Alle 11:48 ET, l'S&P 500 è salito dello 0,25% e il Dow Jones è salito dello 0,54%, appena lo 0,7% in meno rispetto al massimo storico del 4 dicembre.


Il Nasdaq, fortemente esposto al settore tecnologico, è invece rimasto pressoché invariato, penalizzato dal calo di quasi l’1% di Meta (NASDAQ: META) e da una flessione di Nvidia (NASDAQ: NVDA), che ha perso slancio dopo aver raggiunto una storica valutazione di 4.000 miliardi di dollari il giorno precedente.


Nove degli undici principali settori dell’S&P 500 hanno chiuso in territorio positivo, mentre tecnologia e comunicazioni sono rimasti indietro.


Tesla (NASDAQ: TSLA) ha invece guadagnato il 2,6%, sostenuta dalle discussioni in vista della prossima assemblea annuale degli azionisti prevista per novembre.


Mercoledì, l’ex presidente Donald Trump ha annunciato l’introduzione di un nuovo dazio del 50% sul rame, con decorrenza dal 1° agosto, e ha minacciato di applicare un’aliquota simile sulle esportazioni provenienti dal Brasile verso gli Stati Uniti. Inoltre, sono stati emessi avvisi tariffari nei confronti di sette partner commerciali minori.


Nonostante l’annuncio, molti Paesi restano in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Casa Bianca, mentre i mercati osservano con attenzione l’evoluzione dei negoziati sul fronte commerciale.


Intanto, i verbali della riunione di giugno della Federal Reserve indicano che la maggioranza dei funzionari ritiene plausibile un taglio dei tassi entro la fine dell’anno. L’impatto inflazionistico dei dazi annunciati da Trump viene considerato, in larga parte, “temporaneo o limitato”.


Sebbene un intervento già a luglio sia stato escluso, le probabilità di un taglio a settembre sono salite al 64%, secondo lo strumento FedWatch del CME Group (NASDAQ: CME).


Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, ha dichiarato che potrebbe volerci fino alla fine del 2025, o persino fino al 2026, per valutare pienamente gli effetti dei dazi sull’inflazione. Proprio per questo motivo, ha spiegato, la banca centrale sta adottando un approccio prudente in materia di politica monetaria.


Il robusto rapporto sull’occupazione pubblicato la scorsa settimana ha spinto i principali indici di Wall Street a toccare nuovi massimi storici, segnando una netta ripresa dopo la pesante ondata di vendite di aprile, scatenata dagli annunci tariffari in occasione del cosiddetto “Giorno della Liberazione”.


Secondo un sondaggio Reuters, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 5 luglio si sono attestate a 227.000 unità, al di sotto delle previsioni degli analisti che stimavano 235.000 richieste.


Tra i titoli in evidenza, WK Kellogg ha messo a segno un balzo del 30,6%, avviandosi verso la sua migliore performance giornaliera di sempre, dopo indiscrezioni secondo cui Ferrero, il colosso dolciario italiano, sarebbe vicina a un accordo per acquisire il produttore di cereali.


Sul New York Stock Exchange, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,89 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,24 a 1.


L’S&P 500 ha segnato 22 nuovi massimi e 4 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 67 nuovi massimi e 23 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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