Wall Street regge nonostante le tensioni: rally azionario, record del Bitcoin e upgrade da Morgan Stanley
- piscitellidaniel
- 21 mag
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Mercoledì, l’indice S&P 500 ha registrato un calo in un contesto di mercato caratterizzato da forte volatilità, mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro sono aumentati. A influenzare gli sviluppi è stata la proposta di legge sulla riduzione delle tasse del presidente statunitense Donald Trump, sottoposta a una rara udienza notturna con l'obiettivo di convincere i repubblicani contrari alla sua approvazione.
La Commissione per il regolamento della Camera ha infatti convocato un’udienza straordinaria all'una del mattino (fuso orario della costa orientale), destinata a protrarsi fino a tarda notte. L’intento è quello di superare le spaccature interne al partito repubblicano, in particolare su questioni relative ai tagli al programma Medicaid e alle agevolazioni fiscali negli stati costieri a elevato costo della vita.
Tuttavia, il presidente della Camera dei Rappresentanti, Mike Johnson, ha riconosciuto che il voto in aula potrebbe non svolgersi nel corso della giornata di mercoledì.
Secondo alcuni analisti indipendenti, il piano fiscale proposto potrebbe incrementare il debito pubblico federale, attualmente pari a 36.200 miliardi di dollari, di un ammontare compreso tra 3.000 e 5.000 miliardi di dollari.
Molto dipenderà dal livello di sollievo percepito dall’investitore medio: se la misura riuscirà a trasmettere fiducia e a stimolare la partecipazione dei piccoli investitori, potrebbe innescare un rally significativo del mercato.
Alle 11:53 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 332,05 punti, ovvero dello 0,78%, a 42.345,19, l'S&P 500 ha perso 10,06 punti, ovvero dello 0,17%, a 5.930,40, e il Nasdaq Composite ha guadagnato 70,80 punti, ovvero dello 0,36%, a 19.213,51.
Spinto dal rialzo del Nasdaq, Alphabet (NASDAQ: GOOGL), la holding di Google, ha guadagnato il 4,9%, mentre Nvidia (NASDAQ: NVDA) e Meta Platforms (NASDAQ: META) hanno registrato entrambe un incremento vicino all'1%.
Tuttavia, nove degli undici settori dell’indice S&P 500 hanno chiuso in calo, con il comparto sanitario tra i più penalizzati.
I titoli di Stato statunitensi continuano a subire pressioni fin dall’inizio della settimana, dopo il declassamento del rating sovrano da parte di Moody’s. Mercoledì, il rendimento del Treasury a 30 anni è tornato al 5,01%, mentre quello del titolo decennale di riferimento è salito di 5,2 punti base, raggiungendo il 4,53%.
UnitedHealth Group (NYSE: UNH) ha perso il 4,5% dopo che un’inchiesta del Guardian ha rivelato che il colosso sanitario avrebbe elargito in segreto bonus per migliaia di dollari alle case di cura, al fine di contenere i trasferimenti ospedalieri dei pazienti più malati. A peggiorare il sentiment sul titolo è arrivato anche il downgrade di HSBC, che ha abbassato il rating da "hold" a "reduce".
Sul fronte degli utili, Target ha ceduto il 3,5% dopo aver rivisto al ribasso le previsioni annuali a causa di un calo delle spese discrezionali da parte dei consumatori.
Pesante crollo per Wolfspeed (NYSE: WOLF), che ha perso quasi il 70% dopo che è emersa la notizia che il produttore di semiconduttori potrebbe dichiarare bancarotta entro poche settimane.
Nonostante alcune recenti perdite, le azioni statunitensi stanno vivendo un mese solido. L’indice S&P 500 è cresciuto di oltre il 17% dai minimi toccati ad aprile, quando l’escalation dei dazi imposti reciprocamente da Trump aveva scosso i mercati globali.
I mercati sono stati sostenuti da una pausa nei dazi, da una tregua commerciale temporanea tra Stati Uniti e Cina, e da dati sull’inflazione inferiori alle attese, fattori che hanno contribuito al rally azionario. Nonostante ciò, l’S&P 500 resta ancora a circa il 3% di distanza dai suoi massimi storici.
Morgan Stanley ha migliorato il proprio giudizio sulle azioni statunitensi, portandolo a “sovrappeso”. La banca d’affari ha sottolineato che, pur in un contesto di incertezza politica, l’economia globale continua a espandersi, seppur a un ritmo moderato.
Nel frattempo, il Bitcoin ha raggiunto un nuovo record storico, toccando quota 109.481,83 dollari. Coinbase (NASDAQ: COIN), la piattaforma di scambio, ha guadagnato il 2,1%, mentre i titoli delle società di mining come Riot Platforms (NASDAQ: RIOT) sono saliti di circa il 3%.
Sul mercato azionario, le azioni in calo hanno superato quelle in rialzo con un rapporto di 2,76 a 1 alla Borsa di New York e di 2,02 a 1 sul Nasdaq.
Nelle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 12 nuovi massimi e 2 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 41 nuovi massimi e 46 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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