Wall Street rallenta: forti rialzi per Delta e Albemarle, vendite su titoli edilizi e tecnologici
- piscitellidaniel
- 9 ott
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Il recente rally bollente di Wall Street si è preso una pausa giovedì, mentre gli investitori, privi di nuovi catalizzatori, hanno faticato a giustificare le valutazioni elevate raggiunte durante la corsa al rialzo.
Nonostante i timori di una possibile bolla e la tipica debolezza stagionale, il mercato azionario ha mostrato una notevole resilienza. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che un brusco calo potrebbe verificarsi se la Federal Reserve non procederà con tagli dei tassi d’interesse tanto consistenti quanto quelli già scontati dai mercati.
I verbali della riunione di settembre della banca centrale, diffusi mercoledì, hanno rivelato che le preoccupazioni per l’inflazione restano vive tra i responsabili della politica monetaria.
Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha dichiarato al New York Times di essere favorevole a ulteriori tagli dei tassi nel corso dell’anno. Gli operatori seguiranno con attenzione anche gli interventi del governatore del Board della Fed, Michael Barr, e della presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly.
Un orientamento più restrittivo da parte della banca centrale potrebbe pesare sui listini azionari, finora sostenuti in larga misura dalle aspettative di una politica monetaria più accomodante e dall’entusiasmo per il boom dell’intelligenza artificiale.
Alle 11:59 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 145,34 punti, pari allo 0,31%, a 46.456,19. L' S&P 500 ha perso 16,21 punti, pari allo 0,24%, a 6.737,51, mentre il Nasdaq Composite ha perso 47,72 punti, pari allo 0,21%, a 22.995,90.
I titoli dei beni di consumo discrezionali dell’S&P 500 hanno registrato un calo dello 0,9%, con Tesla in flessione dell’1,9% e Amazon in ribasso dello 0,5%.
La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) degli Stati Uniti ha annunciato l’apertura di un’indagine su 2,88 milioni di veicoli Tesla equipaggiati con il sistema Full Self-Driving.
Il comparto tecnologico è rimasto sostanzialmente stabile: Apple, Microsoft e AppLovin hanno ceduto rispettivamente l’1,5%, l’1% e il 4,9%, pesando così anche sull’andamento del Nasdaq.
Il settore industriale dell’S&P 500 ha perso lo 0,9%, con Boeing in calo del 3,2% e Honeywell del 2,1%.
Nonostante la frenata, alcuni analisti ritengono che il mercato rialzista, in corso da quasi tre anni, possa ancora disporre di spazio per ulteriori guadagni.
Un segnale incoraggiante per gli asset più rischiosi potrebbe inoltre arrivare da un allentamento delle tensioni geopolitiche, dopo la firma da parte di Israele e Hamas della prima fase di un potenziale accordo di pace per Gaza.
Delta Air Lines ha guadagnato il 5,1% dopo aver diffuso risultati trimestrali superiori alle attese e fornito previsioni ottimistiche per il trimestre in corso.
PepsiCo è avanzata del 2,2%, sostenuta da ricavi e utili del terzo trimestre migliori delle stime di Wall Street.
In controtendenza, i titoli delle società edilizie statunitensi hanno registrato un calo: PulteGroup e D.R. Horton hanno perso rispettivamente il 5,2% e il 4,5%, collocandosi tra le peggiori performance dell’indice di riferimento.
Il produttore di litio Albemarle è salito del 7,2%, dopo che la società di intermediazione TD Cowen ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo del titolo, mentre la Cina ha rafforzato i controlli sulle esportazioni di terre rare.
Sul NYSE, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,56 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,53 a 1.
L’indice S&P 500 ha registrato 18 nuovi massimi e 5 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane; il Nasdaq Composite ha segnato 110 nuovi massimi e 42 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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