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Wall Street in rialzo tra utili imminenti e tensioni sui dazi: occhi puntati su banche e inflazione


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Wall Street ha chiuso in forte rialzo mercoledì, con i principali indici in crescita dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato una sospensione immediata di 90 giorni sui dazi commerciali.


La misura riguarda i dazi reciproci e include anche il rinvio dell’aumento del 10% annunciato la scorsa settimana. Tuttavia, Trump ha confermato l’incremento delle tariffe contro la Cina, portandole fino a un livello del 125%.


In risposta, la Cina ha deciso di alzare ulteriormente la pressione fiscale sulle importazioni dagli Stati Uniti: a partire dal 10 aprile, i dazi saliranno all’84%, rispetto al 34% precedentemente previsto. La mossa segue l’introduzione da parte degli Stati Uniti di imposte del 104% sulle importazioni cinesi.


Nel frattempo, l’asta dei Treasury decennali per un valore di 39 miliardi di dollari si è conclusa in linea con le aspettative. Il rendimento massimo è stato del 4,435%, inferiore rispetto al tasso previsto al momento dell’offerta, segnale di una domanda solida da parte degli investitori.


Il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni si è stabilizzato al 4,370%, in un contesto di vendite sul mercato obbligazionario. Le tensioni legate ai dazi hanno spinto gli investitori a liquidare asset considerati tradizionalmente sicuri, come i Treasury, favorendo un temporaneo aumento dei rendimenti.


Tra i settori più sensibili ai tassi d’interesse, immobiliare e utilities hanno recuperato terreno, guadagnando rispettivamente il 5% e il 3,2%. Questi comparti, noti per offrire flussi di reddito stabili, sono spesso considerati alternativi ai titoli obbligazionari.


Infine, i titoli tecnologici hanno continuato la loro corsa al rialzo, con Apple (NASDAQ: AAPL) in crescita del 10% e Nvidia (NASDAQ: NVDA) in forte progresso del 13%.


Alle 13:32 il Dow Jones Industrial Average è salito di 2.305,81 punti, ovvero del 6,13%, a 39.959,81, l' S&P 500 ha guadagnato 334,86 punti, ovvero del 6,72%, a 5.317,63 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 1.254,95 punti, ovvero dell'8,22%, a 16.522,86.


La prossima stagione degli utili sarà un banco di prova importante per valutare la solidità delle aziende americane, in un contesto in cui gli investitori restano preoccupati per i possibili effetti negativi dei dazi sulla crescita economica. Venerdì, tra le prime a pubblicare i risultati del primo trimestre, ci saranno le principali banche statunitensi, tra cui JPMorgan Chase (NYSE: JPM).


Tutti i principali sottosettori dell’indice S&P 500 hanno chiuso la seduta in rialzo, guidati dall’informatica e dai beni di consumo discrezionali, con aumenti rispettivamente dell’11% e dell’8,5%.


L’indice di volatilità CBOE (VIX), spesso considerato il "termometro della paura" di Wall Street, si è attestato a 36,78 punti, segnalando una persistente incertezza tra gli investitori.


Nel corso della giornata sono attesi i verbali della riunione di marzo della Federal Reserve, mentre per giovedì è prevista la pubblicazione dei dati sull’inflazione dei prezzi al consumo, che potrebbero offrire nuove indicazioni sulla direzione dell’inflazione e della politica monetaria.


Tra i singoli titoli, Delta Air Lines (NYSE: DAL) ha guadagnato il 17% dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese. Tuttavia, la compagnia ha tagliato le stime finanziarie per il 2025 e ha previsto utili inferiori alle aspettative per il trimestre in corso.


In termini di mercato, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 3,04 a 1 al New York Stock Exchange e di 2,97 a 1 sul Nasdaq.


Infine, l’S&P 500 ha toccato un nuovo massimo su 52 settimane, accompagnato da 100 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 6 nuovi massimi e 637 nuovi minimi, segnalando una certa divergenza tra settori e titoli.




Fonte: investing.com

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