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Wall Street in rialzo: prospettive di tagli Fed e utili bancari solidi spingono i listini, balzo di Bunge


Mercoledì i principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, trainati dai solidi risultati trimestrali di Morgan Stanley e Bank of America, che hanno sostenuto l’intero comparto bancario. Anche i titoli dei semiconduttori hanno registrato un forte progresso, spinti dal rinnovato entusiasmo per l’intelligenza artificiale.


Le azioni di Morgan Stanley hanno toccato un massimo storico, con un balzo del 5,5%, mentre Bank of America è avanzata del 4,9%, dopo che entrambe le banche hanno superato le stime di Wall Street per gli utili del terzo trimestre grazie alla solidità delle attività di investment banking e deal-making.


L’indice bancario S&P 500 è salito dell’1,9%, avviandosi verso la prima serie di tre sedute consecutive di rialzo da oltre tre settimane.


Il giorno precedente, Goldman Sachs e JPMorgan Chase avevano a loro volta riportato risultati robusti, evidenziando una ripresa nel settore dell’investment banking e prospettando ulteriori miglioramenti nei prossimi trimestri.


Nel complesso, i risultati del settore finanziario segnalano un avvio positivo della stagione degli utili del terzo trimestre per le aziende statunitensi, offrendo un primo indicatore dello stato di salute dell’economia mentre si attendono i prossimi dati macroeconomici ufficiali.


Sul fronte tecnologico, l’indice Philadelphia Semiconductor è avanzato del 2,7%, sostenuto dai risultati di ASML, che ha registrato ordini e utili operativi superiori alle attese. Le azioni ASML quotate negli Stati Uniti sono salite del 2,9%.


Inoltre, un consorzio di investitori composto da BlackRock, Microsoft e Nvidia ha annunciato l’acquisto di uno dei maggiori operatori mondiali di data center per 40 miliardi di dollari, spingendo al rialzo le azioni del settore: Applied Digital ha guadagnato il 7,6%.


Alle 12:11 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 111,38 punti, ovvero dello 0,24%, a 46.380,79, l'S&P 500 ha guadagnato 32,59 punti, ovvero dello 0,49%, a 6.677,19 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 166,39 punti, ovvero dello 0,75%, a 22.689,83.


Il settore tecnologico dell’S&P 500 è avanzato di circa l’1%, mentre i servizi di comunicazione hanno registrato un incremento dell’1,1%. Al contrario, il comparto industriale ha chiuso in calo dello 0,4%.


Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato alla CNBC che Washington non intende inasprire le tensioni commerciali con la Cina, sottolineando che il Presidente Donald Trump è disposto a incontrare il Presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud entro la fine del mese.


Nel frattempo, martedì Trump aveva affermato che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di sospendere alcuni rapporti commerciali con la Cina, anche nel settore dell’olio da cucina, dopo che i due Paesi hanno iniziato a imporre tariffe portuali reciproche.


Bessent ha inoltre dichiarato di voler presentare a Trump tre o quattro candidati per la carica di presidente della Federal Reserve, che il capo della Casa Bianca dovrebbe intervistare dopo il Giorno del Ringraziamento.


Nel corso della giornata sono attesi gli interventi di diversi funzionari della Fed, mentre è sotto osservazione anche la pubblicazione del Beige Book, il rapporto periodico sull’andamento dell’economia statunitense.


Il governatore della Federal Reserve, Stephen Miran, ha dichiarato durante un evento della CNBC che “altri due tagli dei tassi quest’anno sembrano realistici”, evidenziando un chiaro indebolimento del mercato del lavoro.


Anche il presidente della Fed, Jerome Powell, martedì ha lasciato intendere la possibilità di nuovi tagli ai tassi d’interesse, mantenendo un tono accomodante.


Tra i singoli titoli, Abbott ha ceduto il 3,2% dopo aver riportato un calo dei ricavi trimestrali, mentre Progressive Corp ha perso il 6,8% a seguito della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre.


Al contrario, Bunge è balzata dell’11,6%, nonostante la società abbia rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per il 2025 a seguito della fusione con Viterra.


Sul NYSE, i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 2,15 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,61 a 1.


Nell’ultima settimana, l’indice S&P 500 ha registrato 33 nuovi massimi e 2 nuovi minimi a 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 134 nuovi massimi e 26 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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