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Wall Street in rialzo: entusiasmo per l’IA e accordo AMD-OpenAI spingono i mercati, mentre cresce l’attesa per il taglio dei tassi della Fed

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Lunedì, l’S&P 500 e il Nasdaq, trainato dai titoli tecnologici, hanno chiuso in rialzo, proseguendo la tendenza positiva della scorsa settimana. A sostenere il mercato è stato in particolare l’accordo di fornitura di chip tra AMD e OpenAI, che ha rafforzato l’entusiasmo degli investitori per l’intelligenza artificiale, compensando al tempo stesso i timori legati a una possibile chiusura del governo federale.


Il rally azionario è proseguito nonostante le previsioni prudenti e le preoccupazioni per le valutazioni elevate, soprattutto nel comparto tecnologico.


AMD si è imposta come principale protagonista della giornata dopo aver siglato l’intesa con OpenAI, che ha spinto le sue azioni ai massimi da oltre un anno. Il titolo ha guadagnato il 28,8%, risultando il migliore dell’indice di riferimento.


La recente raffica di partnership nel campo dell’intelligenza artificiale ha sollevato alcune perplessità sul crescente scambio di capitali e risorse tra i grandi player all’interno di un ecosistema sempre più chiuso, ma gli analisti continuano a vedere nel settore tecnologico un’area di forte interesse.


Alle 11:48 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 80,71 punti, ovvero dello 0,17%, a 46.677,57, l'S&P 500 ha guadagnato 24,73 punti, ovvero dello 0,37%, a 6.740,52 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 152,57 punti, ovvero dello 0,67%, a 22.933,08.


La carenza di dati economici causata dalla chiusura delle attività governative sta alimentando le aspettative di un taglio dei tassi di interesse, contribuendo così all’aumento delle valutazioni di mercato. La scorsa settimana, diversi indicatori alternativi hanno segnalato un rallentamento nelle assunzioni, rafforzando le previsioni di una riduzione dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve nella prossima riunione.


Goldman Sachs prevede che la scadenza del pagamento degli stipendi militari, fissata per il 15 ottobre, possa spingere i legislatori a risolvere l’impasse. In caso contrario, circa 1,3 milioni di militari in servizio resterebbero senza stipendio, ha avvertito la banca d’investimento.


Anche qualora si giungesse a un accordo, tuttavia, restano incerti i tempi per la diffusione dei dati economici posticipati.


Secondo gli analisti, la stagione delle trimestrali del terzo trimestre, che prenderà il via la prossima settimana, rappresenterà il vero banco di prova per il rally azionario. Goldman stima che, entro la fine di ottobre, il 68% delle società quotate, che complessivamente rappresentano il 72% della capitalizzazione di mercato, avrà pubblicato i propri risultati.


Tra i titoli azionari, diversi produttori di chip hanno registrato forti rialzi: Marvell Technology è salita del 2,9%, mentre Micron Technology ha guadagnato il 3,5%. Anche le società legate all’intelligenza artificiale hanno messo a segno performance positive, con Super Micro Computer in crescita del 4,4%, Palantir Technologies del 3,7% e Oracle del 2,6%.


Il comparto tecnologico dell’S&P 500 ha chiuso in aumento dello 0,88%, mentre il settore dei servizi di comunicazione ha perso lo 0,24%, appesantito dal calo dello 0,85% di Meta Platforms.


Sul Dow Jones, la debolezza di titoli come Home Depot e McDonald’s ha pesato sull’indice.


Tesla, invece, ha guadagnato il 4% dopo aver annunciato un evento per il 7 ottobre, che gli investitori e gli analisti si aspettano possa riguardare il lancio di un nuovo modello di veicolo elettrico a prezzo più accessibile.


La banca regionale Comerica è balzata del 15,5% dopo che Fifth Third ha annunciato l’acquisizione della società attraverso un’operazione interamente azionaria dal valore di 10,9 miliardi di dollari. Le azioni di Fifth Third sono rimaste sostanzialmente invariate.


I titoli legati alle criptovalute hanno chiuso in rialzo, mentre il bitcoin si avvicinava ai suoi massimi storici: Coinbase Global è salita dell’1%, Riot Platforms ha guadagnato il 4,9%, e Strategy è avanzata dell’1,9%.


Sul NYSE, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,26 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,65 a 1.


L’indice S&P 500 ha registrato 39 nuovi massimi e 7 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 157 nuovi massimi e 41 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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