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Wall Street in calo tra tensioni in Medio Oriente, timori sull’inflazione e crolli nel tech e nel credito privato


Martedì i principali indici di Wall Street hanno chiuso in ribasso, con l’S&P 500 scivolato ai minimi degli ultimi due mesi, mentre gli investitori valutavano le possibili ripercussioni dell’escalation del conflitto in Medio Oriente su petrolio, inflazione e scambi globali.


Le minacce di Teheran di colpire le navi in transito nello Stretto di Hormuz, insieme ai tagli alla produzione da parte di diversi produttori mediorientali di petrolio e gas, hanno spinto al rialzo sia i costi di trasporto sia i prezzi internazionali di greggio e gas naturale.


Questo passaggio strategico, snodo fondamentale per l’energia globale, convoglia circa un quinto del consumo mondiale di petrolio.


I comparti più sensibili ai costi energetici, come compagnie aeree e viaggi, hanno registrato un secondo calo consecutivo: American Airlines ha perso il 2,4%, mentre Norwegian Cruise Line è arretrata del 6%.


Alle 11:42 ET, il Dow Jones Industrial Average  è sceso di 831,86 punti, ovvero l'1,70%, a 48.072,92, l'S&P 500 ha perso 110,48 punti, ovvero l'1,61%, a 6.771,14 e il Nasdaq Composite  ha perso 385,54 punti, ovvero l'1,69%, a 22.363,32. 


Le vendite hanno interessato l’intero listino, con tutti i principali settori dell’S&P 500 in territorio negativo. L’indice di riferimento è inoltre sceso sotto la media mobile a 100 giorni, segnale tecnico considerato indicativo di un sentiment ribassista di lungo periodo.


Anche il comparto tecnologico ha ceduto l’1,5%, con Nvidia in calo dell’1,7% dopo i guadagni della seduta precedente.


L’indice delle small cap ha lasciato sul terreno il 2,6%, mentre l’indicatore della volatilità di Wall Street, il CBOE Volatility Index, ha toccato un nuovo massimo trimestrale a 27,30 punti.


Nel frattempo, il comparto del credito privato è finito sotto pressione dopo che il fondo di punta di Blackstone, Blackstone Private Credit Fund (BCRED), ha registrato un forte aumento delle richieste di rimborso. Il titolo Blackstone ha ceduto il 6,1%, mentre Ares Management ha perso il 2,8% e Blue Owl Capital il 5,1%.


Inflazione e mosse della Federal Reserve


Gli operatori temono che il rincaro del petrolio possa riaccendere le pressioni inflazionistiche, complicando ulteriormente le decisioni delle banche centrali, già alle prese con gli effetti sui prezzi legati ai dazi commerciali.


Secondo i dati raccolti da London Stock Exchange Group (LSEG), il rendimento del Treasury decennale statunitense ha raggiunto il livello più alto dell’ultima settimana, mentre le aspettative su un taglio dei tassi da 25 punti base sono slittate da luglio a settembre.


Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha dichiarato che è prematuro valutare gli effetti del conflitto con l’Iran, sottolineando però come l’economia americana abbia finora mostrato resilienza agli shock energetici.


Sul mercato valutario, gli investitori hanno rafforzato il dollaro, esercitando pressioni sui metalli preziosi. Tra i comparti dell’S&P 500, quello dei materiali ha registrato la performance peggiore, con un calo del 3,3%.


Oltre alle tensioni geopolitiche, sui mercati ha pesato anche l’incertezza legata al potenziale impatto dirompente dei modelli di intelligenza artificiale sulle aziende tradizionali. Le azioni di MongoDB sono crollate del 26,3% dopo che la società di software per database ha previsto utili trimestrali inferiori alle attese.


In controtendenza Target, che ha guadagnato il 4,9%: il nuovo CEO Michael Fiddelke ha promesso un ritorno alla crescita delle vendite e diffuso prospettive incoraggianti sugli utili.


Paramount Skydance ha perso il 7% dopo che Fitch Ratings ha declassato il rating del gruppo a livello “junk”, in seguito alla recente proposta di acquisizione di Warner Bros. Discovery.


Sul fronte dell’ampiezza del mercato, i titoli in calo hanno nettamente superato quelli in rialzo, con un rapporto di 7,68 a 1 al NYSE e di 5 a 1 al Nasdaq.


Nelle ultime 52 settimane l’S&P 500 ha segnato 13 nuovi massimi e cinque nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 24 nuovi massimi e 175 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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