Wall Street in calo tra tensioni geopolitiche e scosse nel settore logistico, pesano Amazon e il caro carburante
- piscitellidaniel
- 3 giorni fa
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Wall Street ha chiuso in ribasso lunedì, dopo aver aggiornato i massimi storici, mentre le tensioni geopolitiche hanno raffreddato l’entusiasmo generato dai solidi risultati trimestrali.
I titoli energetici hanno registrato un rialzo in seguito alle notizie sugli ultimi scontri nello Stretto di Hormuz. Un’esplosione avvenuta a bordo di una nave mercantile sudcoreana ha riacceso i timori sulla sicurezza della rotta, inducendo gli operatori del settore a ritenere che il transito resti rischioso, nonostante le rassicurazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla riapertura dello stretto.
Nel frattempo, Teheran ha dichiarato di aver respinto una nave da guerra statunitense che tentava di entrare nell’area. Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre segnalato un incendio in un impianto petrolifero, attribuito a un attacco con droni di matrice iraniana.
Il clima di incertezza legato al conflitto in Medio Oriente ha così pesato sui mercati azionari statunitensi, dopo che l’indice S&P 500 aveva raggiunto un nuovo record alla fine della settimana precedente, sostenuto da risultati societari superiori alle attese.
Secondo i dati di LSEG I/B/E/S, le aziende dello S&P 500 dovrebbero riportare nel primo trimestre una crescita complessiva degli utili del 28% su base annua, ben al di sopra del 14% stimato a inizio aprile. A trainare queste previsioni positive sono soprattutto i grandi gruppi di Wall Street attivi nel settore dell’intelligenza artificiale.
Berkshire Hathaway ha reso noto sabato di aver continuato a vendere azioni per il quattordicesimo trimestre consecutivo. Il conglomerato è osservato con particolare attenzione dagli investitori, che lo considerano un importante termometro dell’economia statunitense e un punto di riferimento per valutazioni e prospettive di mercato.
Sul fronte societario, le azioni di GameStop sono scese dell’8,5%, mentre quelle di eBay sono salite del 5,4% dopo che il rivenditore di videogiochi ha avanzato un’offerta per acquisire la piattaforma online per circa 56 miliardi di dollari, con un’operazione mista tra contanti e azioni. La capitalizzazione di mercato di GameStop è attualmente intorno agli 11 miliardi di dollari.
A livello di indici, lo S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,33% a 7.206,53 punti. Il Nasdaq ha registrato una flessione dello 0,12%, fermandosi a 25.083,19 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,91%, chiudendo a 49.050,99 punti.
Dal punto di vista settoriale, dieci degli undici comparti dello S&P 500 hanno terminato la seduta in territorio negativo. Le perdite maggiori si sono concentrate nel settore dei materiali, in calo dell’1,37%, seguito dal comparto industriale, che ha ceduto lo 0,89%.
Le azioni dei gruppi di spedizioni FedEx e United Parcel Service hanno subito un crollo di circa il 9% ciascuna dopo che Amazon.com ha annunciato il lancio di “Amazon Supply Chain Services”, mettendo la propria infrastruttura logistica a disposizione di altre aziende.
La debolezza dei due titoli ha pesato sull’indice Dow Jones Transportation Average, che ha perso il 4,3%, scendendo ai minimi da quasi un mese.
Tra gli altri titoli, la compagnia di crociere Norwegian ha registrato un calo di circa l’8% dopo aver ridotto le proprie stime annuali, penalizzata dall’aumento dei costi del carburante legato alle tensioni in Medio Oriente.
All’interno dello S&P 500, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,1 a 1.
Per quanto riguarda i nuovi record, l’indice S&P 500 ha segnato 26 nuovi massimi e 22 nuovi minimi, mentre il Nasdaq ha registrato 115 nuovi massimi e 70 nuovi minimi.
Fonte: investing.com





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