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Wall Street ai massimi: chip e utili spingono i mercati, cala il petrolio


L’S&P 500 e il Nasdaq hanno toccato nuovi massimi storici mercoledì, spinti dai segnali di un possibile allentamento delle tensioni in Medio Oriente. A sostenere ulteriormente i mercati è stato anche il forte andamento di Advanced Micro Devices, che ha alimentato un rialzo diffuso nel settore dei semiconduttori.


Il titolo di Advanced Micro Devices è balzato di circa il 17%, raggiungendo un record, dopo che l’azienda ha fornito previsioni di ricavi per il secondo trimestre superiori alle attese, trainate dalla robusta domanda di chip per data center.


Anche la concorrente Intel ha registrato un progresso del 2,4%, mentre l’indice più ampio dei produttori statunitensi di chip è avanzato del 3,5%, segnando un nuovo picco grazie al persistente entusiasmo legato alla domanda di tecnologie per l’intelligenza artificiale.


Nel frattempo, i mercati azionari globali hanno accelerato al rialzo e i prezzi del petrolio sono scesi bruscamente, dopo le notizie secondo cui Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un’intesa preliminare per mettere fine al conflitto nell’area del Golfo. Teheran ha confermato di stare valutando una nuova proposta americana.


Secondo Axios, il memorandum, nella sua versione attuale, sancirebbe la fine delle ostilità e aprirebbe una fase di negoziati di 30 giorni per definire un accordo più dettagliato su temi chiave come la riapertura dello Stretto di Hormuz, il contenimento del programma nucleare iraniano e la possibile revoca delle sanzioni statunitensi.


Il calo del petrolio, sceso sotto i 100 dollari al barile per la prima volta dal 22 aprile, ha inoltre contribuito ad alleviare i timori legati alle pressioni inflazionistiche.


Nelle ultime settimane, i mercati azionari statunitensi hanno mostrato una notevole tenuta, nonostante lo stallo degli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto. L’attenzione degli investitori si è infatti concentrata soprattutto sulla stagione delle trimestrali, con le società dell’S&P 500 avviate verso la crescita degli utili più sostenuta degli ultimi quattro anni.


Secondo i dati LSEG I/B/E/S, tra le 314 aziende dell’indice che avevano pubblicato i risultati entro il 1° maggio, l’83% ha riportato utili superiori alle aspettative degli analisti.


Alle 12:30, il Dow Jones Industrial Average  è salito di 510,85 punti, pari all'1,04%, a quota 49.809,10, l'S&P 500 ha guadagnato 82,14 punti, pari all'1,13%, a 7.341,36 e il Nasdaq Composite  ha guadagnato 395,68 punti, pari all'1,56%, a 25.717,84.


Sul fronte macroeconomico, ad aprile l’occupazione nel settore privato negli Stati Uniti ha registrato il maggiore incremento degli ultimi 15 mesi, segnalando la solidità del mercato del lavoro nonostante le incertezze legate al Medio Oriente.


Gli investitori restano ora in attesa del rapporto ufficiale sui salari non agricoli, in uscita venerdì. Un sondaggio Reuters tra gli economisti indica una crescita di circa 62.000 posti di lavoro ad aprile, dopo l’aumento di 178.000 registrato a marzo.


Nel frattempo, il presidente della Federal Reserve di St. Louis, Alberto Musalem, ha sottolineato come i rischi per la politica monetaria si stiano orientando verso un’inflazione più elevata, suggerendo la possibilità che i tassi di interesse restino stabili per un periodo prolungato, in un contesto di mercato del lavoro che appare ancora robusto.


Gli operatori finanziari si aspettano attualmente che la Federal Reserve mantenga i tassi invariati almeno fino alla fine del 2026.


Tra i titoli protagonisti della seduta, Walt Disney ha messo a segno un rialzo del 6,7% dopo aver superato le attese sui risultati del secondo trimestre e aver offerto agli investitori una panoramica della strategia di crescita delineata dall’amministratore delegato Josh D’Amaro.


Uber Technologies ha guadagnato il 7,7%, sostenuta da previsioni che indicano un deciso aumento delle prenotazioni nel secondo trimestre per la sua piattaforma di ride-hailing e consegne.


Forte balzo anche per Hut8, che ha visto il titolo impennarsi del 32,5% dopo l’annuncio di un contratto di locazione della durata di 15 anni, del valore di 9,8 miliardi di dollari, per il campus di data center Beacon Point in Texas dedicato all’intelligenza artificiale.


Le azioni di Super Micro sono salite del 15,6%, grazie a stime su ricavi e utili rettificati del quarto trimestre superiori alle aspettative.


Nel complesso, al NYSE i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,46 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 1,89 a 1.


L’S&P 500 ha segnato 40 nuovi massimi a 52 settimane e 14 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 158 nuovi massimi e 73 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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