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Wall Street in calo mentre gli investitori sono concentrati sui dati sugli utili e sull'inflazione


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Martedì, i principali indici di Wall Street hanno registrato un calo, con gli investitori focalizzati sui prossimi dati sull'inflazione e sui report sugli utili trimestrali, considerati cruciali per valutare lo stato di salute dell'economia statunitense.


In un primo momento, i mercati hanno ricevuto un impulso positivo grazie a un rapporto del Dipartimento del Lavoro, che ha evidenziato un incremento moderato dell'indice dei prezzi alla produzione a dicembre 2024. Tuttavia, questi dati non hanno alterato significativamente le aspettative sul percorso di politica monetaria che la Federal Reserve potrebbe seguire nel 2025.


Stando ai dati di LSEG, gli operatori di mercato prevedono un taglio dei tassi della Fed pari a 29,4 punti base entro la fine del 2025, un livello inferiore rispetto ai 50 punti base indicati dalla banca centrale come obiettivo per l'anno.


A pesare ulteriormente sul sentiment degli investitori è stato il rendimento del titolo di Stato decennale di riferimento, che si è attestato al 4,78%, vicino ai massimi degli ultimi 14 mesi.


L'attenzione si concentra ora sui dati relativi all'indice dei prezzi al consumo, attesi per mercoledì, e sui risultati trimestrali delle principali banche. Questi ultimi sono previsti in crescita, sostenuti da una solida attività di accordi e contrattazioni. Un indice che monitora il settore bancario ha registrato un rialzo dello 0,4%.


L'indice di riferimento S&P 500 è attualmente scambiato a valutazioni nettamente superiori alle sue medie storiche a lungo termine, e risultati aziendali deludenti potrebbero mettere a rischio ulteriori rialzi di mercato.


Alle 11:38 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 43,52 punti, ovvero lo 0,10%, a 42.253,60, l'S&P 500 ha perso 12,11 punti, ovvero lo 0,21%, a 5.824,11, e il Nasdaq Composite ha perso 55,03 punti, ovvero lo 0,29%, a 19.033,07.


Tra gli 11 settori dell'S&P 500, cinque hanno chiuso in calo, con il settore sanitario in flessione dell'1,4%. In particolare, le azioni di Eli Lilly (NYSE: LLY) hanno perso il 7,1% dopo che l'azienda ha previsto vendite inferiori alle attese per il farmaco dimagrante Zepbound nel quarto trimestre.


I mercati hanno anche reagito a un rapporto secondo cui la nuova amministrazione del presidente eletto Donald Trump starebbe valutando un aumento graduale delle tariffe, con un piano che prevede di incrementare i dazi all'importazione dal 2% al 5% su base mensile.


Jeff Schmid, presidente della Federal Reserve di Kansas City, ha dichiarato che l'impatto delle politiche di Trump è stato al centro di un'“intensa discussione” all'interno della banca centrale. Ha inoltre sottolineato che la Fed sarebbe pronta a intervenire qualora i suoi obiettivi su inflazione o occupazione venissero compromessi.


Dall'inizio di dicembre, i principali indici di Wall Street hanno mostrato un trend ribassista: il Dow Jones, ponderato in base ai prezzi, ha perso oltre il 5% rispetto al record storico toccato il mese scorso, mentre l'S&P 500 si avvicina al livello minimo degli ultimi due mesi.


La prudenza della Federal Reserve sull'allentamento della politica monetaria per quest'anno, combinata con una serie di dati economici positivi, ha alimentato le preoccupazioni degli investitori su un potenziale aumento dell'inflazione negli Stati Uniti.


L'insediamento di Donald Trump, previsto per il 20 gennaio, è accompagnato da aspettative che le sue politiche in materia di tariffe e immigrazione possano intensificare le pressioni inflazionistiche.


Boeing (NYSE: BA) ha registrato un calo del 2,7% dopo aver comunicato che le consegne annuali di aeromobili per il 2024 hanno raggiunto il livello più basso dai tempi della pandemia di COVID-19.


Sul NYSE, il numero di titoli in crescita ha superato quelli in calo con un rapporto di 2,31 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,31 a 1.


Nelle ultime 52 settimane, l'S&P 500 ha registrato sette nuovi massimi e due nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha riportato 31 nuovi massimi e 91 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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