top of page

Wall Street in calo mentre gli investitori sono cauti in attesa dell'annuccio della Fed deopo le forti vendite al dettaglio


ree

Martedì, i principali indici di Wall Street hanno registrato un calo, mentre gli investitori si sono mostrati cauti in attesa dell'ultimo annuncio annuale della Federal Reserve sui tassi di interesse, dopo che i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti si sono rivelati superiori alle attese.


A novembre, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono cresciute oltre le previsioni, spinte soprattutto da un aumento degli acquisti di veicoli a motore, confermando il robusto slancio dell'economia americana.


L'attenzione dei mercati è ora concentrata sulla decisione di politica monetaria della Fed attesa per mercoledì, dove un taglio di 25 punti base appare ormai quasi certo.


Tuttavia, gli investitori monitoreranno con particolare attenzione le previsioni delle responsabilità politiche per individuare eventuali segnali di prudenza nel 2025, in un contesto di economia resiliente e di caduta persistente.


Il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni ha rallentato rispetto ai picchi della giornata, ma si è mantenuto vicino ai massimi delle ultime tre settimane, mettendo sotto pressione i titoli azionari più sensibili ai tassi di interesse.


Secondo alcuni analisti, è probabile che i trader abbiano approfittato per realizzare profitti dopo che il Nasdaq aveva toccato un massimo storico nella sessione precedente.


Sette degli undici settori dell'S&P 500 hanno chiuso in ribasso, con il comparto energetico in calo dell'1,3%, in linea con la flessione dei prezzi del petrolio.


I titoli azionari megacap e growth sensibili ai tassi hanno mostrato performance contrastanti: Nvidia (NASDAQ: NVDA), gigante dell'intelligenza artificiale, ha perso l'1,7%, avviandosi verso la quarta sessione consecutiva in ribasso, mentre Apple (NASDAQ: AAPL) è avanzata dello 0,8%.


Alle 12:03 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 203,25 punti, o dello 0,46%, a 43.514,23, l'S&P 500 ha perso 23,96 punti, o dello 0,38%, a 6.050,81 e il Nasdaq Composite ha perso 88,36 punti, o dello 0,44%, a 20.085,54.


Il Dow si avviava verso la nona sessione consecutiva di ribasso, segnando quella che potrebbe essere la peggiore serie negativa dal 1978.


L'indice di volatilità CBOE, noto come il "misuratore della paura" di Wall Street, è salito sopra quota 15 per la prima volta in quasi tre settimane, mentre l'indice Russell 2000, che rappresenta le small cap, ha ceduto quasi l '1%.


Nonostante ciò, le azioni statunitensi restano in rotta per chiusura dicembre con un bilancio positivo. L'S&P 500 si appresta a registrare il suo miglior anno dal 2019, con un rialzo di quasi il 27% dall'inizio anno, trainato dai guadagni del settore tecnologico, dalle aspettative di tagli ai tassi da parte della Fed e dall'ottimismo legato alle politiche economiche del presidente eletto Donald Trump.


Le azioni legate alle criptovalute hanno proseguito la loro crescita, con il bitcoin che ha brevemente superato i 107.000 dollari. MARA Holdings è salita del 2,9%, mentre Riot Platforms (NASDAQ: RIOT) ha guadagnato l'1%.


Pfizer (NYSE: PFE) ha registrato un rialzo del 4,4% dopo aver annunciato previsioni sugli utili per il 2025 sostanzialmente in linea con le aspettative di Wall Street.


Tesla (NASDAQ: TSLA) ha ridotto i guadagni iniziali, tornando a chiudere invariata, dopo un forte rialzo in seguito all'aumento del prezzo obiettivo da parte di Mizuho (NYSE: MFG) da 285 a 515 dollari.


Sul NYSE, le azioni in ribasso hanno superato quelle in rialzo con un rapporto di 2,78 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,92 a 1.


L'S&P 500 ha registrato 10 nuovi massimi e 19 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 66 nuovi massimi e 160 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page