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Wall Street in affanno tra timori economici e crollo della fiducia dei consumatori


Venerdì i principali indici di Wall Street hanno proseguito la fase negativa per la seconda seduta consecutiva, avviandosi a chiudere la settimana in ribasso. A pesare sul sentiment sono state le preoccupazioni per lo stato dell’economia e le valutazioni molto elevate del comparto tecnologico.


Giovedì il Nasdaq, fortemente orientato ai titoli tech, ha ceduto quasi il 2% dopo che, a inizio settimana, alcuni top manager di Wall Street avevano avvertito della possibile imminenza di una correzione del mercato.


Il Dow Jones si appresta a segnare la sua peggiore settimana degli ultimi quattro anni, mentre S&P 500 e Nasdaq si avviano a registrare le peggiori performance settimanali da marzo.


L’euforia legata all’intelligenza artificiale aveva spinto gli indici verso nuovi massimi nel corso dell’anno, ma i dubbi sulla capacità di monetizzare la tecnologia e sulla spesa interna al settore hanno recentemente frenato l’entusiasmo verso le azioni statunitensi.


Titoli come Nvidia e Broadcom hanno perso rispettivamente il 4,3% e il 5%. Il settore IT e il più ampio indice dei semiconduttori si avviano a chiudere la settimana con i cali maggiori degli ultimi sette mesi.


Microchip Technology è scivolata del 10,1% dopo aver previsto ricavi trimestrali inferiori alle attese.


Alle 11:45 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 281,15 punti, ovvero dello 0,60%, l'S&P 500 ha perso 69,50 punti, ovvero dell'1,03%, e il Nasdaq Composite ha perso 410,65 punti, ovvero dell'1,78%.


Il Russell 2000 è sceso ai livelli più bassi delle ultime sette settimane.


L’indice di volatilità CBOE, considerato il termometro della paura sui mercati, ha raggiunto il punto più alto delle ultime tre settimane.


Gli azionisti di Tesla hanno approvato il pacchetto retributivo più ricco mai concesso a un CEO, destinato a Elon Musk. Il titolo ha ceduto il 4,7%, complice il clima generale negativo, penalizzando l’intero comparto dei beni di consumo discrezionali.


Per quanto riguarda la stagione degli utili, i dati LSEG aggiornati a venerdì indicano che l’82,5% delle 446 società dell’S&P 500 che hanno pubblicato finora i conti ha battuto le attese di Wall Street, segnando il tasso più alto di sorprese positive dal secondo trimestre del 2021.


Expedia ha registrato un balzo del 16%, posizionandosi in cima all’S&P 500, dopo aver rivisto al rialzo le stime di crescita dei ricavi per l’anno e aver riportato un utile del terzo trimestre superiore alle previsioni.


La più lunga chiusura del governo degli Stati Uniti nella storia ha generato un vuoto informativo: i policymaker della Federal Reserve risultano ora divisi sulle prossime mosse di politica monetaria, mentre i dati provenienti dal settore privato offrono un quadro economico non uniforme.


La stima preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan si è attestata a 50,3 questo mese, il livello più basso dal giugno 2022.


Il calo è stato trainato soprattutto dal peggioramento della valutazione delle condizioni attuali, scesa del 10,8%, il minimo storico registrato dal sondaggio.


Sul fronte societario, Block ha perso il 10,6% dopo risultati del terzo trimestre inferiori alle attese, mentre Take-Two Interactive è arretrata dell’8,5% a seguito del rinvio dell’uscita del tanto atteso videogioco GTA VI a novembre 2026.


A Wall Street i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,5 a 1 sul NYSE e di 2,39 a 1 sul Nasdaq.


Nelle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 11 nuovi massimi e 13 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 22 nuovi massimi e 282 nuovi minimi.




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