Wall Street chiude in rialzo grazie a segnali distensivi tra USA e Cina
- piscitellidaniel
- 23 apr 2025
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Mercoledì i principali indici azionari statunitensi hanno registrato un rialzo, sostenuti dall’ottimismo degli investitori di fronte a segnali di un allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. A rafforzare il clima positivo, anche l’atteggiamento più conciliatorio del presidente Donald Trump nei confronti del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell.
Secondo quanto riportato da Reuters, l’amministrazione Trump starebbe valutando un possibile alleggerimento dei dazi imposti sui prodotti cinesi, in vista dei prossimi colloqui con Pechino. La notizia è arrivata a seguito di un articolo del Wall Street Journal, in cui un alto funzionario della Casa Bianca ipotizzava una riduzione delle tariffe statunitensi fino al 50-60%.
Queste prospettive hanno favorito un rinnovato entusiasmo sui mercati, spingendo l’S&P 500 ai massimi delle ultime due settimane e facendo balzare il Nasdaq fino a un +4,5%.
Il rally è stato innescato già martedì, quando Trump aveva dichiarato di non avere intenzione di licenziare Powell, facendo marcia indietro rispetto a precedenti affermazioni più dure nei confronti del presidente della Fed.
Tuttavia, nella seconda parte della seduta, i guadagni si sono parzialmente ridotti dopo che il Segretario al Tesoro ha precisato che prima di poter avviare seri negoziati, sarà necessario intervenire sul livello attuale, ritenuto eccessivo, dei dazi tra le due potenze economiche.
Le recenti critiche di Donald Trump nei confronti di Jerome Powell avevano sollevato timori sull’indipendenza della Federal Reserve, contribuendo all’inizio della settimana a un’ondata di vendite che ha colpito duramente gli asset statunitensi, comprese azioni e dollaro.
Tra i risultati societari più rilevanti, Tesla (NASDAQ: TSLA) ha messo a segno un balzo di quasi l’8%. Il costruttore di auto elettriche ha superato le aspettative sugli utili legati al suo core business automobilistico. Il CEO Elon Musk ha inoltre annunciato l’intenzione di allontanarsi da qualsiasi coinvolgimento con l’amministrazione Trump, dichiarando di volersi concentrare completamente sulla guida delle sue aziende.
A livello settoriale, gran parte dei comparti dell’S&P 500 ha chiuso in rialzo, trainati in particolare dai beni di consumo discrezionali e dalle tecnologie dell’informazione, entrambi in crescita di oltre il 3%.
Anche il Russell 2000, l’indice delle small-cap, ha guadagnato terreno con un +2%, mentre il CBOE Volatility Index, il cosiddetto "indice della paura" è sceso ai minimi dal 3 aprile, segnalando un miglioramento del sentiment tra gli investitori.
Il possibile allentamento dei dazi imposti dagli Stati Uniti sulla Cina ha rappresentato un segnale incoraggiante per i mercati, messi sotto pressione dalle politiche commerciali altalenanti dell’amministrazione Trump. Al momento, l’S&P 500 rimane comunque oltre il 12% sotto i massimi storici raggiunti a febbraio.
Nonostante il rally che ha visto l’indice guadagnare oltre il 4% nelle ultime due sedute, molti operatori di mercato mantengono un atteggiamento prudente, complice l’incertezza che ancora grava sul quadro economico e commerciale.
Tra i protagonisti della giornata, Boeing (NYSE: BA) è salita del 5,9% dopo aver registrato una perdita trimestrale inferiore alle attese.
A livello di mercato, i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 4,46 a 1 al New York Stock Exchange e di 3,43 a 1 al Nasdaq.
Sul fronte dei nuovi record, l’S&P 500 ha segnato due nuovi massimi e due nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 32 nuovi massimi e 22 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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