Wall Street chiude contrastata: rallenta la crescita Usa, inflazione in rialzo
- piscitellidaniel
- 20 feb
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Venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo, con il Nasdaq a guidare i guadagni dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi globali voluti dal presidente Donald Trump. La decisione ha dato sollievo agli investitori, in una seduta che in precedenza era stata appesantita da dati macroeconomici inferiori alle attese.
Con una maggioranza di 6 voti contro 3, la Corte, a prevalenza conservatrice, ha dichiarato illegittimi i dazi introdotti in base a una legge federale pensata per le emergenze nazionali. Le tariffe annunciate da Trump per il “Giorno della Liberazione” del 2 aprile prevedevano un’imposta base del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti e ulteriori dazi compresi tra il 15% e il 50% su gran parte dei Paesi, molti dei quali successivamente rinegoziati e ridotti.
Nonostante i mercati azionari abbiano recuperato rispetto alla forte correzione seguita all’annuncio delle tariffe lo scorso anno, imprese e consumatori continuano a fare i conti con gli effetti delle misure protezionistiche.
Tra i titoli in evidenza figurano i produttori di giocattoli Hasbro e Mattel, il rivenditore online di arredamento Wayfair, Williams-Sonoma (proprietaria di Pottery Barn) e il gruppo di arredamento di lusso RH, tutte società esposte ai dazi e in rialzo dopo la sentenza.
In progresso anche alcune aziende del comparto solare, tra cui First Solar e Canadian Solar, oltre ai costruttori di case PulteGroup e Lennar.
Intanto migliaia di imprese nel mondo hanno avviato azioni legali per contestare le pesanti tariffe imposte da Trump e chiedere il rimborso dei dazi già versati. Secondo gli economisti del Penn-Wharton Budget Model, esiste il rischio che oltre 175 miliardi di dollari di dazi statunitensi debbano essere restituiti.
Alle 11:56 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 114,02 punti, ovvero dello 0,23%, a 49.509,18, l'S&P 500 ha guadagnato 43,72 punti, ovvero dello 0,64%, a 6.905,61, e il Nasdaq Composite è avanzato di 250,31 punti, ovvero dell'1,10%, a 22.933,03.
I dati diffusi in mattinata hanno evidenziato un rallentamento dell’economia statunitense nel quarto trimestre superiore alle attese, mentre un’altra rilevazione ha segnalato un’accelerazione dell’inflazione a dicembre. Nonostante ciò, i mercati continuano a prezzare un primo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel mese di giugno.
Sette degli undici comparti dello S&P hanno chiuso in territorio positivo, con il settore dei servizi di comunicazione in testa grazie soprattutto al balzo del 4,5% di Alphabet.
Le valutazioni elevate e le incertezze legate alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale hanno recentemente messo sotto pressione i titoli tecnologici e altri comparti, mentre gli investitori si interrogano sull’effettiva redditività dei massicci investimenti nell’AI.
Nel comparto finanziario, Blue Owl Capital ha ceduto il 2,6% dopo aver annunciato la restituzione di capitale da un piccolo fondo di debito e la sospensione definitiva dei rimborsi di un altro fondo, una decisione che ha scosso il mercato e penalizzato anche società simili.
In forte calo anche Akamai Technologies (-10,6%), dopo che il gruppo cloud ha fornito una guidance sull’utile rettificato del primo trimestre inferiore alle stime di Wall Street.
Sul fronte dell’ampiezza del mercato, i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,42 a 1 al NYSE e di 1,29 a 1 al Nasdaq.
Lo S&P 500 ha segnato 29 nuovi massimi e cinque nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 64 nuovi massimi e 91 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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