Wall Street cauta tra dati macro in arrivo e l'inizio delle trimestrali
- piscitellidaniel
- 14 lug
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Lunedì, Wall Street ha vissuto una giornata vivace, con gli investitori che hanno messo da parte le nuove minacce tariffarie per concentrarsi su una settimana cruciale, ricca di dati economici e sull’avvio della stagione degli utili del secondo trimestre.
Nel fine settimana, il presidente Donald Trump ha rilanciato le tensioni commerciali, annunciando l’intenzione di applicare dal 1° agosto una tariffa del 30% sulla maggior parte delle importazioni provenienti dall’Unione Europea e dal Messico. Una mossa che potrebbe ancora essere aggirata con accordi dell’ultimo minuto.
L’UE ha deciso di estendere la sospensione delle misure di ritorsione fino ai primi di agosto, lasciando spazio a una possibile soluzione negoziata. Intanto, la Casa Bianca ha confermato che i colloqui con l’Unione Europea, il Canada e il Messico sono ancora in corso.
I mercati, però, sono rimasti impassibili: gli investitori sembrano ormai abituati alle minacce tariffarie e ai repentini cambi di rotta dell’amministrazione Trump.
L’attenzione si è piuttosto spostata sull’inizio delle trimestrali, con i principali gruppi bancari di Wall Street pronti a pubblicare i loro risultati martedì.
Inoltre, gli operatori guardano ai dati sull’inflazione al consumo in arrivo martedì, che potrebbero mostrare un'accelerazione dei prezzi a giugno, man mano che le aziende trasferiscono sui consumatori l’impatto delle tariffe.
Ulteriori indicazioni sull’andamento delle pressioni nella catena di approvvigionamento arriveranno mercoledì, con la pubblicazione dei dati sui prezzi alla produzione e sulle importazioni.
Alle 11:34 ET, l’S&P 500 e il Dow Jones risultavano poco mossi, mentre il Nasdaq, trainato dai titoli tecnologici, guadagnava lo 0,16%, spinto dai rialzi di oltre l’1% di Meta (NASDAQ: META) e Netflix (NASDAQ: NFLX).
Cinque degli undici settori dell’S&P 500 hanno chiuso in territorio positivo, mentre il comparto energetico ha guidato le perdite, scendendo dell’1,3%.
Il settore dei semiconduttori ha subito pressioni, con Micron Technology (NASDAQ: MU) in calo del 4,4% e Intel (NASDAQ: INTC) in flessione dell’1,1%.
Nel frattempo, la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha escluso in un’intervista a Fox Business la necessità di un taglio immediato dei tassi d’interesse.
RBC Capital Markets ha rivisto al rialzo il suo target di fine anno per l’S&P 500, portandolo a 6.250 punti, il secondo aggiornamento positivo nel 2025, sostenendo che il sentiment degli investitori e le prospettive economiche fino al 2026 restano favorevoli.
Gli investitori seguono con attenzione anche le tensioni emergenti tra la Casa Bianca e la Federal Reserve, dopo che il consigliere economico Kevin Hassett ha affermato nel weekend che il presidente Trump potrebbe avere una giustificazione per rimuovere Jerome Powell dalla guida della Fed, citando gli eccessivi costi legati alla ristrutturazione della sede centrale della banca.
Anche se i mercati hanno quasi completamente escluso l’ipotesi di un taglio dei tassi a luglio, le probabilità di una riduzione a settembre si attestano intorno al 60%, secondo i dati del CME FedWatch.
Il comparto legato alle criptovalute ha registrato un rally, spinto dal superamento, per la prima volta, della soglia dei 120.000 dollari da parte del Bitcoin. Le azioni di Coinbase (NASDAQ: COIN) sono salite del 2%, mentre Strategy ha guadagnato anch’essa il 2%.
Pesante invece il calo di Waters Corp (NYSE: WAT), che ha perso l’11,2% dopo aver annunciato un accordo di fusione da 17,5 miliardi di dollari con la divisione Biosciences & Diagnostic Solutions della concorrente Becton, Dickinson and Company, specializzata anch’essa in apparecchiature da laboratorio.
Alla Borsa di New York, i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,08 a 1, mentre sul Nasdaq la tendenza si è invertita, con i titoli in rialzo che hanno prevalso su quelli in calo con un rapporto di 1,16 a 1.
L’S&P 500 ha segnato 18 nuovi massimi e sei nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 58 nuovi massimi e 41 nuovi minimi nello stesso periodo.
Fonte: investing.com




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