Wall Street apre settembre in calo tra debolezza stagionale e record dell’oro
- piscitellidaniel
- 2 set
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Martedì i principali indici di Wall Street sono scivolati ai livelli più bassi da oltre una settimana. Al rientro dal lungo weekend festivo, gli investitori si sono trovati di fronte a nuove incertezze legate alla legalità dei dazi introdotti dall’ex presidente Donald Trump.
Venerdì, una corte d’appello statunitense, con una decisione non unanime, ha stabilito che la maggior parte di tali tariffe è illegittima, pur consentendo che restino in vigore fino al 14 ottobre. L’amministrazione Trump ha comunque la possibilità di presentare ricorso alla Corte Suprema.
Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Treasury a lunga scadenza sono saliti, con i titoli trentennali ai massimi da oltre un mese, esercitando ulteriori pressioni sul mercato azionario.
Anche l’indice CBOE della volatilità è balzato al livello più alto in più di quattro settimane, guadagnando 3,2 punti e portandosi a quota 19,3.
Alle 12:00 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 533,57 punti, ovvero l'1,17%, a 45.010,81, l' S&P 500 ha perso 94,73 punti, ovvero l'1,46%, a 6.365,73 e il Nasdaq Composite ha perso 395,27 punti, ovvero l'1,84%, a 21.060,28.
La seduta ha visto ribassi diffusi tra i comparti dell’S&P 500, con il settore tecnologico particolarmente penalizzato: Nvidia ha ceduto il 3,8%, Apple il 2%, mentre Microsoft è scesa dell’1,2%.
In controtendenza, PepsiCo ha guadagnato il 2,6% dopo che Elliott Management ha annunciato una partecipazione da 4 miliardi di dollari nel gruppo delle bevande, avviando una campagna attivista. La notizia ha contribuito a sostenere il comparto dei beni di consumo primari.
Sul mercato ha comunque prevalso la cautela in vista del report sulle buste paga non agricole di agosto, atteso per venerdì, che seguirà i dati sull’occupazione privata e sulle offerte di lavoro.
Secondo il FedWatch Tool del CME Group, gli operatori attribuiscono circa il 91,2% di probabilità a un taglio di 25 punti base dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve nella riunione di fine mese.
L’orientamento più accomodante degli investitori si è rafforzato dopo il deludente rapporto sull’occupazione di luglio. A Jackson Hole, il presidente della Fed Jerome Powell ha sottolineato i crescenti rischi per il mercato del lavoro, alimentando il rally che ha permesso all’S&P 500 e al Dow di archiviare il quarto mese consecutivo di rialzi in agosto.
Il Nasdaq, invece, ha chiuso il mese con il quinto guadagno consecutivo.
I mercati si avviano a un settembre tradizionalmente debole: secondo DataTrek Research, è l’unico mese, dal 1958, in cui i rendimenti medi dell’S&P 500 risultano negativi.
Nel corso della giornata è atteso anche un annuncio di Donald Trump relativo al Dipartimento della Difesa statunitense.
Sul fronte azionario, i titoli delle società minerarie aurifere hanno beneficiato del nuovo record storico toccato dall’oro. Le azioni Harmony Gold, quotate a Wall Street, sono balzate del 7,3%, Barrick Mining ha guadagnato l’1,5% e Newmont l’1,9%.
In netta controtendenza, Kraft Heinz ha perso il 6,4% dopo la decisione di scindersi in due società quotate.
Sul mercato, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 3,61 a 1 al NYSE e di 2,79 a 1 sul Nasdaq.
Quanto ai listini, l’S&P 500 ha registrato sette nuovi massimi e quattro nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha contato 71 nuovi massimi e 75 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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