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Via libera della Camera al DDL per la promozione delle aree montane: nuove agevolazioni e requisiti per rilanciare i territori alpini e appenninici

La Camera dei Deputati ha approvato il Disegno di Legge volto alla promozione e valorizzazione delle aree montane italiane, segnando un passo significativo verso il rilancio socio-economico di questi territori. Il provvedimento introduce una serie di misure e agevolazioni fiscali, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento, incentivare l'insediamento di nuove attività produttive e migliorare la qualità della vita delle comunità montane.


Definizione delle aree montane e criteri di accesso alle agevolazioni

Il DDL stabilisce criteri chiari per l'individuazione delle aree montane beneficiarie delle nuove misure. Tra i parametri considerati vi sono l'altitudine, la pendenza del terreno, la densità abitativa e l'accessibilità ai servizi essenziali. Le agevolazioni saranno destinate sia ai residenti che alle imprese che operano stabilmente in questi territori, con particolare attenzione alle zone più isolate e a rischio di abbandono.


Incentivi per l'insediamento e la permanenza

Per favorire l'insediamento di nuove famiglie e la permanenza dei residenti, il DDL prevede agevolazioni fiscali, contributi per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili e sostegni economici per le giovani coppie e le famiglie numerose. Sono inoltre previsti incentivi per i professionisti e i lavoratori autonomi che decidono di trasferire la propria attività nelle aree montane, contribuendo così alla diversificazione del tessuto economico locale.


Sostegno alle imprese e all'agricoltura di montagna

Il provvedimento dedica particolare attenzione al sostegno delle imprese agricole e artigianali, riconoscendo il ruolo fondamentale che esse svolgono nella tutela del territorio e nella conservazione delle tradizioni locali. Tra le misure previste vi sono contributi per l'ammodernamento delle strutture produttive, agevolazioni per l'accesso al credito e incentivi per la promozione dei prodotti tipici e delle filiere corte. Inoltre, il DDL introduce strumenti per favorire la creazione di cooperative e reti d'impresa, al fine di rafforzare la competitività delle aziende montane.


Miglioramento dei servizi e delle infrastrutture

Per contrastare l'isolamento delle aree montane, il DDL prevede interventi mirati al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Tra le priorità vi sono il potenziamento della rete viaria, l'estensione della banda larga e la digitalizzazione dei servizi pubblici. Particolare attenzione è rivolta al settore sanitario, con l'obiettivo di garantire l'accesso a cure di qualità anche nelle zone più remote, attraverso il rafforzamento della medicina territoriale e l'introduzione di servizi di telemedicina.


Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale

Il DDL riconosce l'importanza del patrimonio culturale e ambientale delle aree montane, promuovendo iniziative volte alla sua valorizzazione e tutela. Sono previsti finanziamenti per il recupero e la conservazione dei beni culturali, il sostegno alle attività culturali e la promozione del turismo sostenibile. Inoltre, il provvedimento incentiva la gestione sostenibile delle risorse naturali, attraverso il supporto a progetti di agricoltura biologica, silvicoltura e energie rinnovabili.


Formazione e innovazione per lo sviluppo locale

Per favorire lo sviluppo economico e sociale delle aree montane, il DDL introduce misure per la formazione e l'innovazione. Sono previsti programmi di formazione professionale, incentivi per la ricerca e lo sviluppo e il sostegno alla creazione di start-up innovative. L'obiettivo è quello di creare nuove opportunità occupazionali e di stimolare l'imprenditorialità locale, contribuendo così al rilancio delle economie montane.


Coinvolgimento delle comunità locali e governance partecipata

Il provvedimento sottolinea l'importanza del coinvolgimento delle comunità locali nella definizione e attuazione delle politiche per le aree montane. Sono previsti strumenti di governance partecipata, che favoriscono la collaborazione tra enti locali, cittadini e associazioni. Inoltre, il DDL promuove la creazione di partenariati pubblico-privati, al fine di mobilitare risorse e competenze per lo sviluppo dei territori montani.


Prossimi passi e attuazione del DDL

Con l'approvazione alla Camera, il DDL passa ora all'esame del Senato per l'iter definitivo. Una volta approvato, sarà compito del Governo e delle Regioni attuare le misure previste, attraverso l'adozione di regolamenti e piani di intervento specifici. L'efficacia del provvedimento dipenderà dalla capacità di tradurre le disposizioni legislative in azioni concrete, in grado di rispondere alle esigenze delle comunità montane e di valorizzare le potenzialità di questi territori.

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