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Venezia, il Danieli entra nell’era Four Seasons

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

Lo storico hotel sulla Riva degli Schiavoni ha riaperto dopo il restauro: 120 camere e suite, patrimonio veneziano e un progetto destinato a completarsi nel 2027.

Il Danieli di Venezia ha avviato una nuova fase della propria storia sotto l’insegna Four Seasons, dopo la riapertura del 30 luglio 2026 seguita a un articolato intervento di restauro. Affacciato sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco, l’albergo torna sul mercato con 120 camere e suite distribuite tra Palazzo Dandolo e Casa Nuova. Il progetto proseguirà con il completamento di Palazzo Danieli Excelsior, previsto nel 2027, quando la struttura raggiungerà complessivamente 168 camere e suite.

Il cuore storico rimane Palazzo Dandolo, edificio di origine quattrocentesca che conserva la scenografica hall con scalone, logge e apparati decorativi legati alla tradizione veneziana. Il restauro e il nuovo disegno degli interni sono firmati da Pierre-Yves Rochon, chiamato a intervenire su uno degli hotel simbolo della città senza cancellarne l’identità. L’operazione interessa anche gli spazi di ristorazione e le aree comuni, con l’obiettivo di coniugare il patrimonio architettonico con gli standard contemporanei dell’ospitalità internazionale.

La gestione Four Seasons si inserisce in un’operazione immobiliare che vede coinvolto Gruppo Statuto, proprietario dell’hotel. Per il marchio canadese il Danieli rappresenta la quarta struttura in Italia, dopo Firenze, Milano e Taormina, e rafforza la presenza in una delle destinazioni europee con la maggiore concentrazione di domanda luxury. La posizione, la storia dell’edificio e la notorietà internazionale del nome Danieli rendono il progetto diverso da una semplice conversione di brand.

L’intervento mostra anche come stia cambiando il mercato dei grandi alberghi storici italiani. Il valore non risiede soltanto nella camera, ma nell’integrazione tra architettura, ristorazione, servizio e racconto del luogo. A Venezia questo equilibrio è particolarmente delicato, perché ogni trasformazione deve confrontarsi con un patrimonio materiale e simbolico di eccezionale rilevanza. La nuova gestione punta su restauro, continuità storica e posizionamento internazionale, mentre il completamento del 2027 definirà l’assetto definitivo del complesso. La riapertura ha rilievo economico per il segmento alberghiero veneziano, dove intervenire sugli immobili storici richiede capitali, competenze conservative e gestioni capaci di sostenere il livello degli investimenti. Il Danieli conserva il proprio nome, inserendolo però nella rete commerciale, distributiva e di servizio di uno dei principali operatori internazionali del lusso.

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