UNA Italian Hospitality cresce dell’8,7% e rilancia sulla fidelizzazione

La domanda nordamericana aumenta del 28,7%. Il gruppo amplia la strategia di loyalty con il nuovo programma untourist.
UNA Italian Hospitality chiude i primi otto mesi del 2026 con una crescita dei ricavi del 8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuta soprattutto dalla domanda internazionale e dal buon andamento delle destinazioni leisure.
Il dato più rilevante riguarda il mercato nordamericano: gli ospiti provenienti da Stati Uniti e Canada aumentano del 28,7%, mentre quelli provenienti da Europa e Regno Unito crescono del 2,4%. Anche le destinazioni balneari del gruppo registrano una performance positiva, con ricavi in aumento del 6,2% nell’estate 2026.
La crescita si inserisce in un contesto favorevole per il turismo italiano, caratterizzato da una maggiore presenza di clientela internazionale e da una progressiva destagionalizzazione dei flussi. Per il settore alberghiero questo comporta una diversa distribuzione della domanda tra città d’arte, località leisure e destinazioni emergenti, con effetti diretti sui tassi di occupazione, sui ricavi medi per camera e sulla valorizzazione degli asset.
Il gruppo punta ora anche sulla fidelizzazione attraverso untourist, il nuovo programma loyalty concepito per superare il tradizionale modello basato esclusivamente su sconti e vantaggi tariffari. L’obiettivo è costruire una relazione più continuativa con il cliente attraverso esperienze legate al territorio, alla cultura, all’enogastronomia e al benessere.
La strategia riflette una trasformazione più ampia dell’hospitality: il valore di una struttura non dipende più soltanto dalla qualità dell’immobile e della camera, ma dalla capacità di creare un ecosistema di servizi e relazioni. Per gli operatori immobiliari e alberghieri, brand, gestione, reputazione e fidelizzazione diventano quindi componenti sempre più rilevanti nella determinazione della redditività e del valore dell’investimento.





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