top of page

Ucraina, escalation di violenze: cinque civili uccisi in attacchi russi mentre Kiev attende la "vendetta" di Putin

Il conflitto in Ucraina continua a mietere vittime tra la popolazione civile. Negli ultimi giorni, almeno cinque civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi in attacchi russi su diverse regioni del Paese. Questi episodi si inseriscono in un contesto di crescente tensione, con Kiev che teme una nuova offensiva da parte di Mosca.


Attacchi su Kramatorsk e Sumy

Il 2 giugno, un bombardamento russo ha colpito il distretto di Kramatorsk, nella regione del Donetsk, uccidendo almeno tre persone e ferendone altre due. Il giorno precedente, un attacco missilistico ha colpito la città di Sumy, provocando la morte di tre civili, tra cui un bambino, e il ferimento di undici persone. Le autorità locali hanno denunciato l'uso di missili balistici contro infrastrutture civili.


Raid su Zaporizhzhia e Kherson

Il 31 maggio, un attacco russo ha colpito la regione di Zaporizhzhia, causando la morte di una bambina di nove anni e il ferimento di un altro bambino. Nella stessa giornata, nella regione di Kherson, almeno tre civili sono stati uccisi e dieci feriti in seguito a bombardamenti. Le autorità ucraine hanno riferito che gli attacchi sono stati condotti con artiglieria, droni e missili.


Evacuazioni a Sumy

A causa dell'intensificarsi degli attacchi, le autorità della regione di Sumy hanno ordinato l'evacuazione obbligatoria di 11 insediamenti. Attualmente, sono 213 le comunità evacuate nella regione, che si trova al confine con la Russia. Le evacuazioni mirano a proteggere la popolazione civile dalle continue minacce.


Kiev teme una nuova offensiva russa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso preoccupazione per una possibile nuova offensiva russa. In un messaggio su X, ha dichiarato: "La Russia sta colpendo le zone residenziali proprio mentre gli ucraini sono a casa, mentre mettono a letto i figli. Solo dei demoni potrebbero dare ordini del genere ed eseguirli". Zelensky ha anche sottolineato la necessità di un cessate il fuoco duraturo, affermando che l'Ucraina è pronta a una tregua, ma che questa non deve essere solo simbolica.


Proposte di tregua e negoziati

Il 2 giugno, il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha proposto un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni, il rilascio dei prigionieri e un incontro tra Zelensky e Putin. La proposta è stata avanzata durante i colloqui con una delegazione russa a Istanbul. Tuttavia, Mosca ha finora rifiutato una tregua incondizionata, chiedendo la smobilitazione delle truppe ucraine come precondizione.


Situazione umanitaria critica

A tre anni dall'inizio dell'invasione russa, la situazione umanitaria in Ucraina è drammatica. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, oltre 3,5 milioni di persone sono sfollate internamente, mentre quasi 7 milioni hanno lasciato il Paese. Le vittime civili sono aumentate del 30% rispetto all'anno precedente, con donne e bambini tra i più colpiti.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page