Trump rinvia i dazi al 1° agosto, ma impone tariffe del 25-40% a sette paesi ritenuti non collaborativi: Tokyo definisce la decisione “deplorevole”
- piscitellidaniel
- 8 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il rinvio al 1° agosto dell'applicazione dei dazi su una serie di prodotti importati, concedendo così più tempo per negoziati commerciali con alcuni partner internazionali. Tuttavia, ha deciso di imporre immediatamente tariffe comprese tra il 25% e il 40% su beni provenienti da sette paesi ritenuti non collaborativi nelle trattative commerciali. Questa mossa ha suscitato reazioni contrastanti a livello globale, con il Giappone che ha definito la decisione “deplorevole”.
Le motivazioni dietro la decisione
Secondo l'amministrazione Trump, l'imposizione di tariffe elevate su questi sette paesi è giustificata dalla mancanza di progressi nei negoziati commerciali e dalla persistente presenza di pratiche considerate sleali nei confronti delle imprese americane. L'obiettivo dichiarato è quello di proteggere l'industria nazionale e di spingere i partner commerciali a rivedere le loro politiche in materia di commercio internazionale.
I paesi colpiti e le reazioni internazionali
I sette paesi colpiti dalle nuove tariffe includono nazioni con cui gli Stati Uniti hanno avuto rapporti commerciali tesi negli ultimi anni. Tra questi, il Giappone ha espresso forte disappunto, definendo la decisione “deplorevole” e sottolineando l'importanza di mantenere relazioni commerciali basate sulla cooperazione e sul rispetto reciproco. Altri paesi interessati hanno annunciato l'intenzione di adottare contromisure e di portare la questione davanti alle organizzazioni internazionali competenti.
Impatto sull'economia globale
L'imposizione di tariffe elevate su una vasta gamma di prodotti potrebbe avere ripercussioni significative sull'economia globale. Gli analisti prevedono un aumento dei costi per i consumatori e le imprese, nonché possibili interruzioni nelle catene di approvvigionamento internazionali. Inoltre, la decisione potrebbe innescare una serie di ritorsioni da parte dei paesi colpiti, alimentando ulteriormente le tensioni commerciali a livello mondiale.
Prospettive future
Con il rinvio al 1° agosto dell'applicazione dei dazi su altri prodotti, l'amministrazione Trump sembra lasciare aperta la porta a ulteriori negoziati. Tuttavia, la decisione di imporre immediatamente tariffe elevate su alcuni paesi indica una linea dura nei confronti di chi non si allinea alle richieste statunitensi. La comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, consapevole che le scelte degli Stati Uniti avranno un impatto significativo sull'equilibrio commerciale globale.

Commenti